Categoria: Software e tecnologie digitali

Programmi di calcolo FEM, software CAD/CAE, gestionali per studi professionali, utility di modellazione e piattaforme cloud.

  • Vectorworks 2027: Ottimizzato per i Flussi di Lavoro Reali

    La nuova versione 2027 del software CAD/BIM Vectorworks, disponibile per ambienti Windows e Mac, introduce una serie di strumenti e ottimizzazioni mirate a snellire le attività progettuali routinarie. Gli aggiornamenti sono stati concepiti per migliorare la visualizzazione, la documentazione, il coordinamento e lo scambio di informazioni tecniche, aspetti cruciali per i professionisti del settore delle costruzioni.

    Accelerazione Grafica e Realismo Visivo nei Modelli 3D

    Tra le novità più rilevanti, l’aggiornamento potenzia significativamente la gestione grafica, consentendo una visualizzazione più rapida e fedele in ogni fase del processo di design. Questo è reso possibile dall’adozione di risorse per le texture modernizzate, basate su un sistema di rendering fisicamente realistico (PBR). La rinnovata finestra di dialogo per la modifica delle texture, che offre anteprime in tempo reale, semplifica la creazione e la raffinazione dei materiali, garantendo un controllo più preciso sull’aspetto finale dei modelli.

    L’accelerazione grafica rappresenta un pilastro di questa versione, supportata direttamente dalle GPU attraverso Vulkan su Windows e Metal su Mac. Tale implementazione consente di scaricare una parte maggiore dell’elaborazione dalla CPU alla GPU, migliorando notevolmente la reattività nella navigazione quotidiana dei modelli 3D, soprattutto in modalità complesse. Vectorworks segnala incrementi prestazionali che possono raggiungere da 15x a 35x nelle operazioni di panning e zooming, facilitando la gestione di modelli tridimensionali di grandi dimensioni e complessità.

    A complemento delle capacità di visualizzazione, il modulo AI Visualizer è stato potenziato con il supporto dei modelli di intelligenza artificiale di Google, specificamente Nano Banana. Questa integrazione permette ad architetti e progettisti di esplorare rapidamente concetti di design e generare visualizzazioni ad alta risoluzione direttamente all’interno del software, accelerando il processo creativo e decisionale.

    Interoperabilità Avanzata e Gestione Contenuti

    Vectorworks 2027 adotta un approccio più integrato per la ricerca, l’utilizzo e la gestione dei contenuti di progetto. Viene introdotta “The Exchange”, una nuova piattaforma e palette in-app che funge da hub centrale. Qui, gli utenti possono condividere, inviare e scoprire risorse pronte all’uso, provenienti sia dalla comunità di utenti che dai partner industriali. Questa funzionalità promuove la collaborazione e l’efficienza nella riutilizzabilità degli elementi progettuali.

    Inoltre, il software amplia il suo supporto per le Revit Families e i DXF/DWG Dynamic Blocks. Questa estensione permette l’importazione di tali contenuti direttamente in Vectorworks, dove vengono riconosciuti e gestiti come oggetti dinamici. Tale capacità migliora significativamente l’interoperabilità tra diverse piattaforme BIM e CAD, essenziale per flussi di lavoro collaborativi complessi e per l’integrazione di librerie di oggetti standard.

    Miglioramenti Specifici per la Progettazione Architettonica e la Georeferenziazione

    All’interno di Vectorworks Architect, sono stati implementati miglioramenti significativi per la gestione delle fasi di progetto. Queste ottimizzazioni sono volte a facilitare la comunicazione delle diverse tappe di un progetto e delle modifiche di design durante l’intero processo di documentazione. I flussi di lavoro relativi a porte e finestre sono stati anch’essi potenziati, rendendo più agevole la gestione e la documentazione di questi elementi architettonici comuni.

    Un’attenzione particolare è stata dedicata alla georeferenziazione, che risulta ora più accessibile e precisa. I progettisti possono allineare i loro modelli con coordinate del mondo reale senza la necessità di competenze specialistiche in sistemi informativi geografici (GIS). Per supportare questa funzionalità, è stato integrato un Geolocation Setup Wizard, uno strumento che consente di allineare rilievi, nuvole di punti, livelli GIS e immagini di località attorno a un singolo punto di rilevamento, garantendo un posizionamento accurato e coerente del modello nel contesto territoriale.

    La suite Vectorworks 2027 comprende diverse edizioni specializzate, tra cui Vectorworks Architect, Landmark, Spotlight, Design Suite, Fundamentals, ConnectCAD e Braceworks, offrendo una soluzione completa per una vasta gamma di discipline progettuali.

  • Buildots lancia Portfolio Dashboard: monitoraggio e gestione progetti AEC

    La gestione efficiente di progetti complessi nel settore delle costruzioni impone una visione integrale e basata su dati concreti per supportare decisioni strategiche e operative. Per rispondere a questa esigenza, una recente innovazione tecnologica mira a consolidare e standardizzare l’analisi delle prestazioni progettuali, proponendo una panoramica unificata e strumenti predittivi per tutti i livelli professionali coinvolti.

    La Dashboard di Portfolio: Strumento per la Gestione Centralizzata

    Denominata Portfolio Dashboard e sviluppata da Buildots, questa soluzione è stata concepita per offrire ai team di costruzione una prospettiva omogenea e data-driven sull’intero portafoglio progetti. Il sistema è progettato per superare la frammentazione delle informazioni, integrando analisi basate sull’intelligenza artificiale e meccanismi di allerta precoce per identificare potenziali rischi.

