Il controllo degli accessi per le infrastrutture tecniche e critiche è un requisito sempre più stringente alla luce delle direttive europee NIS2 e del regolamento CRA. Questi provvedimenti innalzano il livello minimo di sicurezza fisica e logica per reti energetiche, telecomunicazioni, trasporti, ospedali e grandi complessi industriali. In questo quadro si inserisce un sistema meccatronico progettato per sostituire serrature meccaniche tradizionali con una gestione digitale degli accessi, mantenendo la stessa intercambiabilità dimensionale.
Caratteristiche costruttive e resistenza ambientale del cilindro
Il componente chiave del sistema è un cilindro privo di pomello interno, scelta progettuale che lo rende meno vulnerabile ad atti vandalici. Il design a filo semplifica l’installazione in spazi ridotti, come armadi di distribuzione, rack server o stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Il cilindro non contiene batterie: l’alimentazione è fornita direttamente dalla chiave al momento dell’inserimento, eliminando interventi di manutenzione sul corpo serratura.
Sono disponibili due versioni principali per la protezione ambientale. La versione standard garantisce grado IP54 e funzionamento tra -25 e +65 °C. La versione con grado IP67 assicura la massima impermeabilità a polvere e acqua. Per ambienti con presenza di insetti o particelle estranee è prevista una variante con protezione aggiuntiva denominata Extreme Protection (EP). Il cilindro mantiene le stesse dimensioni dei modelli meccanici europei, consentendo una sostituzione diretta uno a uno senza modifiche alla porta o al telaio. Le varianti comprendono cilindro europeo doppio, mezzo cilindro, cilindro a leva e lucchetto.
Modalità operative e gestione dei diritti di accesso
La chiave utilizzata nel sistema integra molteplici funzioni in un unico dispositivo: funge da chiave meccanica reversibile con rotazione a 180 gradi, da transponder attivo, da interfaccia di sincronizzazione Bluetooth Low Energy (BLE) e, opzionalmente, da supporto RFID. Costituisce inoltre la fonte di energia per il cilindro.
I diritti di accesso sono memorizzati sulla chiave stessa. La programmazione avviene sincronizzando la chiave tramite un apposito dispositivo (SmartStick o SmartRelay 3) oppure tramite un’app mobile su smartphone iOS o Android. Questo approccio elimina la necessità di programmare fisicamente ogni singolo cilindro: l’assegnazione di accessi mirati e limitati nel tempo è gestita centralmente sulla chiave. Il sistema fornisce una panoramica completa dell’impianto, inclusa la registrazione degli accessi e dei tentativi di ingresso non autorizzati.
Integrazione nell’ecosistema e gestione software
Il cilindro e il lucchetto sono progettati per essere integrati con altri componenti di un ecosistema di controllo accessi esistente. La stessa chiave funge da transponder anche per cilindri digitali, maniglie intelligenti e relè di comando. La gestione può avvenire in modo centralizzato o decentralizzato attraverso software dedicati che permettono la configurazione, il monitoraggio e la reportistica dell’intero sistema.
Per il tecnico che opera su infrastrutture critiche, la possibilità di sostituire meccanicamente un cilindro tradizionale con uno digitale senza opere murarie, unita alla gestione flessibile dei permessi tramite chiave programmabile, rappresenta un adeguamento concreto ai nuovi standard di sicurezza imposti dalle normative europee. La combinazione tra resistenza agli agenti atmosferici, protezione fisica e controllo granulare degli accessi risponde alle esigenze operative di ambienti dove ogni punto di ingresso deve essere tracciato e autorizzato in modo selettivo.

Lascia un commento