Analisi disaggregata della gravità degli incidenti per veicoli pesanti, medi e leggeri: un approccio con parametri casuali ed eterogeneità osservata e inosservata

Il caso di un incidente stradale coinvolge fattori di rischio che variano in modo significativo a seconda della tipologia di veicolo merci coinvolto. Lo dimostra uno studio pubblicato su Infrastructures (Vol. 11, pag. 176), che analizza 32.645 incidenti registrati sulla rete autostradale nazionale thailandese tra maggio 2022 e dicembre 2024. La ricerca disaggregata per categoria veicolare smonta l’ipotesi che i modelli predittivi possano essere validi per tutte le classi di mezzi.

Classi veicolari a confronto: tre modelli distinti

Il lavoro ha costruito modelli separati con parametri casuali e approccio a logit binario per tre categorie: veicoli pesanti multiasse (n = 6.512), veicoli a due assi (n = 2.656) e pick-up leggeri (n = 23.477). I test di trasferibilità parametrica hanno respinto l’ipotesi di uguaglianza tra i modelli in quattro dei sei confronti su sei, con livelli di confidenza superiori al 97% (tre oltre il 99%; valori chi quadro tra 85,38 e 240,01). La stima disaggregata non è solo un esercizio statistico, ma una necessità metodologica.

Effetti protettivi con intensità differenti

Alcuni fattori producono effetti coerenti nella direzione, ma con magnitudo radicalmente diverse. Le barriere spartitraffico, ad esempio, mostrano un effetto protettivo su tutte le tipologie. Per i veicoli a due assi l’effetto marginale è pari a -0,160, quasi sei volte superiore rispetto ai mezzi pesanti multiasse (ME = -0,028). Lo studio evidenzia che trattare queste variabili come costanti nei modelli aggregati porta a stime distorte.

Determinanti specifici per ogni categoria

La ricerca individua fattori di rischio che agiscono in modo esclusivo su una singola classe veicolare. Le condizioni di oscurità senza illuminazione aumentano la gravità dell’incidente solo per i veicoli a due assi (ME = 0,128). Lo spartitraffico a raso incide esclusivamente sui mezzi pesanti multiasse (ME = 0,040). Lo spartitraffico rialzato, invece, risulta significativo solo per i pick-up leggeri (ME = 0,042). Inoltre, nessun parametro casuale è comune a tutti e tre i modelli.

L’approccio a modelli aggregati impone assunzioni di omogeneità statisticamente infondate. Per una politica di sicurezza stradale mirata e realmente efficace, è indispensabile adottare modelli specifici per tipologia veicolare, capaci di cogliere le eterogeneità osservate e non osservate.


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