    L’implementazione di tale piattaforma favorisce una collaborazione più efficace tra la direzione aziendale e i team operativi di cantiere. Questo strumento è strutturato per accelerare i processi decisionali collettivi, basandoli su dati verificabili e migliorando di conseguenza gli esiti complessivi dei progetti che compongono il portfolio aziendale.

    Monitoraggio e Prevenzione dei Rischi: Dalla Reazione alla Previsione

    Una funzionalità distintiva della Dashboard consiste nella capacità di presentare un quadro chiaro dello stato attuale dei progetti, analizzando le tendenze di progresso e fornendo aggiornamenti sintetici dai responsabili di progetto. Qualora sia necessaria un’indagine approfondita, il sistema consente ai team di individuare le attività specifiche che generano ritardi e di valutare l’efficacia dei piani di mitigazione già in atto o quelli da programmare.

    Questo approccio permette di transire da una gestione tradizionalmente reattiva, spesso connotata da interventi urgenti per risolvere problematiche già manifeste, a una metodologia proattiva e predittiva. Ciò consente di affrontare le criticità prima che queste possano escalare, evitando impatti negativi significativi sui tempi e sui costi complessivi del progetto.

    Implicazioni Operative per Ingegneri e Progettisti

    L’adozione di una dashboard di portfolio offre benefici tangibili per i professionisti dell’ingegneria e delle costruzioni. Mark Bessey, direttore regionale presso Sir Robert McAlpine, ha testimoniato come la soluzione abbia fornito una chiarezza immediata sullo stato di salute di tutti i progetti in corso. Tale capacità facilita l’identificazione rapida delle aree che richiedono maggiore attenzione, consentendo interventi tempestivi e un’evoluzione da una gestione passiva a una leadership strategicamente guidata dai dati.

    La disponibilità di informazioni strutturate e analizzate mediante AI rappresenta un vantaggio considerevole per ingegneri strutturisti, progettisti e consulenti tecnici. Questi professionisti possono basare le proprie valutazioni, le strategie di progettazione e l’allocazione delle risorse su dati oggettivi e aggiornati, ottimizzando la gestione del progetto e indirizzando gli sforzi verso gli obiettivi più critici.

    L’integrazione di strumenti di questo calibro nel contesto delle costruzioni moderne rappresenta un progresso significativo verso una maggiore efficienza operativa. Essa rafforza la capacità di anticipare e risolvere le complessità progettuali, migliorando la gestione del rischio e assicurando un controllo più rigoroso su ogni fase esecutiva dei lavori.

  • Foundamental VC guida l’investimento in CalcTree

    Foundamental VC guida l’investimento in CalcTree

    La gestione dei calcoli strutturali e ingegneristici rappresenta da sempre una delle fasi più critiche e dispendiose in termini di tempo all’interno di un progetto di costruzione. L’adozione di metodologie manuali, spesso frammentate tra fogli di calcolo, documentazione cartacea e software specialistici disconnessi, introduce un elevato rischio di errori, rallentamenti e costose rilavorazioni. Per rispondere a queste esigenze, nuove soluzioni digitali mirano a consolidare e ottimizzare i processi di calcolo.

    La gestione avanzata dei calcoli ingegneristici: la piattaforma CalcTree

    Una delle sfide principali per gli ingegneri è la trasformazione di calcoli complessi in format riutilizzabili e affidabili. CalcTree, una nuova piattaforma di calcolo ingegneristico, si propone di superare le inefficienze associate ai metodi tradizionali. Il software consente di strutturare i calcoli complessi in template e workflow standardizzati, garantendo coerenza e riducendo significativamente la probabilità di errori, spesso causa di onerosi interventi di correzione nei progetti di grandi dimensioni.

    Il sistema mira a centralizzare strumenti e dati che, nella pratica comune, sono distribuiti tra diversi pacchetti software specifici, fogli di calcolo Excel, codice personalizzato, documenti PDF e appunti manoscritti. Questa consolidazione del dato e del processo di calcolo è fondamentale per creare un ambiente di lavoro più efficiente e controllato.

    Un workflow collaborativo e centralizzato per l’AEC

    Il settore delle costruzioni è caratterizzato da workflow complessi che coinvolgono team multidisciplinari. L’attuale frammentazione degli strumenti e delle informazioni, spesso ancorata a sistemi obsoleti, ostacola la collaborazione efficace e genera inefficienze operative. CalcTree è stato sviluppato per superare queste barriere, promuovendo un modello di collaborazione simile a quello delle piattaforme di sviluppo software, come descritto dagli stessi sviluppatori con l’analogia “Github incontra Notion” per l’ingegneria.

    La piattaforma facilita la collaborazione tra team funzionali diversi e mira a rendere il sapere tecnico più accessibile ai professionisti del settore AEC a livello globale. I co-fondatori, Onur Ekinci, Tim Rawling e Mahan Lamei, vantano esperienze pregresse in realtà come Archistar, Arup e Plaxis, elementi che suggeriscono una profonda comprensione delle dinamiche e delle esigenze del settore. La diffusione della piattaforma, con registrazioni provenienti da 35 paesi europei e l’adozione da parte di ingegneri di società quali Arup, Jacobs, Aurecon e WSP, testimonia un’effettiva risposta a un’esigenza sentita.

