Categoria: Aggiornamento professionale

Corsi di formazione continua, crediti formativi professionali (CFP), convegni, webinar e novità sull’esercizio della libera professione.

  • REBUILD 2027: Torna a Riva del Garda il 4 e 5 Maggio

    Il settore delle costruzioni in Italia affronta una sfida complessa in relazione al mercato immobiliare residenziale, caratterizzato da un significativo divario tra l’offerta e la domanda di alloggi accessibili. Si stima che nel paese manchino circa 1,3 milioni di abitazioni adeguate, prevalentemente concentrate nelle aree metropolitane e nei centri urbani più attrattivi. Questo deficit coesiste con un elevato numero di immobili non occupati, circa 9,5 milioni su scala nazionale, evidenziando una profonda disuguaglianza territoriale e sociale anziché una carenza assoluta di metri quadrati.

    Politiche Nazionali e Interventi per l’Edilizia Residenziale

    La risposta a questa emergenza abitativa include misure strutturali come il “Piano Casa”, ora nella sua fase operativa. Un bando, con una dotazione di 700 milioni di euro, è stato avviato a settembre per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente non assegnabili. Questa iniziativa costituisce la prima tranche di un investimento complessivo di 970 milioni di euro, previsti tra il 2026 e il 2030, in conformità con la Legge 116/2026. A seguire, un secondo bando, da 270 milioni di euro, sarà destinato al finanziamento di interventi per l’edilizia residenziale sociale.

    Prospettive Europee e Sfide Finanziarie per il Settore

    La questione abitativa non è un fenomeno circoscritto all’Italia, ma si riflette a livello europeo, dove il numero complessivo di abitazioni accessibili mancanti raggiunge i 9,6 milioni. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha stimato la necessità di edificare oltre 2 milioni di nuove abitazioni ogni anno in Europa fino al 2035 per colmare il divario esistente. La Commissione Europea, dal canto suo, valuta che per soddisfare tale fabbisogno siano necessari investimenti annuali pari a 150 miliardi di euro nel prossimo decennio. Attualmente, circa 43 miliardi di euro sono stati mobilitati attraverso il PNRR e i fondi di coesione, mentre le banche di promozione pubblica hanno annunciato l’intenzione di investire ulteriori 350 miliardi entro il 2029. Nonostante questi impegni finanziari, in Italia oltre 60.000 alloggi popolari rimangono vuoti, evidenziando la complessità nella gestione delle risorse e degli interventi necessari.

    REbuild 2027: Un Forum per l’Innovazione e la Rigenerazione Urbana

    In questo contesto, la tredicesima edizione di REbuild si propone come piattaforma di confronto e aggiornamento per il settore. L’evento, in programma martedì 4 e mercoledì 5 maggio 2027 presso Riva del Garda Fierecongressi, si focalizzerà sull’innovazione sostenibile nelle costruzioni e sui nuovi modelli dell’abitare. La manifestazione riunirà una vasta comunità multidisciplinare, includendo professionisti dell’edilizia, rappresentanti istituzionali, accademici e operatori del mondo finanziario, al fine di stimolare un dialogo costruttivo sul futuro del settore. Gli incontri, convegni e dibattiti di REbuild 2027 mirano a fornire strumenti concreti per chi amministra, progetta e investe, promuovendo un approccio che considera il valore dell’abitazione non solo in termini di prezzo al metro quadrato, ma anche come catalizzatore di servizi e relazioni sociali.

    Tematiche chiave discusse durante l’evento e approfondite nella rivista digitale interattiva “Outlook” includono le politiche europee per la casa, i modelli di finanza sociale, le normative abilitanti la rigenerazione urbana e l’industrializzazione dei processi costruttivi. Quest’ultima riveste un ruolo cruciale per ottimizzare l’efficienza e la sostenibilità delle realizzazioni, contribuendo a superare lo squilibrio territoriale e sociale che caratterizza l’attuale emergenza abitativa italiana ed europea.

