Trimble ha annunciato ProjectSight 360 Capture, uno strumento che applica l’intelligenza artificiale a immagini a 360 gradi acquisite percorrendo il cantiere, con l’obiettivo dichiarato di dare alle imprese una lettura più diretta dell’avanzamento dei lavori. La funzione è integrata nel software di project management ProjectSight e interessa un punto critico della gestione operativa: mettere in relazione le condizioni reali dell’opera con la documentazione di progetto e con i flussi di lavoro gestionali.
Elaborazione automatica delle immagini
Le acquisizioni vengono effettuate con telecamere a 360 gradi durante i passaggi in cantiere. Un algoritmo di intelligenza artificiale basato sul cloud elabora in modo automatico le immagini: individua le posizioni chiave e le collega ai disegni di progetto. Questo collegamento rende possibile il confronto delle condizioni as-built nel tempo e rispetto alla soluzione progettuale, con ricadute dirette sul controllo di avanzamento dei lavori.
Un filtro di privacy basato sull’AI offusca in automatico i volti ripresi in cantiere, per proteggere la privacy delle persone presenti.
Funzioni dichiarate per la gestione del cantiere
Le capacità descritte per lo strumento sono le seguenti:
- sopralluoghi virtuali del cantiere a partire dalle immagini a 360 gradi;
- tracciamento dell’avanzamento dei lavori;
- risoluzione collaborativa delle problematiche;
- confronto delle condizioni as-built nel tempo e con il progetto;
- offuscamento automatico dei volti;
- inserimento delle acquisizioni all’interno di change order e RFI;
- condivisione centralizzata della documentazione tramite l’ambiente dati comune di Trimble Connect.
Integrazione nei flussi di project management
I project manager possono agganciare le immagini direttamente ai flussi di lavoro, come gli ordini di variazione (change order) e le richieste di informazioni (RFI), incorporando le acquisizioni nelle relative richieste. Tramite l’ambiente dati comune di Trimble Connect, tutta la documentazione fotografica risulta condivisa e accessibile da un’unica posizione centralizzata, con il collegamento esplicito tra stato reale del cantiere e comunicazioni gestionali di progetto.
Le dichiarazioni di Trimble
La società motiva lo strumento con i limiti dei metodi tradizionali di rilevamento dello stato dei lavori. Lawrence Smith, vicepresidente e general manager della divisione construction management solutions di Trimble, dichiara:
«I metodi tradizionali di acquisizione e comunicazione dello stato del progetto sono tipicamente dispendiosi in termini di tempo, complessi e incompleti, e rendono difficile per le imprese collaborare, correggere rapidamente i problemi e mantenere i progetti nel rispetto di budget e tempi. Abbinare direttamente le attività critiche di project management alle acquisizioni di immagini a 360 gradi offre agli utenti un quadro chiaro delle condizioni reali e dello stato dei cantieri, aiutando a trasformare i dati in decisioni efficaci.»
Sempre secondo Smith, ProjectSight 360 Capture renderebbe i dati del mondo reale facili da acquisire e utilizzare, fornendo ai project manager indicazioni attraverso visualizzazione e navigazione intuitive, snellendo la documentazione, tracciando le modifiche nel tempo e semplificando la gestione delle problematiche all’interno dell’ecosistema Trimble. Ne risulterebbe una visione affidabile e in tempo reale delle condizioni del cantiere, indipendentemente dalla posizione di chi le consulta.
Natura delle informazioni disponibili
Le capacità descritte vanno lette come dichiarazioni del produttore: l’annuncio non riporta dati quantitativi sulle prestazioni dell’elaborazione automatica, sulla precisione del riconoscimento delle posizioni o sui tempi di elaborazione, né casi applicativi documentati. L’effettiva affidabilità del collegamento automatico tra immagini e disegni di progetto e l’impatto sui flussi gestionali esistenti restano quindi da accertare in sede applicativa.
Sul piano operativo, lo strumento si colloca nella fase di costruzione e di gestione contrattuale dei lavori: automatizza l’elaborazione e la collocazione delle immagini a 360 gradi rispetto ai disegni, e le inserisce nelle comunicazioni gestionali come change order e RFI, senza che sia documentata alcuna forma di decisione autonoma del sistema, che resta uno strumento a supporto delle valutazioni del project manager.
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