    Il supporto degli investitori per l’innovazione tecnologica

    La visione di CalcTree ha attratto significativi investimenti. Foundamental, società di venture capital con sede a Berlino specializzata in investimenti nel settore della tecnologia per l’AEC, ha guidato un round pre-seed da 2,3 milioni di euro. L’investimento si inserisce in una strategia più ampia di Foundamental, volta a supportare lo sviluppo di uno “stack tecnologico” moderno per l’industria delle costruzioni. Shubhankar Bhattacharya, General Partner di Foundamental, ha evidenziato la sovrapposizione strategica tra i diversi investimenti del loro portafoglio e i benefici sinergici che ne derivano per gli utenti finali tramite le integrazioni.

    Tra gli altri investitori figurano Kungari, un’organizzazione australiana non governativa e senza scopo di lucro, sussidiaria di Standards Australia, il fondo Suffolk Technologies di Boston, Antler VC e professionisti provenienti da Autodesk e Bentley. CalcTree si aggiunge a un portfolio che include già soluzioni come Speckle, Snaptrude e Rayon, delineando un ecosistema di strumenti per la digitalizzazione avanzata del settore.

    La modernizzazione dei processi di calcolo ingegneristico e la promozione di una collaborazione digitale sono passi fondamentali per aumentare l’efficienza e la qualità nei progetti di ingegneria civile e strutturale. Strumenti come CalcTree possono contribuire a definire nuovi standard operativi per i professionisti del settore.

  • Allplan 2026: presentati i nuovi prodotti e le principali novità del software BIM

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    L’importazione diretta in BIMplus dei modelli analitici in formato SAF, l’inserimento di file IFC attraverso un nuovo tipo di riferimento cloud e l’export di modelli concettuali verso uno strumento dedicato alla valutazione del carbonio: sono alcune delle novità della linea di prodotti Allplan 2026, rivolta ad architetti, ingegneri, dettagliatori, prefabbricatori e professionisti delle costruzioni. Gli sviluppi si concentrano su tre direttrici dichiarate: automazione, collaborazione e sostenibilità.

    Valutazione del carbonio e dati GIS in fase preliminare

    Per le analisi ambientali nelle fasi iniziali, Allplan 2026 si integra con Preoptima Concept, uno strumento di terze parti per le valutazioni del carbonio dell’intero ciclo di vita (Whole-Life Carbon Assessment, WLCA). Il workflow prevede l’export dei modelli concettuali di massa direttamente da Allplan, così che architetti e ingegneri possano stimare il carbonio prima che il modello BIM di dettaglio sia disponibile. Oltre al carbonio incorporato (embodied carbon), la procedura copre il carbonio operativo e quello dell’intero ciclo di vita, con la possibilità di confrontare più varianti di progetto e di assumere decisioni preliminari più consapevoli.

    Sul versante del contesto territoriale, il nuovo GeoPackage DataExchange permette a pianificatori urbani e progettisti di integrare dati GIS di tutti i paesi dell’Unione europea e non solo. Secondo Allplan, l’accesso a un contesto del sito accurato sostiene decisioni migliori su zonizzazione, infrastrutture e impatto ambientale.

    Interoperabilità IFC e gestione dei riferimenti

    XRef Manager offre una panoramica unificata dei riferimenti e semplifica la gestione dei dati di progetto. Accanto ad esso arriva Cloud Reference, un nuovo tipo di XRef IFC che rende possibile inserire file IFC direttamente in Allplan attraverso BIMplus, con ricadute sulla condivisione delle informazioni all’interno di un common data environment.

    Quanto allo scambio dati, la versione supporta l’importazione di attributi basata su IDS, utile ad assicurare che i modelli BIM contengano tutti i dati necessari ai fini di conformità, e potenzia l’import IFC4. In BIMplus debuttano nuove interfacce di collaborazione: import IFC 4.3 ed export esteso verso il formato GLB per la visualizzazione. Un’estensione della connessione tra Allplan e Bluebeam, inoltre, facilita il trasferimento dei documenti dall’ambiente Bluebeam Studio Project nei workflow di Allplan.

    Assistente AI e Model Viewer nel browser

    L’AI Assistant, accessibile dalla piattaforma Connect, fornisce indicazioni sui workflow di Allplan, sugli standard AEC e sulle best practice, con suggerimenti che spaziano dagli standard costruttivi al supporto per la scrittura di codice. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficienza della pianificazione e il processo decisionale.

    Completa il quadro Allplan Model Viewer, un nuovo strumento gratuito che mette la visualizzazione IFC nel browser a disposizione di tutti gli stakeholder del progetto.

    Scale a geometria libera, solette multistrato e finiture

    Sul fronte architettonico, nuovi strumenti semplificano la progettazione di scale a forma libera, mentre il supporto multistrato per le solette agevola la modellazione di assiemi complessi come fondazioni e strati di terreno. Il dettaglio di ambienti e finiture orientato al BIM migliora con finiture multistrato, distribuzione basata su regole, filtri avanzati e gestione flessibile degli strati.