    Il Modello Trentino: Sviluppo di Nuove Normative Abitative con Approccio Partecipato

    La Provincia Autonoma di Trento si distingue per la sua visione proattiva nell’elaborazione di nuove risposte all’emergenza abitativa, attraverso il laboratorio “Orizzonti dell’abitare in Trentino”. Questo progetto, promosso dall’Assessorato provinciale alle politiche per la casa in collaborazione con REbuild, è finalizzato alla costruzione di una nuova normativa e adotta un approccio innovativo. Ribaltando il tradizionale modello top-down, il laboratorio favorisce un confronto stabile e una progettazione basata sull’ascolto attivo di enti territoriali, associazioni di categoria e Comuni.

    L’obiettivo è far emergere e consolidare nuovi modelli di collaborazione tra il settore pubblico, il privato e il Terzo settore, per sviluppare soluzioni più aderenti alle esigenze locali. Il processo partecipato, avviato durante l’edizione 2026 di REbuild, proseguirà con ulteriori momenti di lavoro tra settembre e ottobre, per culminare in una restituzione pubblica dei temi e degli indirizzi emersi il 9 dicembre. Questa metodologia posiziona il Trentino all’avanguardia nella sperimentazione di politiche abitative, con l’intento di trasferire l’esperienza locale in un patrimonio di conoscenza condivisa a livello nazionale ed europeo.

    La complessità della questione abitativa richiede un approccio integrato che connetta capitali privati, politiche pubbliche efficaci e principi di sostenibilità, trasformando la casa in una vera infrastruttura sociale ed economica capace di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini.

  • Radon in Progettazione: Evento Nazionale a Salerno per Professionisti – Opportunità e Responsabilità

    Il gas radon rappresenta una problematica geotecnica e strutturale con significative ripercussioni sulla salute pubblica, rendendo la sua gestione un aspetto cruciale nella progettazione e riqualificazione degli edifici. Questo gas naturale radioattivo, derivante dal decadimento di elementi presenti nel sottosuolo, è riconosciuto scientificamente come la seconda causa di tumore polmonare a livello globale, preceduto unicamente dal fumo di sigaretta, e la principale tra i non fumatori. La sua presenza impone dunque una riconsiderazione profonda delle strategie di intervento nel patrimonio edilizio esistente e delle metodologie di prevenzione nelle nuove costruzioni.

    Il Contesto Nazionale e la Giornata Europea del Gas Radon

    Il 7 novembre 2026, la città di Salerno ospiterà un evento nazionale di rilevanza primaria, in concomitanza con la Giornata Europea del Gas Radon. L’appuntamento, programmato dalle ore 9:00 alle ore 17:30 presso il Saint Joseph Resort, situato in Via Salvatore Allende, 66, si propone come un foro di discussione e aggiornamento sulle sfide e le soluzioni legate a questa minaccia invisibile. L’organizzazione dell’evento è curata dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Salerno, con il supporto scientifico dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Associazione Nazionale Donne Geometra Esperti Edificio Salubre Gas Radon. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio di enti di prestigio quali il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Cassa Geometri, la Regione Campania, la Provincia e il Comune di Salerno, oltre al sostegno dei Collegi dei Geometri e Geometri Laureati della Campania.

    Un Confronto Multidisciplinare su Temi Chiave

    La giornata offrirà un ampio spettro di approfondimenti tecnici e scientifici, con la partecipazione di accademici provenienti da autorevoli atenei italiani, rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità, di ARPA Campania e di INAIL. Professionisti attivi quotidianamente nel campo della misurazione, mitigazione e risanamento da gas radon contribuiranno con la loro esperienza sul campo. Il dibattito verterà su aspetti fondamentali per il settore delle costruzioni e dell’ingegneria, includendo:

