Strategie di RFI per la gestione del rischio sismico e la vulnerabilità del patrimonio infrastrutturale esistente

Rischio sismico delle infrastrutture ferroviarie: il piano RFI presentato ad ANIDIS 2025

La vulnerabilità sismica delle grandi reti di trasporto costituisce un nodo critico per la sicurezza del territorio e la continuità del servizio. Nel corso del convegno ANIDIS 2025, Rete Ferroviaria Italiana ha illustrato lo stato di avanzamento del proprio programma di valutazione e riduzione del rischio, un intervento di portata strutturale senza precedenti per estensione e complessità tecnica.

Un programma di assessment su scala nazionale

Il piano presentato da RFI si inserisce in un quadro di attività sistematiche di diagnosi e adeguamento. L’approccio adottato prevede una campagna di indagini conoscitive e modellazioni numeriche estesa all’intera rete gestita, con l’obiettivo di classificare il livello di esposizione sismica di ponti, viadotti, gallerie e opere di sostegno. La fase di assessment costituisce il presupposto per la definizione delle priorità di intervento, secondo criteri di rischio e di rilevanza strategica delle linee.

Mitigazione e adeguamento: le linee di intervento

L’attività di mitigazione si articola in interventi di adeguamento locale, miglioramento sismico e, ove necessario, ricostruzione integrale di manufatti esistenti. Il programma tiene conto della classificazione sismica aggiornata del territorio nazionale e delle specifiche condizioni geotecniche dei siti. Per ciascuna opera vengono valutate le modalità di collasso attese, la capacità residua e le soluzioni di rinforzo compatibili con la continuità operativa della linea. Particolare attenzione è riservata agli elementi di vincolo e alle connessioni tra impalcato e sottostruttura, punto critico ricorrente nella vulnerabilità dei ponti ferroviari.

Implicazioni per la progettazione e la gestione

Per il professionista tecnico che opera in ambito infrastrutturale, il piano RFI rappresenta un riferimento metodologico. Le procedure di assessment adottate integrano le indicazioni delle Norme Tecniche per le Costruzioni con criteri specifici per il patrimonio esistente, spesso caratterizzato da carenze documentali e da materiali non più in produzione. La corretta esecuzione delle indagini diagnostiche, la redazione di modelli di calcolo adeguati e la verifica dei livelli di prestazione attesi diventano elementi centrali nella fase di progettazione degli interventi.

Tempistiche e prospettive

Il programma si sviluppa in un orizzonte pluriennale, con scadenze intermedie legate al completamento delle campagne di ispezione e alla progettazione esecutiva degli interventi prioritari. La gestione del rischio sismico sulle reti di trasporto richiede un coordinamento tra committenza, progettisti, direttori dei lavori e organi di controllo. La corretta impostazione delle fasi di assessment e di progetto costituisce la condizione per ottenere finanziamenti e per garantire la conformità alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza delle opere pubbliche.


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