    I collegamenti tra componenti personalizzati basati su priorità permettono di modellare con maggiore accuratezza forme complesse, mentre le interazioni automatizzate riducono il lavoro manuale e il margine di errore. Secondo Allplan, l’insieme di queste funzioni facilita la produzione di rappresentazioni 2D e 3D precise, riduce gli errori e accelera gli aggiornamenti, dalle prime fasi di progetto fino a un’esecuzione sostenibile e pronta per la costruzione, con risultati coerenti e dettagliati.

    Gallerie parametriche, terreno e intersezioni stradali

    Nell’ambito infrastrutturale, Allplan 2026 introduce un approccio parametrico alla modellazione delle gallerie, che integra asse, definizione delle sezioni trasversali e metodologia costruttiva. Secondo lo sviluppatore, il risultato è una modellazione precisa ed efficiente per ingegneri e dettagliatori, con un miglioramento significativo delle prestazioni.

    Per i progetti civil complessi arrivano una gestione avanzata dei layer 3D e un Digital Terrain Modeler unificato, presentato come in grado di abilitare workflow del terreno accurati e dettagliati. La modellazione parametrica delle intersezioni stradali è stata inoltre ampliata, per generare modelli di intersezione più realistici con una minore quota di rilavorazione manuale.

    Analisi strutturale: SAF, carichi mobili e footfall

    I file SAF (Structural Analysis Format) possono ora essere importati direttamente in BIMplus, che genera all’istante un modello analitico 3D da visualizzare e interrogare. Dalla stessa piattaforma i modelli 3D possono essere trasferiti al BIM-Connector, facilitando il lavoro tra le diverse soluzioni Allplan.

    Sui carichi, la nuova funzionalità dedicata ai carichi mobili (mobile loads) permette di identificare e analizzare gli scenari in modo rapido e automatico, mentre la nuova analisi footfall supporta la valutazione della risposta delle strutture alle vibrazioni indotte dalle persone. I moduli per l’analisi e la verifica basata sui componenti sono stati accorpati e includono un modulo unificato delle fondazioni, ampliato.

    Armature: pilastri, pareti e geometrie circolari

    Il dettaglio delle armature beneficia di un’automazione potenziata del progetto delle armature nei pilastri: secondo gli sviluppatori, il trasferimento delle disposizioni di armatura dall’analisi e dalla fase di progetto diventa più semplice, rapido e affidabile. Per le pareti, i workflow automatizzati prevedono la definizione delle priorità di armatura orizzontale o verticale con un solo clic e l’attivazione o disattivazione dei tipi di armatura.

    Le strutture circolari e a spirale guadagnano precisione grazie alle funzioni aggiornate di armatura circolare e a un nuovo workflow reinforcement to field. Dettagliatori e prefabbricatori di ferri possono posizionare le armature direttamente nelle viste isometriche, contare su una gestione degli attributi migliorata e governare le collisioni tra barre in un processo interamente digitale, senza disegni.

    Prefabbricazione, acciaio e lavori di terra

    Unendo progettazione e fabbricazione in un unico workflow, la versione 2026 è presentata da Allplan come un vantaggio per i prefabbricatori di elementi in cemento, con output coerenti, meno lavoro manuale e meno errori. La quotatura basata su regole automatizza la generazione dei disegni pronti per la produzione, in modo che ogni elemento riceva le quote richieste secondo regole e standard personalizzabili. Una nuova quotatura automatica per le viste locali mantiene accuratezza e coerenza della rappresentazione anche a fronte di modifiche, mentre il computo personalizzabile esporta distinte dei materiali con i dati necessari per i sistemi ERP o per i clienti.

    Per il dettaglio e la fabbricazione dell’acciaio, la soluzione dedicata 2026 introduce funzioni per la creazione di profili personalizzati, utili per il dettaglio di geometrie particolari, e aggiunge controlli di costruttibilità sulle connessioni custom. Le possibilità di progetto e dettaglio si estendono con il supporto a nuovi tipi di materiale.

    Chiudono il quadro interventi significativi sui lavori di terra, pensati per semplificare la gestione di modelli di costruzione complessi, ridurre gli errori, accelerare la consegna del progetto e assicurare un passaggio dati affidabile alle squadre di cantiere.

    La linea 2026 distribuisce così le novità lungo l’intera filiera, dal carbonio e dal contesto GIS nelle fasi concept fino alla quotatura di produzione, al computo e alla consegna dei dati in cantiere, toccando interoperabilità, modellazione, analisi e armature.

  • Viewpoint Field View presenta il nuovo visualizzatore 3D per i cantieri

    Trimble ha introdotto un nuovo visualizzatore di modelli 3D in Viewpoint Field View, il software per la gestione delle attività di cantiere. L’aggiornamento incide sui workflow basati sul modello: moduli, checklist e task possono ora essere creati e ancorati direttamente al modello 3D, modificando il modo in cui le squadre operative raccolgono, organizzano e tracciano le informazioni in campo.

    Il modello 3D consultabile in cantiere

    Attraverso l’applicazione mobile di Field View, le squadre possono aprire e consultare il modello 3D direttamente in cantiere. Secondo quanto dichiarato dal produttore, il contesto visivo immediato messo a disposizione degli operatori aiuta a ridurre interpretazioni errate e, di conseguenza, le rilavorazioni: chi lavora in campo dispone del riferimento geometrico e informativo del progetto mentre svolge le proprie attività.