    • Il legame tra radon e salute pubblica, analizzando gli impatti e i rischi.
    • La qualità dell’aria indoor, elemento imprescindibile per la salubrità degli ambienti abitativi e lavorativi.
    • Il delicato equilibrio tra efficientamento energetico degli edifici e la loro salubrità, considerando come gli interventi possano influenzare le concentrazioni di radon.
    • Il Piano Nazionale Radon e il quadro normativo vigente, fornendo un aggiornamento sulle disposizioni legislative e le linee guida.
    • Le tecniche avanzate di misurazione e monitoraggio del gas radon.
    • Le attività svolte dalle Agenzie ambientali nel controllo e nella prevenzione.
    • Le metodologie di mitigazione e risanamento, con un focus sulle soluzioni tecniche adottabili.
    • La verifica dell’efficacia degli interventi realizzati e il monitoraggio post-operam.
    • Gli aspetti legati all’agibilità degli edifici in relazione alla presenza di radon.
    • Le responsabilità professionali e gli ambiti tecnico-peritali correlati alla gestione del gas.

    Opportunità di Aggiornamento per i Professionisti del Settore

    L’evento si rivolge a un’ampia platea di professionisti, includendo geometri, ingegneri, architetti, periti industriali, tecnici della prevenzione, operatori dell’edilizia, responsabili della sicurezza, amministratori di condominio, amministratori pubblici e tutti gli operatori del settore provenienti da ogni regione d’Italia. In un periodo storico dove la tutela della salute e la qualità degli ambienti interni rappresentano pilastri irrinunciabili della progettazione edilizia, la Giornata Europea del Gas Radon offre una preziosa opportunità di aggiornamento professionale, confronto tecnico e crescita delle competenze specifiche.

    L’iniziativa prevede il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali (CFP) per gli iscritti agli Ordini e Collegi professionali aderenti. La partecipazione è gratuita, ma subordinata a iscrizione obbligatoria.

    Per l’iscrizione, è possibile compilare il modulo disponibile cliccando qui: modulo di iscrizione. La locandina completa dell’evento è consultabile al seguente link: locandina evento.

  • Assessment Manutentivo: Progettare il Futuro degli Asset come Leva di Valore e Profitto – Talks 8 ottobre 2026

    La manutenzione viene gestita, troppo spesso, in modalità reattiva: un costo che si attiva soltanto dopo il guasto, trascinando urgenze, extra costi e, nei casi più pesanti, danni reputazionali o di business. Da questa constatazione parte il prossimo Talks di ASSOBIM, che rovescia il problema in una domanda di metodo: e se l’efficienza nascesse a monte, dalle scelte di chi concepisce e organizza gli spazi?

    L’appuntamento, in formato webinar, è fissato per giovedì 8 ottobre 2026 alle ore 17.00 ed è intitolato «Progettare il futuro degli asset: l’assessment manutentivo come leva di valore e profitto». Obiettivo dichiarato della sessione: mostrare come lo stato degli asset possa essere misurato, documentato e tradotto in scelte economicamente fondate.

    Assessment manutentivo: la radiografia dello stato reale

    L’assessment manutentivo viene descritto come una vera e propria radiografia aziendale: una mappatura dello stato effettivo di impianti e strutture, pensata per rendere i dati tecnici leggibili anche sul piano economico e convertirli in ROI, ossia ritorno sull’investimento. La fotografia delle condizioni, in questa logica, non conclude il percorso: lo apre, alimentando indicazioni misurabili su valore e redditività del patrimonio gestito.

    La trattazione procede attraverso casi pratici e strumenti operativi, articolati su due direttrici: la digitalizzazione delle informazioni e la disciplina dei rapporti contrattuali.

    Dai fogli Excel caotici ai sistemi CMMS

    La prima direttrice riguarda la gestione documentale. Quando le informazioni di manutenzione restano confinate in fogli di calcolo costruiti senza un impianto organico, il quadro complessivo dell’asset risulta difficile da ricostruire e da mantenere aggiornato. La risposta indicata è la digitalizzazione tramite CMMS (Computerized Maintenance Management System), i sistemi informativi dedicati alla gestione strutturata della manutenzione, chiamati a superare i limiti dei fogli Excel caotici. Un patrimonio informativo ordinato e consultabile, in questa prospettiva, è la premessa di ogni valutazione successiva.

