L’esperienza almeno triennale nell’accertamento dei danni non sarà, per un periodo delimitato, il passaggio obbligato verso l’elenco degli esperti assicurativi catastrofali tenuto dalla Consap. Fino al 1° aprile 2028 i professionisti iscritti agli albi e ai collegi delle professioni tecniche potranno infatti entrare in quella lista senza dover dimostrare il possesso di quel requisito: nel regime transitorio, la qualifica conferita dall’ordine o dal collegio vale al posto della prova.
Accertamenti e stime economiche sugli immobili assicurati colpiti da eventi estremi
La lista in questione raccoglie i tecnici abilitati a condurre accertamenti e stime economiche su immobili assicurati che abbiano subito eventi estremi. Il perimetro copre scenari come alluvioni, inondazioni e sismi.
Sul campo l’attività si articola su due livelli. Il primo è l’accertamento, cioè il rilievo dei danni sul fabbricato dopo l’evento; il secondo è la stima economica, che traduce quanto emerso dal rilievo in un valore economico. Al centro c’è sempre lo stesso immobile assicurato: prima se ne legge il danno, poi se ne quantifica l’entità in termini di denaro.
Il meccanismo del transitorio e la data di chiusura
La deroga è ancorata a un termine certo. Nel periodo coperto, l’iscrizione a un albo o a un collegio delle professioni tecniche svolge la funzione che, fuori dal transitorio, spetta alla dimostrazione di almeno tre anni di esperienza nell’accertamento dei danni. Il professionista che non ha formalizzato quel curriculum può dunque entrare nell’elenco avvalendosi della sola qualifica, senza esibire riscontri sull’attività svolta in materia di danni.
La chiusura della finestra è netta: alla scadenza del termine la possibilità di accedere senza il requisito esperienziale non è più prevista.
Che cosa cambia per ingegneri e tecnici del costruito
Il perimetro delle attività spiega perché la misura interessa da vicino il mondo professionale. Gli accertamenti riguardano fabbricati assicurati colpiti da un sisma o da alluvioni e inondazioni: immobili in cui il danno va rilevato sul posto e poi tradotto in una stima economica. È un terreno familiare per chi lavora sul costruito esposto a scenari di questo tipo, dove la fase di rilievo e quella di quantificazione del valore procedono di pari passo.
Per gli strutturisti e i tecnici che non hanno ancora accumulato un triennio formale di accertamenti sui fabbricati danneggiati, la finestra aperta dalla Consap rimuove un ostacolo documentale che altrimenti rimarrebbe sul percorso verso l’elenco. Anche il calendario ha qui un peso operativo: l’ingresso nella lista, per avvalersi della sola qualifica, va collocato entro il termine fissato.
Una deroga temporanea, dunque, ma con effetti diretti su chi effettua rilievi di danni e stime su immobili colpiti da sismi e alluvioni. Per il periodo transitorio la qualifica professionale fa le veci del curriculum esperienziale; superata la scadenza, l’accesso all’elenco torna a regolarsi sul criterio dell’esperienza maturata.
Lascia un commento