    Task e moduli ancorati al modello

    Le nuove funzionalità permettono di incorporare, ancorare e assegnare task e moduli alla posizione corretta all’interno del modello. Le applicazioni previste coprono le principali attività documentative del cantiere:

    • rilevazione dei difetti (snagging);
    • azioni di salute e sicurezza;
    • controlli di qualità;
    • ispezioni;
    • consegna dell’opera (handover).

    L’ancoraggio spaziale delle informazioni produce due effetti indicati: una maggiore accuratezza della documentazione e un contesto visivo chiaro per il reporting. Chi riceve un task o un modulo di verifica può identificare immediatamente l’elemento o la zona interessata, senza dover ricostruire la posizione a partire da sole descrizioni testuali.

    Coerenza tra viste 2D e 3D

    Ogni task o modulo ancorato al modello 3D si riflette automaticamente sul piano 2D collegato. Per Trimble questa corrispondenza tra le viste progettuali costituisce una “single source of truth” per il tracciamento e la gestione delle attività, e lascia agli utenti la possibilità di lavorare in 2D o in 3D in base alle proprie preferenze operative.

    Automazione della configurazione iniziale

    L’aggiornamento interviene anche sulla fase di setup iniziale del progetto. Trimble cita l’esempio della calibrazione automatica dei file BIM e della configurazione della geometria, e dichiara che operazioni che in passato potevano richiedere giorni o settimane possono ora completarsi in minuti o ore. Si tratta di affermazioni del produttore, non di misurazioni verificate in modo indipendente.

    Per chi lavora con modelli BIM, una delle funzioni più rilevanti riguarda il file IFC: Field View può semiautomatizzare l’identificazione degli spazi al suo interno, generando un piano 2D a partire dal modello 3D e proponendo etichette appropriate per gli ambienti, ad esempio “Room One” o “Corridor Ten”. Il processo resta di tipo semiautomatico: il software propone l’etichettatura, senza che la fonte documenti una classificazione definitiva o validata.

    Organisation Import Tool

    L’aggiornamento include un nuovo strumento di importazione delle organizzazioni, pensato per velocizzare la configurazione di nuovi progetti e l’aggiornamento di quelli esistenti. Le funzioni dichiarate comprendono upload massivi rapidi, controllo dei duplicati e supporto alla libreria enterprise, con l’obiettivo di ridurre i tempi dedicati al setup organizzativo.

    Le dichiarazioni di Trimble

    “Questo è l’ultimo di una serie di aggiornamenti e funzionalità migliorate che abbiamo introdotto in Field View, tutti con l’obiettivo di fornire processi più snelli, un accesso più semplice ai workflow basati sul modello 3D e una maggiore accuratezza della documentazione e del reporting”, dichiara Mark Slack, product manager EMEA di Trimble.

    “Con Field View, l’attenzione è rivolta a offrire una gestione completa di cantiere e progetto per tutti gli appaltatori, con workflow 2D, 3D e reality-based, contribuendo a facilitare la ‘Golden Thread’ e a gestire la conformità ai nuovi quadri normativi, come il Building Safety Act”, aggiunge Slack.

    Implicazioni operative

    Per i professionisti che gestiscono la documentazione di cantiere, gli elementi concreti dell’aggiornamento sono tre: l’ancoraggio spaziale di task e moduli al modello 3D, la sincronizzazione automatica con i piani 2D collegati e la semiautomazione della configurazione iniziale a partire dai file IFC. Restano fermi i limiti dichiarati: i vantaggi di tempi e produttività descritti provengono dal produttore e andranno verificati nell’uso concreto sui singoli progetti.

  • Chaos Vantage 3: lanciato il nuovo software di rendering in tempo reale per architettura e design

    Chaos Vantage 3 è la nuova versione della piattaforma di visualizzazione di Chaos che consente ai professionisti del settore AEC (architettura, ingegneria e costruzioni) di esplorare scene di visualizzazione architettonica in tempo reale, con ray tracing in tempo reale. L’aggiornamento concentra le novità su tre aree:

    • il supporto ai Gaussian Splats, per collocare i progetti direttamente in ambienti verosimili;
    • il supporto ai formati USD e MaterialX per lo scambio di asset tra pipeline di lavoro differenti;
    • l’accesso al Chaos AI Material Generator per il controllo dell’aspetto delle scene.

    Per i flussi di lavoro digitali del settore delle costruzioni, gli aspetti con maggiore ricaduta operativa riguardano l’inserimento di dati acquisiti dal contesto reale nelle scene di visualizzazione, l’interoperabilità con i formati di scambio e la gestione dei materiali.

    Allan Poore, chief product officer di Chaos, ha dichiarato:

    “Vantage è sempre stato pensato per offrire ad artisti e designer una visione immediata e fotorealistica del proprio lavoro, che si tratti di edifici, prodotti o interi mondi. Con Vantage 3 abbiamo portato questo approccio oltre per gli utenti AEC, introducendo il supporto a USD e MaterialX, nuovi strumenti per esplorare i progetti in un contesto reale e un controllo più ampio su materiali e illuminazione, mantenendo al tempo stesso il processo creativo rapido, fluido e stimolante.”

    Gaussian splatting: dal dato reale alla scena 3D

    Il Gaussian splatting consente di acquisire il mondo reale come dati 3D dettagliati, trasformando rapidamente fotografie o scansioni di oggetti, strade o interi quartieri in scene 3D modificabili. Con Vantage 3 gli utenti possono sfruttare direttamente i Gaussian Splats già presenti nei file scena di V-Ray.