    Capitolati di servizio e piani operativi (POL)

    La seconda direttrice è di natura contrattuale. L’incontro esamina la costruzione di Capitolati di Servizio impostati in ottica strategica e dei Piani Operativi (POL), presentati come strumenti per rendere i contratti più solidi. Per i professionisti che redigono o negoziano questi documenti, il messaggio è netto: capitolati e piani operativi vanno trattati come parte della strategia di gestione, con ricadute concrete su responsabilità e adempimenti.

    Capex o Opex: la decisione basata sui dati

    Il terzo blocco riguarda il governo degli asset. All’assessment vengono attribuiti tre esiti: presidiare la compliance normativa, tutelare sul piano legale i manager coinvolti nella gestione e fornire al board aziendale dati scientifici su cui fondare la scelta tra riparazione e sostituzione di un asset.

    È il bivio Capex contro Opex. La prima voce raccoglie gli investimenti in conto capitale, la seconda le spese operative ricorrenti; decidere tra le due richiede un fondamento di dati scientifici, ed è proprio il vuoto che l’assessment manutentivo è chiamato a colmare.

    Data, relatore e iscrizione al webinar

    Organizza ASSOBIM nell’ambito dei propri Talks; la partecipazione avviene interamente online.

    Il punto di fondo resta uno: riportare la manutenzione dentro la fase di pianificazione, prima che il guasto la riduca a emergenza da gestire. Il webinar di ottobre si colloca esattamente su quella linea.

  • Corso di Alta Formazione Strutture in Acciaio: dal Progetto al Collaudo

    Sette appuntamenti in diretta streaming, in programma ogni giovedì alle 16:00 tra il 5 novembre e il 22 dicembre 2026: è l’impianto del Corso di alta formazione sulle strutture in acciaio, dal progetto all’officina e dal montaggio al collaudo, organizzato da calcolostrutturale.com insieme a Lo Strutturista. Il percorso ripercorre l’intera filiera metallica, dalla definizione del progetto e del capitolato fino alla produzione in officina, ai controlli sulle lavorazioni, al trasporto, al montaggio e al collaudo.

    Il taglio risponde a una necessità nota a chi opera nel settore: le competenze richieste dalle costruzioni in acciaio vanno ben oltre il calcolo strutturale e investono l’intero processo costruttivo, manutenzione compresa. Il corso si propone di offrire una panoramica insieme teorica e pratica degli aspetti progettuali, costruttivi e normativi che caratterizzano la realizzazione e il comportamento di queste opere.

    Quattro moduli, dal processo costruttivo ai casi applicativi

    Il programma si articola in quattro moduli. Il primo è dedicato al processo costruttivo dal progetto al collaudo. Il secondo affronta le azioni cicliche e il comportamento dinamico. Il terzo riguarda materiali e durabilità. Il quarto chiude il percorso con esempi applicativi e soluzioni pratiche presentati a cura di aziende di settore.

    L’obiettivo è fornire ai partecipanti una visione completa e aggiornata di progettazione, fabbricazione, montaggio e collaudo, con approfondimenti su fatica, comportamento dinamico, durabilità e materiali, così da operare con maggiore consapevolezza nelle diverse fasi del processo costruttivo. Il pubblico di riferimento sono in primo luogo gli strutturisti esperti, ma il formato è ritenuto adatto anche a neo laureati e profili junior.

    Il calendario delle lezioni e la docenza

    La docenza unisce professionalità di cantiere e di azienda alla componente accademica: accanto a un progettista di strutture metalliche con trascorso in SAE ed ENEL e a un libero professionista attivo come progettista, direttore dei lavori e collaudatore, compaiono il direttore tecnico R&S Progetti Speciali di Cimolai, esperto di grandi strutture, sollevamenti, trasporti e montaggi, e due professori associati di Tecnica delle Costruzioni.

