I Platani: il quartiere NZEB di San Giovanni in Persiceto dove la pompa di calore genera quasi tutta l’energia

Combinare la classe energetica A4 con una pompa di calore che funziona senza alcuna unità esterna è la scelta che definisce il progetto I Platani, realizzato a San Giovanni in Persiceto come edificio NZEB. Una combinazione che merita attenzione, perché tocca due nodi ricorrenti nella pratica di progetto: il margine stretto dei target di alta efficienza e la collocazione fisica dei componenti impiantistici.

La classe A4 dentro l’obiettivo NZEB

L’acronimo NZEB identifica gli edifici a energia quasi zero, la categoria verso cui la classificazione energetica italiana spinge da anni. La classe A4 ne rappresenta il gradino più alto: arrivarci significa chiudere il bilancio energetico con fabbisogni molto contenuti e lascia al calcolista margini ridotti, perché ogni dispersione o consumo non governato pesa in modo evidente sul risultato finale.

In questo quadro la dotazione impiantistica non è un dettaglio, ma la variabile che decide il raggiungimento del target. Ed è proprio qui che la scelta fatta a San Giovanni in Persiceto presenta l’elemento più interessante dal punto di vista operativo.

Una pompa di calore MYDATEC senza unità esterna

La macchina prevista per I Platani è una pompa di calore MYDATEC che lavora senza alcun elemento installato all’esterno. Rispetto a uno split o a una soluzione multiunità tradizionale la differenza è concreta e tocca più aspetti della pratica quotidiana:

  • nessun gruppo esterno da ancorare a facciata, tetto o area di pertinenza;
  • nessun percorso di tubazioni frigorifere all’aperto;
  • nessuna occupazione di spazi comuni o di contesto paesaggistico da negoziare con terzi.

Spostare la macchina interamente al chiuso richiede però uno spazio tecnico adeguato, con le esigenze di accesso e di manutenzione che ne derivano. Per il progettista impiantistico il tema della collocazione non scompare: cambia semplicemente posto.

Aria filtrata: la parte dedicata alla ventilazione

Il terzo elemento riguarda l’aria, che nell’impianto viene filtrata. In un edificio spinto sui consumi la ventilazione è un passaggio delicato, perché l’aria introdotta incide sul bilancio termico e, allo stesso tempo, determina la qualità dell’ambiente interno. La presenza della filtrazione sposta quindi l’attenzione sulla gestione nel tempo: i filtri vanno controllati e sostituiti periodicamente, un punto di manutenzione da presidiare con il committente già in fase di consegna dell’opera.

Il caso I Platani resta utile come spunto operativo: quando il lotto, il contesto urbano o le dinamiche condominiali rendono difficile l’unità esterna, macchine che lavorano interamente al chiuso riaprono strade che altrimenti rimarrebbero chiuse. La verifica dei consumi reali in esercizio, come sempre in questi progetti, è il banco di prova che confermerà o meno la classe A4 dichiarata.

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