    L’impiego previsto per architetti e progettisti è quello di collocare i propri progetti all’interno di ambienti realistici, con una lettura immediata di scala e contesto. Un nuovo sistema di rendering volumetrico aggiunge alle scene nebbia, fumo e raggi di luce, mentre il sistema Night Sky genera cieli con stelle astronomicamente accurate, fasi lunari e la Via Lattea, per le viste esterne.

    USD e MaterialX per lo scambio di asset

    Il supporto a USD e MaterialX riguarda lo scambio di asset tra pipeline di produzione differenti, un aspetto rilevante quando i contenuti destinati alla visualizzazione provengono da strumenti e ambienti di lavoro non omogenei.

    Attraverso il supporto a USD la piattaforma dà inoltre accesso all’intera libreria KitBash3D, che comprende oltre 20.000 asset pronti per la produzione.

    Materiali: generazione assistita e nuovo editor

    Gli utenti hanno accesso al Chaos AI Material Generator, disponibile direttamente nel browser Chaos Cosmos, e a un nuovo editor di materiali. Secondo la descrizione fornita da Chaos, la combinazione dei due strumenti offre agli utenti AEC un controllo preciso sull’aspetto della scena, fino ai dettagli più minuti. Non sono documentate indicazioni su accuratezza o prestazioni della generazione dei materiali.

    Librerie di asset integrate

    L’integrazione con la libreria di asset 3D Chaos Cosmos aggiunge migliaia di contenuti pronti all’uso, dalle persone alla vegetazione fino all’arredo.

    Nel complesso, le novità della versione si distribuiscono su tre piani connessi: rappresentazione del contesto reale nelle scene, interoperabilità con i formati di scambio e gestione dei materiali, nel quadro dell’uso dichiarato della piattaforma, cioè l’esplorazione in tempo reale di scene di visualizzazione architettonica con ray tracing.

  • OpenSpace acquisisce Disperse, azienda specializzata nel monitoraggio dell’avanzamento dei cantieri edili

    OpenSpace ha acquisito Disperse, la società che ha sviluppato la tecnologia di monitoraggio dell’avanzamento lavori che alimenta OpenSpace Progress Tracking, il modulo lanciato a giugno 2025 per aiutare i team di cantiere a individuare in anticipo le criticità di produttività nei progetti. L’operazione rafforza la Visual Intelligence Platform di OpenSpace, l’ambiente che unisce l’acquisizione di immagini dal cantiere, l’analisi dei dati e il tracciamento verificato dell’avanzamento dei lavori.

    Per chi si occupa di controllo lavori, programmazione e gestione contrattuale del cantiere, il tema ha ricadute dirette: il sistema produce un quadro oggettivo dello stato di avanzamento, confrontabile con le milestone pianificate e utilizzabile per la convalida del lavoro eseguito ai fini della fatturazione.

    Immagini a 360 gradi, computer vision e verifica umana

    Il sistema combina immagini del cantiere acquisite a 360 gradi, tecniche di computer vision e una fase di verifica condotta da esperti umani. La finalità dichiarata è fornire una visione oggettiva, attendibile e dettagliata di ciò che è stato effettivamente costruito e di ciò che invece non è stato realizzato.

    Un approccio ibrido all’intelligenza artificiale

    OpenSpace pone l’accento sulla differenza rispetto ai sistemi di AI definiti “a scatola nera”: l’approccio ibrido, che combina intelligenza artificiale e verifica umana, dovrebbe garantire secondo l’azienda l’affidabilità di ogni singolo dato prodotto. Questo aspetto è ritenuto particolarmente critico quando i dati alimentano processi automatizzati e supportano decisioni operative.

    Attività supportate

    Il modulo Progress Tracking è destinato ad alcune attività tipiche del controllo e della gestione dei lavori:

    • convalida del lavoro realizzato in loco (work-in-place) ai fini della fatturazione;
    • individuazione tempestiva dei rischi di programma, mediante il confronto tra avanzamento effettivo e milestone pianificate;
    • coordinamento più efficace tra le diverse maestranze;
    • consegna di sintesi visive chiare dell’avanzamento a tutti gli stakeholder del progetto.

    Integrazione con gli strumenti di programmazione

    La piattaforma si integra con sistemi di pianificazione ampiamente diffusi, tra cui Oracle Primavera P6, Asta Powerproject, Microsoft Project ed Excel. Il confronto tra avanzamento effettivo e milestone pianificate resta comunque una delle funzioni dichiarate del modulo, indipendentemente dallo strumento di programmazione utilizzato.

    L’esperienza di un’impresa generale

    Sul piano dell’uso documentato, Elliot Christiansen, senior vice president operations di Cleveland Construction, ha condiviso la propria esperienza con lo strumento:

    “La velocità con cui è stato implementato e con cui abbiamo iniziato a ricevere dati reali e accurati ha sorpreso notevolmente il nostro team dirigenziale. Poiché i dati erano accurati, siamo riusciti a condurre conversazioni efficaci a due vie con i team in campo e a ottenere risposte rapide, senza dover porre loro una domanda dietro l’altra come accadeva in passato. È diventato così prezioso che lo abbiamo esteso a tutti i progetti del nostro portafoglio.”

