Una revisione critica delle applicazioni dei Large Language Models (LLM) nell’ingegneria geotecnica è stata pubblicata sulla rivista Geotechnics (MDPI), Vol. 6, articolo 38. Il lavoro, intitolato Application of Large Language Models in Geotechnical Engineering: A Movement Towards Safe and Sustainable Future e firmato da Kaustav Chatterjee, Mohak Desai e Joshua Li, traccia lo stato dell’arte di questa classe di modelli applicata alla disciplina: ambiti di intervento, pratiche correnti e capacità utilizzabili nel lavoro professionale (doi: 10.3390/geotechnics6020038).
Il contesto: la transizione data-driven della geotecnica
Gli autori collocano gli LLM nel cambiamento di paradigma avviato negli ultimi due decenni e trainato dai progressi nella sensoristica, nelle comunicazioni e nelle tecniche basate sui dati. Secondo la ricostruzione del paper, questi sviluppi hanno accresciuto sicurezza e affidabilità delle infrastrutture geotecniche attraverso il monitoraggio in tempo reale e il processo decisionale automatizzato. In questo filone gli LLM emergono come la classe più recente di tecniche data-driven orientate alla valutazione automatizzata del rischio delle infrastrutture geotecniche.
Come il paper qualifica gli LLM
Nella descrizione fornita dagli autori, gli LLM sono modelli di deep learning avanzati, diffusamente impiegati per tre funzioni: risolvere problemi numerici complessi, analizzare grandi volumi di dati e generare linguaggio umano. È la combinazione tra capacità di calcolo su problemi tecnici e produzione di testo in linguaggio naturale a costituire, nella lettura del paper, il presupposto del loro impiego nell’automazione di processi dell’ingegneria geotecnica.
Cinque ambiti di applicazione
La revisione individua cinque settori in cui, secondo gli autori, l’integrazione degli LLM ha già dimostrato progressi significativi:
- analisi di stabilità dei pendii;
- calcolo della capacità portante;
- analisi numerica;
- interazione terreno-struttura;
- infrastrutture sotterranee.
Per ciascun ambito il lavoro riassume i risultati di ricerca più recenti e le applicazioni pratiche documentate, con l’obiettivo dichiarato di fotografare le pratiche correnti basate su LLM in geotecnica.
Capacità indicate per la professione
Oltre alla mappa delle applicazioni, il paper evidenzia le diverse capacità degli LLM che, secondo gli autori, possono essere utilizzate per potenziare il lavoro dell’ingegnere geotecnico. La tesi di fondo è che questi modelli possano contribuire ad avanzare e automatizzare molteplici processi della disciplina, nell’ottica di maggiore sicurezza e sostenibilità richiamata nel titolo. La valutazione poggia sulla sintesi della letteratura e delle applicazioni raccolte nella revisione.
Il testo integrale è disponibile sul sito della rivista all’indirizzo mdpi.com/2673-7094/6/2/38.