Una piattaforma ingegneristica basata su intelligenza artificiale dedicata alla simulazione fisica sta entrando nella fase di adozione industriale, con un finanziamento complessivo di 300 milioni di dollari che ne sostiene la crescita. L’investimento, chiuso in un round di Serie C sovrasottoscritto, colloca la valutazione della società intorno a 2,4 miliardi di dollari.
La fisica computazionale nei cicli di sviluppo hardware
Il software sviluppato utilizza modelli predittivi in grado di restituire il comportamento fisico di un componente o di un sistema in pochi secondi. Questa caratteristica consente ai team ingegneristici di analizzare un numero elevato di varianti progettuali, laddove la simulazione tradizionale richiede tempi molto più lunghi e costi maggiori.
La piattaforma è già operativa in settori quali aerospazio, difesa, semiconduttori, macchinari industriali, automotive, energia e materiali. In questi ambiti, la physics AI viene integrata lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione iniziale fino alla produzione e alla manutenzione.
Large Physics Models: dati reali e simulazione ad alta fedeltà
L’architettura tecnica della piattaforma si fonda su modelli AI fisici pre-addestrati, definiti Large Physics Models. Questi modelli combinano la simulazione fisica ad alta fedeltà con dati reali provenienti da sensori e campagne di misura. L’obiettivo è rendere la simulazione più efficiente e al tempo stesso migliorare la qualità dei risultati rispetto alla sola simulazione numerica.
Secondo quanto dichiarato dal fondatore e chairman della società, la simulazione fisica ad alta fedeltà è sempre stata tecnicamente efficace, ma lenta, costosa e riservata a specialisti. L’introduzione della physics AI modifica questo scenario su più dimensioni: accelera i calcoli, abbassa i costi, integra dati reali nei modelli pre-addestrati e apre applicazioni prima non praticabili.
Crescita dei ricavi e del team
Nel corso dell’ultimo anno la società ha registrato un raddoppio dei ricavi riconosciuti anno su anno. Il booked revenue è triplicato, mentre il numero di clienti è più che raddoppiato. Parallelamente, il team è cresciuto fino a superare le 300 persone, con un raddoppio delle dimensioni negli ultimi dodici mesi.
Questa espansione accompagna lo sviluppo commerciale e il lavoro sui Large Physics Models, considerati la direzione di ricerca prioritaria per estendere le capacità della piattaforma.
Investimento e prospettive operative
Il round di finanziamento è stato guidato da una società di investimento con sede a Singapore, già entrata nel capitale della società nel 2025. Al round hanno partecipato anche nuovi investitori, insieme a sostenitori già presenti. Le risorse sono destinate all’espansione globale, allo sviluppo della piattaforma e alla ricerca di frontiera sui Large Physics Models.
Il co-fondatore e CEO ha dichiarato che quasi ogni problema complesso nell’economia fisica – aerei migliori, chip migliori, motori migliori, sistemi energetici – dipende dalla velocità e dalla qualità con cui ingegneri e operatori affrontano la fisica sottostante. La physics AI, secondo questa visione, rimuove il vincolo che per decenni ha limitato l’innovazione hardware.
“Stiamo dando agli ingegneri la possibilità di esplorare migliaia di design dove prima gestivano una manciata, in secondi anziché settimane, nei settori più esigenti del mondo. Stiamo anche abilitando modi più affidabili, più efficienti e del tutto nuovi di fare ingegneria, manifattura e produzione. Questo finanziamento ci consente di mettere quella capacità nelle mani di più ingegneri e di spingere la frontiera verso Large Physics Models sempre più grandi e capaci.”
Il perimetro industriale in cui la piattaforma è già implementata comprende aerospazio e difesa, automotive, semiconduttori, materiali, energia e rinnovabili. Con il nuovo finanziamento, la società intende estendere la copertura geografica e settoriale, portando avanti lo sviluppo dei modelli pre-addestrati di più grandi dimensioni.

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