Program management aeroportuale: competenze e criticità nei grandi cantieri in esercizio
La gestione di interventi di ammodernamento su aeroporti in piena operatività impone competenze specifiche, sia sotto il profilo tecnico che procedurale. Gli investimenti in corso, spinti da infrastrutture obsolete e da una domanda di traffico aereo ai massimi storici, riguardano programmi dal valore plurimiliardario, concentrati soprattutto lungo la costa orientale degli Stati Uniti.
In questo scenario, una società di ingegneria con sede a New York ha rafforzato la propria struttura operativa inserendo una figura con oltre trent’anni di esperienza nel settore, destinata a coordinare la crescita della divisione aeroportuale nella regione Est. Il nuovo responsabile, già attivo su programmi di rilievo nazionale, avrà il compito di consolidare i rapporti con i committenti e di scalare la capacità di consegna nei mercati aeroportuali più saturi dal punto di vista della capacità.
Continuità operativa e program management su scala miliardaria
La sfida centrale, secondo i vertici della società, consiste nel modernizzare e ricostruire infrastrutture critiche mantenendo la piena funzionalità degli scali. I volumi e le tempistiche richieste rappresentano una novità per l’intero settore. Il program management assume quindi un ruolo chiave: consente ai committenti di accelerare le decisioni, ottimizzare gli investimenti e realizzare progetti complessi senza sacrificare l’operatività quotidiana.
L’esperienza pregressa del nuovo direttore comprende la guida di programmi multibillion-dollar su aeroporti come Hartsfield-Jackson Atlanta, Austin-Bergstrom, e nel quadrante nord-orientale su John F. Kennedy, LaGuardia e Newark Liberty. In questi ultimi due scali, la società ha già fornito servizi di program e construction management per i terminal B e C (Delta) di LaGuardia, nonché la progettazione architettonica e ingegneristica del Terminal A di Newark, realizzato in associazione con Grimshaw.
Lezioni applicabili ai contesti normativi italiani
Sebbene il quadro normativo di riferimento sia diverso, le criticità gestionali evidenziate dal caso statunitense trovano corrispondenza nella pratica professionale italiana, in particolare per i tecnici impegnati su grandi infrastrutture pubbliche o su interventi in aree vincolate. La necessità di coordinare fasi progettuali e realizzative senza interrompere l’esercizio, la gestione delle varianti in corso d’opera e la responsabilità del direttore dei lavori in contesti ad alta complessità logistica rappresentano snodi critici comuni.
La figura del program manager, ancora poco formalizzata nella normativa nazionale, risulta sempre più richiesta per programmi di riqualificazione aeroportuale e ferroviaria, dove l’interazione tra più appalti, vincoli di sicurezza e continuità del servizio impone un livello di coordinamento superiore a quello di un singolo cantiere. La capacità di mantenere le operazioni attive durante i lavori, in particolare, richiede competenze che vanno oltre la mera direzione lavori, investendo la pianificazione logistica, la gestione delle interferenze e la comunicazione con gli enti regolatori.
Prospettive per il settore delle costruzioni
L’incremento degli investimenti in infrastrutture aeroportuali, trainato dalla ripresa del traffico passeggeri dopo il periodo pandemico, sta generando una domanda crescente di professionisti in grado di gestire programmi complessi. L’esperienza maturata su progetti come quelli di LaGuardia, Newark e Dallas Fort Worth dimostra come la combinazione tra progettazione integrata, construction management e controllo dei costi possa essere applicata anche a contesti regolatori stringenti.
Per i tecnici italiani, il confronto con modelli di program management anglosassoni può offrire spunti metodologici utili, in particolare per la redazione di capitolati, la gestione dei subappalti e il controllo delle tempistiche in cantieri soggetti a vincoli operativi. Resta ferma la necessità di adeguare tali modelli al quadro normativo nazionale, in materia di appalti pubblici, sicurezza nei cantieri e conformità urbanistica, ambiti nei quali la figura del professionista abilitato conserva un ruolo insostituibile.

Lascia un commento