Interpretazione della resistenza al taglio non drenata di argille molli tramite CPTu: valutazione del fattore di portata del cono (Nkt) e parametri geotecnici in siti del Giava Occidentale

La caratterizzazione geotecnica delle argille molli rappresenta una fase critica per la progettazione di opere sicure e sostenibili, specialmente in contesti geologici complessi come l’isola di Giava, in Indonesia. Qui la diffusa presenza di terreni a elevata plasticità impone ai progettisti l’adozione di metodi affidabili per la stima dei parametri di resistenza e deformabilità. Un recente studio condotto su due siti rappresentativi di Giava Occidentale fornisce indicazioni aggiornate sull’uso della prova penetrometrica statica con misura della pressione interstiziale (CPTu) per la valutazione della resistenza al taglio non drenata.

Il fattore di portanza del cono Nkt per argille ad alta plasticità

La determinazione della resistenza al taglio non drenata (Su) a partire dai dati CPTu richiede l’impiego del fattore di portanza del cono (Nkt). La scelta di un valore rappresentativo di Nkt è cruciale: un valore inappropriato può condurre a sovrastime o sottostime significative di Su, con conseguenze dirette sulla sicurezza delle fondazioni e delle opere di sostegno. Per le argille molli e ad alta plasticità di Giava Occidentale, l’analisi statistica di un database integrato ha portato a identificare un intervallo di Nkt compreso tra 14 e 16. Tale valore si discosta da correlazioni generali spesso utilizzate in letteratura, evidenziando la necessità di calibrazioni regionali.

Il database utilizzato comprende 20 fori CPTu, 84 punti di misura con prova di taglio con paletta (VST), 29 campioni sottoposti a prove triassiali consolidate non drenate (CU), 26 campioni con prove triassiali non consolidate non drenate (UU) e 18 fori di penetrazione standard (SPT). L’integrazione di dati di campo e di laboratorio ha permesso una validazione robusta del range proposto.

Correlazioni derivate: rapporto di pressione interstiziale e modulo non drenato

Lo studio propone una relazione empirica raffinata tra Nkt e il rapporto di pressione interstiziale (Bq). I risultati mostrano un andamento coerente con le tendenze emerse in ricerche recenti, offrendo uno strumento aggiuntivo per la stima di Nkt quando siano disponibili misure di pressione interstiziale di buona qualità.

Un altro aspetto di interesse pratico riguarda la correlazione tra il modulo di deformazione non drenato (Eu) e la resistenza al taglio non drenata. È stata individuata una relazione Eu = 276 a 323 Su, che consente di ricavare un profilo continuo del modulo di deformazione a partire dai dati CPTu. Questo risultato è particolarmente utile per l’analisi di cedimenti e per la modellazione numerica di opere su terreni molli.

Assenza di correlazioni significative con altri parametri geotecnici

L’analisi ha inoltre evidenziato che non sussistono relazioni statisticamente significative tra Nkt e altri parametri quali il grado di sovraconsolidazione (OCR), l’indice di plasticità (PI) e il numero di colpi della prova SPT (NSPT). Questa constatazione suggerisce che, per i terreni esaminati, il fattore Nkt non può essere stimato semplicemente da questi parametri e richiede invece valutazioni dirette basate su prove CPTu calibrate localmente.

Per i professionisti che operano in contesti geologici analoghi a quelli delle pianure costiere e dei depositi alluvionali di Giava Occidentale, queste indicazioni rappresentano un riferimento regionale utile per la progettazione geotecnica. L’adozione di un range di Nkt calibrato su dati locali, insieme alle correlazioni proposte per Bq e Eu, può migliorare l’affidabilità delle stime di resistenza e deformabilità, riducendo le incertezze tipiche di terreni a elevata plasticità.


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