Active Mass Damper per il miglioramento sismico non invasivo di un edificio direzionale nel centro di Milano

Un edificio direzionale del centro di Milano, realizzato alla fine degli anni Cinquanta, ha ottenuto un incremento dell’indice di sicurezza sismica superiore a 0,10 punti senza intervenire sulle strutture portanti né alterare le facciate vincolate. L’intervento ha utilizzato quattro dispositivi di controllo attivo delle vibrazioni installati esclusivamente in copertura, una soluzione che ha permesso di superare i limiti imposti dai tradizionali sistemi di rinforzo strutturale.

L’edificio, situato in Corso Europa 11, si sviluppa su sette piani fuori terra con struttura in calcestruzzo armato e sopralzo in acciaio. L’operazione si inserisce in un programma di riqualificazione promosso da un fondo di investimento e sviluppato da uno studio di architettura e uno di ingegneria. Il vincolo principale del progetto era la conservazione integrale delle facciate, elemento che ha condizionato ogni scelta progettuale.

Tecnologia di controllo attivo come alternativa al rinforzo tradizionale

La strategia adottata ha previsto il posizionamento in copertura di quattro dispositivi della tipologia Active Mass Damper, senza alcuna modifica agli elementi strutturali esistenti. Il sistema opera mediante sensori accelerometrici che monitorano in continuo la risposta dinamica della struttura e attuatori che generano forze controllate per contrastare il moto dell’edificio.

A differenza degli interventi di adeguamento o miglioramento sismico convenzionali, questa tecnologia non richiede l’inserimento di nuovi elementi portanti, l’incamiciatura di pilastri o il rinforzo di nodi trave-pilastro. L’assenza di opere invasive ha consentito di preservare la configurazione architettonica originaria e di non interferire con gli spazi interni durante le fasi di installazione.

Integrazione tra miglioramento sismico e riqualificazione edilizia

Il caso dimostra come il controllo attivo delle vibrazioni possa essere compatibile con un processo di trasformazione immobiliare senza compromettere gli obiettivi architettonici e funzionali. La tecnologia utilizzata ha agito in modo discreto, senza stravolgere la vita dell’edificio né ridurre la qualità abitativa o lavorativa degli ambienti.

Secondo quanto riferito dai progettisti, la collaborazione con il fornitore del sistema si è rivelata determinante per coniugare le esigenze di sicurezza strutturale con la tutela dei vincoli architettonici. Il dispositivo installato non ha alterato il profilo dell’edificio e ha richiesto un ingombro minimo in copertura.

Risultati prestazionali e benefici operativi

L’indice di sicurezza sismica è aumentato di oltre 0,10 punti, superando la soglia minima richiesta dalla committenza. Il dato assume particolare rilievo perché l’incremento è stato ottenuto senza modificare la struttura portante né l’involucro esterno. Ciò ha reso l’intervento pienamente compatibile con il cronoprogramma della riqualificazione.

Tra gli effetti conseguiti si segnalano:

  • miglioramento della risposta sismica attraverso il controllo delle oscillazioni e degli spostamenti;
  • assenza di interventi invasivi sugli elementi strutturali esistenti;
  • conservazione integrale delle facciate e delle caratteristiche architettoniche;
  • piena integrazione con il calendario del programma di riqualificazione;
  • aumento della protezione per gli occupanti e gli utilizzatori degli spazi.

Il monitoraggio continuo del comportamento dinamico della costruzione e l’azione in tempo reale del sistema di controllo attivo hanno permesso di raggiungere gli obiettivi di sicurezza senza i costi e i disagi tipici di un intervento di rinforzo tradizionale.

L’esperienza di Corso Europa 11 indica una direzione chiara per il settore: il miglioramento sismico può essere perseguito non solo come misura di mitigazione del rischio, ma anche come strumento di valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, a condizione che le tecnologie adottate siano compatibili con i vincoli architettonici e le esigenze operative della committenza. Per i professionisti chiamati a progettare interventi su edifici vincolati o soggetti a limitazioni di spazio, il controllo attivo delle vibrazioni rappresenta oggi un’opzione da valutare con attenzione, in grado di offrire risultati misurabili senza alterare l’identità storica e formale dell’immobile.


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