Verso miscele asfaltiche completamente riciclate: condizionamento di fresato di pavimentazione asfaltica (RAP) al 100% mediante leganti modificati con olio motore di scarto

Il riciclaggio integrale del fresato bituminoso si scontra da sempre con un ostacolo tecnico preciso: la rigidità eccessiva di un legante che ha già subito invecchiamento in esercizio e in impianto. Una ricerca pubblicata su Construction Materials (doi: 10.3390/constrmater6040043), firmata da Eslam Tantawy, Ahmed Mohamady Abdallah ed Eslam Deef-Allah, affronta il problema proponendo un protocollo di condizionamento di miscele a base 100% RAP con leganti modificati tramite olio motore di scarto.

Olio motore di scarto come agente rigenerante

La sperimentazione parte da un bituminoso classificato in gradazione di penetrazione 60–70, modificato con tre dosaggi di olio motore di scarto (WEO): 5%, 8% e 10% in peso sul legante. I leganti modificati ottenuti (WEOMB) sono stati caratterizzati attraverso analisi fisiche, chimiche e composizionali.

I risultati convergono su un comportamento coerente. Con il dosaggio al 10%, il punto di rammollimento scende del 18% mentre la penetrazione cresce di quasi l’8%: un doppio effetto che migliora la lavorabilità del legante e ne ammorbidisce la struttura. Sul piano chimico, il WEO agisce sulla struttura colloidale del bitume, incrementando le frazioni alifatiche e la mobilità molecolare, riducendo il contenuto di resine e favorendo la quota di saturi più aromatici.

Il protocollo di condizionamento del RAP

La fase di condizionamento delle miscele riciclate è stata condotta a 160 °C per 45 minuti, aggiungendo l’1% di WEOMB rispetto al peso totale della miscela RAP. Il legante impiegato conteneva, di volta in volta, le diverse percentuali di WEO sperimentate.

Tra le combinazioni testate, la miscela interamente riciclata trattata con WEOMB all’8% di WEO ha fornito la risposta meccanica più equilibrata. Le analisi del modulo dinamico e dell’angolo di fase indicano che il condizionamento riduce la sovrarigidità tipica del RAP non trattato, riportando il comportamento viscoelastico su valori bilanciati. Da questo deriva un miglioramento della resistenza all’ornimentazione, insieme a una adeguata capacità di opposizione alla fessurazione.

Implicazioni operative

Il valore del lavoro risiede nella dimostrazione che miscele con il 100% di materiale riciclato possono raggiungere prestazioni meccaniche equilibrate, a condizione di governare il dosaggio dell’agente rigenerante. Un dosaggio errato, infatti, rischia di eccessivamente ammorbidire il legante o di lasciare inalterata la rigidità del fresato. Il protocollo proposto, articolato su caratterizzazione del legante modificato e condizionamento termico controllato, offre una traccia metodologica per chi opera su riciclaggio integrale in centrale e sulla progettazione di miscele ad alto contenuto di RAP.

Resta aperta la verifica delle prestazioni di lungo periodo, ma il quadro sperimentale conferma la fattibilità tecnica di produzioni interamente riciclate con comportamento viscoelastico controllato.

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