Il Volume 11 della rivista Infrastructures ospita, nel numero 10, un editorial legato al numero tematico “Advances in Structural Health Monitoring and Industry 5.0 Innovations for Bridge Management and Conservation”. Il contributo occupa la pagina 354 e reca le firme di Alejandro Jiménez Rios, Pier Francesco Giordano e Alberto Barontini.
Monitoraggio strutturale e Industry 5.0: le coordinate del numero tematico
Il titolo delinea due filoni distinti ma collegati. Il primo riguarda lo structural health monitoring, il monitoraggio della salute strutturale, cioè l’osservazione dello stato dei manufatti a partire dai dati raccolti durante l’esercizio. Il secondo ruota attorno alle innovazioni associate all’Industry 5.0, qui applicate al campo della gestione e della conservazione delle opere da ponte.
Un editorial di numero tematico ha il compito di fissare il quadro entro cui leggere i contributi raccolti. In questo caso l’ambito dichiarato copre gli avanzamenti nel monitoraggio della salute strutturale e le innovazioni dell’Industry 5.0 viste attraverso la lente della gestione e della conservazione. L’accostamento dei due termini disegna un perimetro preciso: mettere le informazioni sul comportamento delle strutture al servizio dei processi con cui si amministra il patrimonio esistente.
La funzione dei ponti nelle reti di trasporto
Nelle infrastrutture di trasporto i ponti costituiscono elementi critici, chiamati a sostenere il transito di persone e beni. Il loro peso si estende oltre la mobilità: dal loro funzionamento dipendono anche lo sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità. Su questa base il numero tematico imposta il proprio campo d’indagine, spostando l’attenzione dal singolo manufatto al ciclo di gestione e conservazione nel suo complesso.
Dal monitoraggio alle scelte di conservazione
Per strutturisti, gestori di opere e consulenti tecnici lo spunto operativo è identificabile con facilità. Le informazioni derivate dal monitoraggio della salute strutturale possono alimentare le decisioni di gestione e manutenzione del patrimonio da ponte, mentre le tecnologie e gli approcci riconducibili all’Industry 5.0 si collocano a supporto di queste attività. Un filone che coinvolge direttamente chi lavora su manufatti in esercizio e che deve convertire osservazioni e misure in scelte concrete di cura del costruito.
Il contributo è consultabile online tramite doi: 10.3390/infrastructures11100354.
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