Effetti di raffrescamento delle coperture verdi negli edifici residenziali: considerazione di una connessione idraulica con l’interno

Il surriscaldamento estivo degli ambienti residenziali può essere attenuato agendo sulla copertura: è quanto emerge da uno studio condotto da Andreas Ratka, Wolfgang Ernst e Matthias Wörlein e pubblicato su CivilEng (doi: 10.3390/civileng6040060), che collega misure sperimentali e simulazioni di un edificio tipo per quantificare gli effetti termici delle coperture a verde.

Come agisce il verde in copertura

Il raffrescamento generato da un teto vegetalizzato nasce da tre meccanismi fisici: la traspirazione delle piante, l’evaporazione dell’acqua dal substrato e l’ombreggiamento fornito dalla vegetazione. A questi si aggiunge un quarto fattore, l’aumento della capacità termica dell’edificio, che modifica la dinamica termica complessiva dell’involucro.

La metodologia sviluppata dagli autori si fonda su due pilastri: da un lato prove di laboratorio e misure in campo aperto per caratterizzare i fenomeni fisici, dall’altro la simulazione di un edificio residenziale tipo attraverso un approccio validato. Questa combinazione consente di valutare in modo quantitativo l’influenza del greening sulle condizioni termiche interne, mostrando che il surriscaldamento estivo si riduce e che il comfort per gli occupanti migliora.

Il problema del disaccoppiamento termico negli edifici recenti

Negli edifici di concezione attuale l’involucro incorpora uno strato ad alta prestazione isolante. La conseguenza è nota a chi si occupa di fisica tecnica: una quota rilevante della potenza di raffrescamento viene prelevata all’esterno dell’edificio, mentre solo una parte minorere agisce sull’ambiente interno. Il verde in copertura, in altre parole, raffredda efficacemente il pacchetto stratigrafico ma non riesce a trasferire tale beneficio agli spazi abitativi.

Per superare questo limite gli autori propongono l’introduzione di una connessione idraulica tra la copertura vegetalizzata e l’interno dell’edificio, così da veicolare il raffrescamento verso gli ambienti abitati e aggirare la barriera isolante.

Valutazione quantitativa dei benefici interni

L’efficacia del raffrescamento interno è stata stimata attraverso due grandezze. La prima è la differenza nel numero di ore annue di surriscaldamento in un edificio residenziale, indicatore diretto del comfort estivo. La seconda è la riduzione del fabbisogno energetico per la climatizzazione dello stesso edificio tipo.

I risultati dell’analisi indicano che le coperture a verde, in particolare quando sono dotate di connessione idraulica con l’interno, possono aumentare in modo significativo il comfort termico degli ambienti e ridurre potenzialmente l’energia richiesta dall’impianto di condizionamento.

Per i progettisti di involucro il messaggio è chiaro: la prestazione estiva di un tetto verde non si esaurisce nella stratigrafia della copertura, ma dipende dalla capacità di agganciare il raffrescamento evaporativo al bilancio termico degli ambienti interni.

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