    Prospettive dichiarate

    OpenSpace indica nell’operazione un fattore di accelerazione per lo sviluppo di nuovi modelli di Spatial AI, per il miglioramento di automazione e accuratezza e per l’introduzione di nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Si tratta di obiettivi dichiarati dalla società, non di risultati già verificati.

    Olli Liukkaala, amministratore delegato di Disperse, ha dichiarato:

    “Disperse è nata per offrire ai team di costruzione un quadro affidabile e oggettivo dell’avanzamento dei lavori. Unendoci a OpenSpace possiamo garantire questa chiarezza con velocità e su scala senza precedenti, portando ulteriore valore a general contractor, committenti e imprese specializzate su progetti di ogni dimensione.”

  • Scia Engineer 2026: lanciata la nuova versione del software di calcolo strutturale

    Scia ha rilasciato Scia Engineer 2026, aggiornamento rilevante del proprio software multi-materiale per l’analisi e la progettazione strutturale. La versione concentra gli interventi su tre direttrici principali: gli strumenti di progettazione per strutture soggette a carichi mobili, la piena conformità alla seconda generazione degli Eurocodici, la cui applicazione è attesa, e la generazione automatica dei carichi di vento secondo il codice statunitense ASCE 7-22, il più recente citato. Accanto a questi aspectti, la release introduce strumenti dedicati alle strutture con torsione significativa e alla riduzione delle vibrazioni indotte dall’attività umana.

    Carichi mobili e combinazioni di carico

    Le strutture interessate da sistemi di carico mobile, come il traffico sui ponti, le gru negli impianti industriali o le folle che percorrono solette e impalcati, impongono la gestione di un numero elevato di combinazioni di carico. Scia dichiara che la nuova versione rende questo lavoro “semplice e diretto”, con risparmi di tempo significativi nella fase di simulazione.

    Il meccanismo descritto prevede l’identificazione automatica delle posizioni di carico più sfavorevoli prima dell’esecuzione dei calcoli, escludendo così l’elaborazione dei casi di carico trascurabili o non critici. La valutazione sui tempi di calcolo resta una dichiarazione del produttore e non un risultato verificato indipendentemente.

    Adeguamento normativo

    Fra i contenuti principali dell’aggiornamento figura la piena conformità alla seconda generazione degli Eurocodici in arrivo, aspetto rilevante per le verifiche strutturali nel quadro normativo europeo. Per il mercato statunitense, il software genera automaticamente i carichi di vento in conformità alla norma ASCE 7-22.

    Vibrazioni da attività umana

    Per edifici con grandi superfici aperte, passerelle pedonali e solai leggeri è stata introdotta la capacità di analisi footfall, che consente di modellare le risposte dinamiche indotte dall’attività umana. L’obiettivo dichiarato è aiutare a eliminare i problemi di vibrazione in fase di progetto, evitando modifiche costose dopo la costruzione.

    Torsione e warping negli elementi finiti

    Per elementi soggetti a torsione elevata o per travi a sezione sottile o aperta, la funzione “Beam FE accounting for warping (7th degree of freedom)” è presentata come in grado di garantire un’analisi più approfondita e accurata, aggirando i limiti degli elementi finiti di trave standard. La denominazione richiama il trattamento del warping come settimo grado di libertà nel modello a elementi finiti.

    Sullo stesso fronte, Scia annuncia una progettazione “accurata ed economica” delle strutture soggette a torsione significativa.

    Tendoni esterni non aderenti

    La modellazione dei tendoni esterni non aderenti (unbonded) per travi, solette, pareti e piastre è stata potenziata. I percorsi dei tendoni possono essere definiti manualmente o importati, con la possibilità di condurre analisi per fasi per simulare le operazioni di installazione, tensionamento e iniezione (grouting).

    Interoperabilità con Bimplus

    Sul fronte dello scambio dei dati, Scia Engineer 2026 si integra con la piattaforma collaborativa Bimplus per la gestione di dati e informazioni basati sul modello. L’integrazione è destinata a supportare la condivisione dei dati di modello tra discipline e fasi di progetto, dalla progettazione alla costruzione fino all’esercizio dell’opera.

    L’aggiornamento copre quindi sia la fase di calcolo e verifica strutturale, con particolare attenzione ai carichi mobili, alle vibrazioni e alla torsione, sia l’adeguamento ai riferimenti normativi europei e statunitensi, fino alla gestione dei dati di progetto attraverso l’integrazione con la piattaforma Bimplus.

  • CivilSense lancia il Calcolatore ROI per il settore AEC

    Mettere un numero, prima di qualunque deliberazione, sul costo delle perdite di una rete idrica: su questo terreno interviene il CivilSense ROI Calculator, lo strumento di calcolo digitale che Oldcastle Infrastructure indirizza a enti locali e gestori del servizio idrico per impostare le decisioni di investimento su basi quantitative anziché su stime qualitative.

    La funzione dichiarata è duplice: rendere visibili le perdite nascoste nella rete di distribuzione e mostrare i benefici finanziari di lungo periodo associati a sistemi idrici sostenibili e resilienti. Un binomio che riguarda da vicino chi deve motivare, in sede tecnica e amministrativa, spese su acquedotti datati o su opere nuove.

