Lo studio di architettura e urban design SERA Architects, attivo sulla West Coast statunitense, ha riorganizzato il proprio modo di condurre i progetti di masterplan adottando Arcol, una piattaforma cloud di tipo BIM 2.0 che supporta la collaborazione multiutente in tempo reale. Il caso riguarda una fase delicata del processo progettuale, la progettazione preliminare, dove la gestione frammentata degli strumenti e il controllo delle versioni incidono concretamente su tempi e qualità del lavoro.
Da un workflow frammentato a un modello unico
Prima dell’adozione della piattaforma, lo studio gestiva la fase preliminare con un mix di strumenti tra cui SketchUp, Rhino e Revit. Questo approccio richiedeva frequenti scambi di file, gestione delle versioni e tracciamento manuale dei dati. Ogni modifica progettuale comportava l’aggiornamento di fogli di calcolo per ricalcolare metriche come superfici utile e numero di unità, mentre le presentazioni ai clienti erano prevalentemente statiche e richiedevano intervenire in modo significativo dopo ogni sessione di revisione.
SERA ha quindi applicato Arcol a un progetto di masterplan ad uso misto di 80 acri, con un programma restrittivo e più scenari di sviluppo da esplorare.
Collaborazione simultanea sul modello
L’ambiente “multiplayer” cloud della piattaforma ha permesso a più di quattro membri del team di lavorare contemporaneamente sullo stesso modello, con le modifiche apportate da un progettista immediatamente visibili agli altri. Secondo quanto dichiarato da Arcol, questo ha eliminato i colli di bottiglia legati alla proprietà del file singolo e ha consentito l’esplorazione parallela delle opzioni di progetto sull’intero sito.
“Invece di saltare tra cinque strumenti diversi e passare file in giro, tutto vive in un unico posto”, spiega Josh Cabot, project architect e senior associate di SERA. “Tutto il team e i clienti possono lavorare nello stesso ambiente senza sincronizzazioni né fogli di calcolo tenuti da parte.”
Revisioni in tempo reale con il cliente
Sempre secondo la piattaforma, un beneficio rilevante riguarda il coinvolgimento del committente. Al posto di PDF o slide statiche, SERA ha condiviso link live del modello accessibili dal browser: i clienti potevano consultare le proposte correnti, inserire commenti contestuali e vedere le modifiche e il loro impatto sulle metriche di progetto in tempo reale, durante le sessioni di revisione.
“Se un cliente fa una richiesta, possiamo apportare la modifica dal vivo e lui vede immediatamente l’impatto di quella modifica. È un tipo di presentazione completamente diverso”, dichiara Cabot.
Verifica rapida degli scenari
La piattaforma ha inoltre supportato la verifica rapida delle alternative: i team potevano duplicare gli schemi, generare varianti in ore anziché giorni e confrontare gli scenari affiancati tramite tavole di presentazione basate su template che si aggiornavano automaticamente al evolvere del progetto.
“Per me, il valore di Arcol sta nella velocità di verifica e nella possibilità di definire un ampio spettro di rese di sviluppo, così da poter concentrare più energie sulla parte del processo che enfatizza il placemaking”, afferma Spencer West, associate e urban design project manager di SERA. “Arcol permette di iterare rapidamente in base ai vincoli del sito e alle opportunità individuate, facendo emergere il potenziale di resa nelle fasi iniziali.”
Il caso documenta come l’uso di un ambiente cloud collaborativo possa modificare la gestione dei dati tecnici nella progettazione preliminare, riducendo il ricorso a fogli di calcolo manuali e alle presentazioni statiche. Le affermazioni sui benefici derivano dalle dichiarazioni della piattaforma e dello studio, e vanno lette in questo contesto.