Minimizzare il cost overrun nei progetti ferroviari: il ruolo del 5D-BIM oltre la tecnologia
L’adozione del Building Information Modelling alla quinta dimensione, il 5D-BIM, sta emergendo come leva strategica per il controllo dei costi nei grandi progetti infrastrutturali. Una recente indagine condotta su 22 stakeholder tra enti governativi, industria e fornitori di tecnologia nel settore ferroviario australiano, con approfondimenti internazionali, ha messo in luce criticità e potenzialità di questo approccio.
Lo studio, focalizzato sullo stato di Victoria, analizza l’efficacia del framework 5D-BIM non solo come strumento tecnologico, ma come dispositivo di governance. Le interviste semi-strutturate hanno permesso di tracciare un quadro in cui l’implementazione risulta frammentata, con livelli di maturità organizzativa disomogenei e significative lacune nelle policy di riferimento.
Il contesto normativo e il ruolo della committenza pubblica
Dalla ricerca emerge con chiarezza che il successo del 5D-BIM nei mega progetti ferroviari è determinato meno dalle capacità tecniche e più dall’allineamento delle politiche pubbliche, dalla standardizzazione dei processi e dalla leadership istituzionale. La committenza pubblica, in qualità di principale acquirente di infrastrutture di trasporto, esercita un’influenza centrale.
Le interviste hanno evidenziato come l’assenza di standard chiari, una limitata alfabetizzazione BIM e una guida normativa inconsistente rappresentino i principali ostacoli. Il miglioramento nella stima dei costi, nel coordinamento e nei processi decisionali resta condizionato da questi fattori di contesto.
Evidenze empiriche e raccomandazioni operative
La governance del 5D-BIM richiede un approccio integrato. I ricercatori hanno validato empiricamente un framework che lega l’efficacia dello strumento non tanto alla sofisticazione tecnologica, quanto alla capacità delle istituzioni di definire:
- Standard interoperabili obbligatori per tutti gli attori della filiera.
- Percorsi formativi per colmare il deficit di competenze BIM.
- Linee guida vincolanti per la committenza pubblica nei contratti di appalto.
I risultati indicano che, senza un deciso intervento regolatorio e un coordinamento istituzionale, il potenziale del 5D-BIM nella riduzione del cost overrun resta parzialmente inespresso. Per i direttori dei lavori e i progettisti coinvolti in grandi opere, la lezione è chiara: l’efficacia del BIM dipende dalla cornice normativa e dalle scelte strategiche del committente, non solo dall’adozione del software.
La ricerca fornisce uno dei primi riscontri empirici sulla necessità di policy coerenti. Per i tecnici del settore, ciò si traduce nella richiesta di maggiori garanzie contrattuali e specifiche tecniche uniformi, elementi che possono fare la differenza tra un progetto in controllo di costi e uno esposto a derive finanziarie.

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