    L’acqua non fatturata come voce di costo

    Il primo campo d’indagine è il volume di acqua non fatturata, identificato in ambito tecnico dall’acronimo NRW, non-revenue water: l’acqua che entra nel sistema di distribuzione senza generare ricavi. Il calcolatore determina i costi collegati a queste dispersioni e porta in superficie perdite che, distribuite lungo la rete, tendono a restare fuori dai bilanci se non vengono cercate con criteri quantitativi. Quantificarne l’entità è il prerequisito per impostare scelte di investimento consapevoli.

    Frequenza delle rotture e valore degli interventi nel tempo

    Le funzioni di proiezione lavorano sulle caratteristiche del sistema idrico: a partire da questi parametri, lo strumento stima la frequenza probabile delle perdite e le conseguenze economiche delle rotture delle condotte principali. Sul versante opposto della bilancia, il modello restituisce il valore degli investimenti infrastrutturali proiettato nel lungo termine.

    La lettura combinata di costi in atto e benefici attesi fornisce un quadro complessivo dell’impatto finanziario, in grado di rafforzare il business case degli adeguamenti necessari sulle reti invecchiate e dei nuovi progetti.

    Integrazione con la piattaforma CivilSense

    Il calcolatore opera a supporto della piattaforma CivilSense e affronta le criticità della gestione idrica quantificando gli impatti probabili dell’invecchiamento delle infrastrutture. Peter Delgado, business development manager di Oldcastle Infrastructure, colloca la nascita dello strumento nella domanda di pianificazioni più trasparenti per il parco idrico statunitense:

    «Il ROI Calculator nasce come risposta diretta a questa esigenza. Dimostrando con chiarezza i benefici finanziari di lungo periodo di sistemi idrici sostenibili e resilienti, mettiamo i nostri partner in condizione di costruire comunità più solide e affidabili per il futuro».

    Chi voglia entrare nel merito del funzionamento della piattaforma trova su AEC Magazine un’analisi dedicata a CivilSense. Per gestori ed enti, la possibilità di produrre stime replicabili resta il punto di partenza per trasformare la manutenzione delle reti in un programma di investimento difendibile nei fatti.

  • KREOD porta la precisione di livello aerospaziale nel settore AECO

    KREODx, la piattaforma della società londinese KREOD, è stata appena rilasciata in versione beta con un obiettivo dichiarato: applicare all’ambiente costruito quella che l’azienda definisce una “precisione di grado aerospaziale”, trasferendo nel settore delle costruzioni metodi e tecnologie maturati nell’industria manifatturiera. La combinazione è rilevante per chi si occupa di progettazione, ingegnerizzazione e gestione dei dati tecnici: un kernel di modellazione geometrica proveniente dal CAD meccanico, i principi del Design for Manufacture and Assembly (DfMA), un approccio di Product Lifecycle Management (PLM) centrato sull’edificio e un supporto completo alla distinta base (Bill of Materials, BoM).

    Un kernel geometrico proveniente dal CAD meccanico

    Il motore geometrico alla base di KREODx è Parasolid, il kernel di modellazione geometrica di Siemens Digital Industries Software. L’aspetto tecnico rilevante è la provenienza: questo kernel si trova tipicamente all’interno dei CAD meccanici, tra cui Dassault Systèmes Solidworks, Siemens Solid Edge e Siemens NX. La piattaforma porta quindi nel campo dell’edilizia una tecnologia di modellazione nata e consolidata nella produzione industriale, dove la geometria dei componenti viene gestita con gli strumenti stessi della progettazione meccanica.

    DfMA e PLM applicati al ciclo di vita dell’edificio

    Il secondo elemento è l’integrazione di due metodologie consolidate nel manifatturiero. I principi del Design for Manufacture and Assembly orientano le scelte di progetto in funzione della fabbricazione e del montaggio. La Product Lifecycle Management è invece il processo con cui l’industria gestisce dati, progetto e sviluppo di un prodotto lungo l’intero ciclo di vita: KREODx la declina in chiave edilizia.

    Secondo quanto dichiarato da KREOD, la piattaforma mira a seguire il manufatto attraverso tutte le fasi: progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, montaggio, esercizio e manutenzione.

    Automazione dichiarata e workflow parametrici

    L’azienda presenta la piattaforma come basata su una “Intelligent Automation”, con workflow di progettazione e ingegneria di tipo parametrico che, secondo le dichiarazioni, eliminano gli errori e accelerano i tempi di consegna. Si tratta di affermazioni del produttore, riferite a un prodotto da poco distribuito in beta: gli effetti concreti sui processi di progetto e di calcolo dovranno essere verificati nell’uso operativo.

    BoM come riferimento unico per costi, materiali e approvvigionamento

    Il supporto completo alla Bill of Materials è indicato tra le funzionalità principali. La distinta base è presentata dalla società come fonte unica di verità per costi, materiali e approvvigionamento, con trasparenza dal modello all’assemblaggio.

    Economia circolare e riutilizzo

    KREOD dichiara inoltre l’allineamento della piattaforma con i principi dell’economia circolare, su tre direzioni: estensione della durata degli edifici, riduzione degli sprechi e abilitazione del riutilizzo e dell’adattabilità nel tempo. Anche in questo caso si tratta di obiettivi dichiarati dall’azienda, non di risultati documentati.

    Con il rilascio in beta, KREODx rende disponibili per la filiera delle costruzioni tecnologie e logiche di gestione della geometria e dei dati tipiche del CAD meccanico e della produzione industriale. Definizione delle funzionalità, prestazioni e limiti d’uso dovranno emergere dalla fase di prova.