Ottimizzazione centrata sull’utente della segnaletica direzionale degli svincoli autostradali nelle reti stradali complesse: evidenze dal comportamento visivo, dalle risposte fisiologiche e dalla simulazione di guida

A 120 km/h, assumendo un tempo di riconoscimento di 2,6 secondi, un pannello direzionale autostradale deve risultare leggibile da una distanza di circa 86,7 metri. Attorno a questa soglia si articola uno studio pubblicato sulla rivista Infrastructures (vol. 11, articolo 265; DOI: 10.3390/infrastructures11080265), firmato da Yanshuang Zhi, Shuzhen Lou, Hongfu Wu, Yingying Luo e Yanqun Yang e dedicato alla progettazione della segnaletica di guida negli svincoli di reti autostradali complesse.

L’impianto proposto è centrato sul conducente: informazione contenuta nei pannelli e modalità di presentazione vengono verificate a partire da evidenze sperimentali su comportamento visivo, risposte fisiologiche e guida, e non da sole regole compositive.

Svincoli fitti e tempo di lettura corto: il problema di progetto

Chi percorre una rete densa di svincoli deve individuare la direzione corretta in una finestra temporale molto breve, traducendo la lettura del pannello in una manovra a velocità sostenuta. Si sommano così tre fattori di criticità: il tempo utile di osservazione ridotto, un elevato carico informativo e la possibile occlusione del pannello da parte di altri veicoli. In queste condizioni altezza dei caratteri e posizione fisica della segnaletica diventano variabili che incidono direttamente sulla qualità della decisione di rotta.

Un impianto sperimentale su due livelli: strada reale e simulatore

La verifica procede su due piani. Il primo è una prova su strada reale: dieci conducenti non familiari con la rete autostradale di Fuzhou hanno attraversato la rete producendo 119 episodi validi di lettura dei pannelli. Il secondo è una campagna in simulazione di guida con 60 conducenti patentati, dedicata a due variabili di progetto: l’altezza dei caratteri, saggiate a 55, 65 e 75 cm, e la posizione di installazione, sul bordo laterale della carreggiata, in corrispondenza dello spartitraffico oppure su entrambi i lati. Le prove simulated sono state ripetute sotto tre condizioni di traffico di fondo disposte su scala ordinale.

L’insieme delle prove integra misurazioni dei movimenti oculari, risposte fisiologiche e comportamento di guida, cosicché l’analisi possa collegare ciò che il conducente guarda con ciò che effettivamente compie alla guida.

Comportamento visivo e strategie di lettura dei pannelli

I dati di ricerca visiva restituiscono un comportamento piuttosto regolare: l’esame del pannello parte in genere dal quadrante superiore sinistro e si concentra sui toponimi utili alla rotta e sulle frecce direzionali.

Sul piano contenutistico, le osservazioni descrittive suggeriscono che, quando la destinazione non compare sul pannello, un’informazione utilizzabile sui punti di controllo consenta comunque di risalire al percorso. Quando invece mancano sia la destinazione sia punti di controllo utilizzabili, il quadro si accompagna a decelerazioni più prolungate e a una ricerca visiva più dispersiva: la successione gerarchica delle informazioni sul pannello, in altre parole, pesa tanto quanto la loro dimensione fisica.

Altezza dei caratteri e distanza di lettura richiesta

La distanza di lettura effettiva cresce al crescere dell’altezza dei caratteri nelle tre condizioni saggiate. Il termine di confronto è il requisito calcolato per una velocità di progetto di 120 km/h con un tempo di riconoscimento assunto di 2,6 s, pari a circa 86,7 m. Il confronto sintetico è il seguente.

Altezza dei caratteri Distanza media di lettura rispetto al requisito di 86,7 m
55 cm Inferiore al requisito
65 cm Superiore al requisito
75 cm Superiore al requisito

In ottica progettuale il risultato concretizza la scelta dell’altezza dei caratteri in una verifica quantitativa contro il tempo di riconoscimento disponibile alla velocità di riferimento, con la configurazione da 55 cm risultata insufficiente sul campione esaminato.

La verifica applicativa sullo svincolo Xiuzhai

Le evidenze raccolte sono state applicate allo svincolo Xiuzhai. In un test dinamico di scelta del percorso condotto su schermo, 24 partecipanti su 25 hanno compiuto scelte giudicate accettabili. Un riscontro che resta di natura sperimentale, ma che mostra la trasposabilità delle regole derivate in laboratorio sulla progettazione di uno svincolo reale inserito in una rete complessa.

Il messaggio di metodo che emerge dal lavoro è che, in una rete articolata, i pannelli direzionali vanno trattati come un sistema informativo coordinato: gerarchia dei punti di controllo, continuità dell’informazione lungo il percorso, altezza dei caratteri e posizione di installazione sono grandezze da definire congiuntamente, sulla base del comportamento osservato di chi guida.

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