Valutazione Integrata FAHP-TOPSIS dei Fattori di Rischio per la Sostenibilità Socio-Economica nella Fase di Costruzione di Progetti di Edifici Verdi: Evidenza dal Nepal

La gestione dei progetti edilizi, in particolare quelli orientati alla sostenibilità, si confronta con sfide complesse che vanno oltre la mera performance ambientale. L’integrazione degli aspetti socio-economici nella valutazione dei rischi, specialmente nella fase di costruzione, è cruciale per garantire il successo e la durabilità di tali iniziative. Questo approccio sistematico consente di identificare e mitigare potenziali criticità, contribuendo a definire strategie operative più resilienti e a creare valore per tutte le parti interessate.

L’importanza dei fattori di rischio socio-economici nei progetti edilizi verdi

I progetti di costruzione che mirano alla sostenibilità, i cosiddetti “green building”, sono spesso valutati principalmente per il loro impatto ambientale. Tuttavia, una visione olistica della sostenibilità richiede un’attenta considerazione anche delle dimensioni sociali ed economiche. Trascurare i fattori di rischio legati a queste sfere può compromettere non solo il rispetto dei budget e dei tempi di progetto, ma anche la reputazione aziendale e l’accettazione da parte delle comunità locali. La sostenibilità socio-economica abbraccia aspetti quali le condizioni lavorative, l’impatto sulla forza lavoro locale, l’accessibilità, il contributo all’economia del territorio, la gestione delle risorse e l’equità sociale. L’individuazione precoce e la valutazione di questi rischi sono fondamentali per sviluppare una strategia di progetto che sia veramente integrata e responsabile.

Criticità e valutazione nella fase di costruzione

La fase di costruzione rappresenta un momento critico nel ciclo di vita di un progetto, dove i rischi possono manifestarsi con maggiore intensità e complessità. Durante questa fase, le interazioni tra i vari stakeholder, le condizioni del sito, la gestione della manodopera, l’approvvigionamento dei materiali e le dinamiche economiche locali possono generare fattori di rischio significativi. La capacità di identificare, analizzare e classificare questi elementi, con particolare attenzione a quelli socio-economici, è essenziale per implementare misure preventive efficaci. Una valutazione strutturata permette ai team di progetto di comprendere la potenziale gravità e la probabilità di accadimento di ogni rischio, supportando decisioni informate e ottimizzando l’allocazione delle risorse per la mitigazione.

L’applicazione di metodologie integrate per l’analisi del rischio: FAHP e TOPSIS

Per affrontare la multidimensionalità dei rischi socio-economici e la complessità intrinseca dei progetti edilizi verdi, è opportuno adottare metodologie di analisi decisionale multi-criterio. L’integrazione di tecniche come il Fuzzy Analytical Hierarchy Process (FAHP) e la Technique for Order Preference by Similarity to Ideal Solution (TOPSIS) offre un quadro robusto per la valutazione.

Il FAHP consente di strutturare il problema decisionale in una gerarchia di criteri e sub-criteri, facilitando la prioritizzazione e la ponderazione dei vari fattori di rischio attraverso confronti a coppie. L’introduzione della logica fuzzy permette di gestire l’incertezza e l’imprecisione intrinseche nelle valutazioni soggettive, tipiche degli ambiti socio-economici. Questo approccio trasforma giudizi qualitativi in valori quantitativi, fornendo un peso relativo a ciascun criterio di rischio.

Successivamente, la metodologia TOPSIS entra in gioco per classificare le diverse alternative o, in questo contesto, per ordinare i fattori di rischio in base alla loro “distanza” da una soluzione ideale positiva e da una soluzione ideale negativa. Questa tecnica identifica la soluzione migliore come quella che è più vicina all’ideale positivo e più lontana dall’ideale negativo, fornendo una chiara graduatoria della rilevanza o della criticità dei fattori di rischio identificati. L’applicazione combinata di FAHP e TOPSIS offre una valutazione oggettiva e sistematica, essenziale per la gestione proattiva dei rischi in contesti progettuali complessi.

L’impiego di queste metodologie integrate, come dimostrato anche in contesti applicativi in Nepal per l’analisi dei rischi di sostenibilità socio-economica nella fase di costruzione di progetti edilizi verdi, si rivela uno strumento prezioso per ingegneri, progettisti e consulenti tecnici. Permette di tradurre la complessità delle interazioni socio-economiche in un modello decisionale quantificabile, migliorando la capacità di gestione dei rischi e supportando lo sviluppo di costruzioni più resilienti e sostenibili nel lungo periodo.

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