    Data e durata Argomenti Relatore
    Giovedì 5 novembre, ore 16:00, 2 ore Il progettista e il direttore dei lavori: ruoli e responsabilità; il capitolato tecnico e la classe di esecuzione Ing. Benedetto Cordova, progettista di strutture metalliche, già SAE ed ENEL, esperto di progettazione e realizzazione di strutture in acciaio
    Giovedì 12 novembre, ore 16:00, 2 ore Le lavorazioni di officina e i trattamenti superficiali Ing. Daniele Borgogni, libero professionista, progettista, direttore dei lavori e collaudatore di strutture in acciaio
    Giovedì 19 novembre, ore 16:00, 2 ore Trasporto, montaggio, direzione lavori e collaudo Ing. Daniele Borgogni
    Giovedì 26 novembre, ore 16:00, 2 ore La fatica: fenomenologia, azioni e classi di dettaglio Ing. Alessandro Catanzano, direttore tecnico R&S Progetti Speciali, Cimolai S.p.A.
    Giovedì 3 dicembre, ore 16:00, 2 ore La fatica: metodi di verifica e casi studio Ing. Alessandro Catanzano
    Giovedì 10 dicembre, ore 16:00, 2 ore Strutture leggere e pedoni: comportamento dinamico e carico pedonale, identificazione sperimentale e mitigazione Prof.ssa Ing. Chiara Bedon, professoressa associata di Tecnica delle Costruzioni, Università degli Studi di Trieste
    Giovedì 17 dicembre, ore 16:00, 1 ora L’acciaio Corten e le unioni bullonate Prof. Ing. Emanuele Maiorana, professore associato di Tecnica delle Costruzioni, Università degli Studi della Repubblica di San Marino

    La fatica occupa due incontri consecutivi, entrambi affidati ad Alessandro Catanzano: fenomenologia, azioni e classi di dettaglio nella prima lezione, metodi di verifica e casi studio nella seconda. Chiara Bedon tratta il comportamento dinamico delle strutture leggere e il carico pedonale, con identificazione sperimentale e mitigazione. Un’ora conclusiva è riservata all’acciaio Corten e alle unioni bullonate con Emanuele Maiorana, esperto di ponti in acciaio e acciaio patinabile.

    Frequenza in FAD sincrona e riconoscimento di 13 CFP

    Le lezioni si tengono da remoto su una piattaforma streaming fornita dall’organizzazione e al termine di ogni incontro è previsto un tempo per le domande al relatore. Sarà inoltre possibile rivedere le registrazioni nelle settimane successive alle dirette, almeno fino al 28 febbraio 2027.

    Il corso dà diritto a 13 CFP per gli ingegneri che avranno seguito almeno il 90% del tempo delle lezioni in modalità FAD sincrona e che avranno superato la verifica finale dell’apprendimento, strutturata come questionario online.

    Quote di iscrizione e pagamento

    La quota standard è di 300,00 € + IVA. È previsto un piano rateale in due tranche da 150,00 € + IVA, la prima al momento dell’iscrizione e la seconda entro il 27 novembre 2026. Il pagamento immediato scende a 270,00 € + IVA, mentre gli abbonati a Lo Strutturista usufruiscono di una quota ridotta a 250,00 € + IVA.

    Per iscriversi occorre compilare il form di iscrizione e procedere al pagamento tramite bonifico bancario intestato all’Associazione culturale Edilcross, UniCredit Banca, IBAN IT82S0200861563000105341748, con causale “Corso strutture in acciaio 2026” seguita da nome e cognome dell’iscritto.

    Per informazioni è disponibile il numero 320 06 06 188 e l’indirizzo info@calcolostrutturale.com.

    Complessivamente tredici ore di lezione, un valore che coincide con i crediti formativi riconosciuti a chi completerà il percorso nel rispetto delle condizioni indicate. Il PDF con il programma completo è scaricabile dal sito di calcolostrutturale.com.