Determinazione continua della cinetica di idratazione nelle prime età dei cementi a base di calcare e argilla calcinata: influenza di un’addizione innescante a base di C-S-H

Quantificare in continuo l’andamento delle reazioni di idratazione di un cemento con calcare e argilla calcinata, e misurare quanto un additivo a seed di C-S-H ne modifichi l’evoluzione nelle prime ore: è questo l’ambito di uno studio pubblicato sulla rivista Buildings, volume 16, articolo 3860.

Continuous Determination of the Early-Age Hydration Kinetics of Limestone Calcined Clay Cements: The Influence of a C-S-H Seeding Admixture. Buildings, Vol. 16, Pages 3860.

Il tema riguarda una finestra temporale decisiva per il materiale, quella compresa tra la miscelazione e lo sviluppo delle prime resistenze, in cui presa, evoluzione termica e impostazione delle prestazioni si definiscono insieme.

Argilla calcinata e calcare: perché la cinetica iniziale va caratterizzata

Nella famiglia dei cementi noti come LC3, limestone calcined clay cements, il clinker è affiancato da argilla calcinata e calcare. La composizione risulta più articolata rispetto a quella di un cemento Portland tradizionale e l’interazione tra le diverse frazioni condiziona l’andamento delle reazioni nelle prime ore. Quando si introducono fasi aggiuntive di questo tipo, la caratterizzazione della cinetica di idratazione diventa un passaggio concreto del lavoro di formulazione, poiché i tempi di presa e la crescita iniziale delle resistenze possono discostarsi da quelli tipici dei leganti ordinari.

Da qui l’interesse per strumenti di misura capaci di seguire l’intera evoluzione del processo, senza limitarsi a rilievi isolati su singoli istanti.

Seed di C-S-H: accelerazione tramite nuclei di idrato di silicato di calcio

Il secondo oggetto della ricerca è un additivo di tipo seeding a base di C-S-H, silicato di calcio idrato. Il principio è consolidato nella chimica dei leganti: fornire nuclei già formati significa mettere a disposizione superfici aggiuntive su cui i prodotti di idratazione possono crescere, con ricadute sull’avvio e sul ritmo delle reazioni.

L’applicazione di questo approccio a un sistema complesso come un LC3 solleva però quesiti specifici, perché la presenza di argilla calcinata e calcare modifica l’equilibrio tra le fasi che reagiscono. Proprio in questo quadro si colloca la valutazione dell’influenza del seeding sulla cinetica del sistema.

Determinazione continua: il valore di una lettura senza interruzioni

L’altro elemento distintivo del lavoro è la determinazione continua della cinetica. L’approccio prevede il monitoraggio dell’evoluzione della reazione lungo l’intero arco iniziale, con la possibilità di individuare con precisione i passaggi caratteristici, dal periodo iniziale all’ingresso nella fase di accelerazione.

Per un laboratorio che formula o verifica cementi combinati la differenza è sostanziale. La curva completa consente confronti diretti tra miscele e tra dosaggi diversi di additivo, riferiti all’asse del tempo, e riduce la dipendenza da prove puntuali che fotografano soltanto momenti singoli del processo. Sul fronte degli additivi, la stessa impostazione permette di rapportare l’apporto del seeding alla cinetica misurata, anziché a effetti stimati a posteriori.

Per chi opera su leganti a ridotto contenuto di clinker e sugli acceleranti a base di C-S-H, il riferimento bibliografico resta Buildings, volume 16, articolo 3860: un contributo che si inserisce nel filone della caratterizzazione dei cementi combinati, con il focus sulla finestra temporale iniziale di vita del materiale.

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