Categoria: Software e tecnologie digitali

Programmi di calcolo FEM, software CAD/CAE, gestionali per studi professionali, utility di modellazione e piattaforme cloud.

  • Chaos Veras 4.0 con Nano Banana – Importazione Articoli per Ingforum

    Chaos ha rilasciato Veras 4.0, nuova versione dello strumento di ideazione e visualizzazione basato su intelligenza artificiale destinato ad architetti e designer. L’aggiornamento introduce un motore di rendering generativo fondato su Nano Banana Pro, il modello avanzato di generazione di immagini di Google, e ricalibra il rapporto tra prompt e output per contenere uno dei problemi più frequenti nell’uso dell’AI in fase di concept: lo scostamento dei render rispetto all’intento progettuale.

    Lo strumento opera a partire dai modelli sviluppati in SketchUp, Revit e Rhino e si rivolge alla fase di esplorazione delle varianti e di comunicazione visiva del progetto, dove la rapidità di generazione e la coerenza con il modello di partenza incidono sulla qualità del confronto con committenti e collaboratori.

    Render Engine 7 e motivi del cambio di motore

    Il cuore della versione 4.0 è Render Engine 7, che si appoggia a Nano Banana Pro. Secondo Chaos, il nuovo motore garantisce una fedeltà visiva più alta, riduce gli errori visivi e restituisce output più affidabili sul piano progettuale, con un miglioramento significativo nel modo in cui il sistema interpreta geometria, illuminazione e materiali.

    L’azienda attribuisce al nuovo motore anche workflow finora non possibili in Veras:

    • la trasformazione di planimetrie 2D, disegni o schizzi a mano libera in scene 3D;
    • la generazione di interni a partire da mood board;
    • la produzione di prospettive da più angolazioni che mantengono la geometria corretta.

    Sul piano dell’interazione, operazioni che prima richiedevano selezioni puntuali si riducono a un singolo prompt: è possibile aggiungere entourage o mobili, o intervenire sugli elementi esistenti con richieste come “cambia il colore della sedia”, senza selezionare gli oggetti singolarmente.

    Prompt come istruzioni operative

    Veras 4.0 modifica anche il trattamento dei prompt. Chaos spiega che il nuovo motore non li interpreta più come suggerimenti approssimativi, ma come istruzioni chiare, con risultati più aderenti allo stile richiesto, alle modifiche di materiale o alle regolazioni dell’ambiente. La scelta si collega, nella comunicazione del produttore, a un limite noto dei flussi generativi: quando i render si discostano dal progetto, il costo si paga in revisioni, tempo perso e spiegazioni difficili in fase di presentazione al cliente.

    «Quando i render generati dall’AI si discostano dal progetto, generano lavoro da rifare, tempo perso e momenti imbarazzanti nelle revisioni con il cliente. Veras 4.0 affronta direttamente questo problema mantenendo l’AI allineata alla visione del progettista, invece di produrre una propria versione del progetto. Con un controllo maggiore, i designer possono fidarsi di Veras per riflettere il loro intento, esplorando i concept in modo rapido e sicuro».

    È la posizione dichiarata di Bill Allan, direttore product management di Chaos.

    Gestione delle varianti e riferimento immagine

    La versione aggiunge due funzioni orientate al controllo dei risultati. “Image Reference as Input” consente di guidare i nuovi output a partire da un’immagine esistente, riproducendone stile, materiali e aspetto complessivo. “Gallery Mode” raccoglie tutti i render precedenti in una griglia di miniature, semplificando il confronto tra le varianti nel tempo.

    Sul fronte dell’animazione arrivano dodici nuovi Video Preset, configurazioni pronte all’uso che, secondo l’azienda, permettono di ottenere movimenti fluidi e fotorealistici con illuminazione bilanciata e uno stile cinematografico coerente, riducendo i tempi di setup.

    Piattaforme di origine e continuità con i motori precedenti

    Veras è pensato per consentire ad architetti e interior designer di generare rapidamente visual coerenti con il progetto direttamente da SketchUp, Revit o Rhino, senza richiedere all’utente competenze da specialista di rendering. I motori di rendering precedenti, basati su Stable Diffusion, restano comunque disponibili: chi ha già consolidato procedure su quelle generazioni può proseguire a utilizzarli accanto al nuovo motore.

    In sintesi, l’aggiornamento interviene su tre piani: la qualità e l’affidabilità del rendering generativo, come descritte dal produttore; il controllo del progettista sull’output; gli strumenti di confronto e gestione delle varianti. L’impostazione resta quella di uno strumento di supporto alla fase di ideazione e visualizzazione, operante negli ambienti di modellazione di uso corrente.

  • Esri e Pix4D creano un flusso di lavoro integrato per la reality capture

    Scansioni 3D georeferenziate di trincee e modelli infrastrutturali, ottenute con l’app PIX4Dcatch su smartphone abbinata a un ricevitore RTK: sono il punto di partenza del workflow di mappatura terrestre che Esri ha messo a punto con Pix4D per la documentazione degli asset interrati, dal rilievo in cantiere alla gestione in ArcGIS.

    PIX4Dcatch e RTK: il rilievo terrestre di trincee e infrastrutture

    Il rilievo si esegue con PIX4Dcatch, applicazione per smartphone che, collegata a un ricevitore operante in modalità real-time kinematics (RTK), restituisce scansioni 3D georeferenziate con precisione elevata. Le geometrie documentate riguardano in primo luogo le trincee aperte in cantiere e i modelli delle infrastrutture coinvolte.

    Le squadre operative acquisiscono così sul campo i dati degli asset e li processano in un secondo tempo all’interno di ArcGIS, la piattaforma geospaziale di Esri, dove l’informazione diventa parte del sistema di gestione dell’opera.

    Verifica as-designed/as-built in realtà aumentata a scavo aperto

    Il secondo elemento del workflow interviene sul controllo esecutivo. I dati già presenti possono essere visualizzati in realtà aumentata, sovrapposti a quanto realizzato nello scavo: il riscontro tra progetto e opera eseguita è immediato e arriva nel momento decisivo, quando la trincea non è ancora stata richiusa e un’eventuale discordanza si può ancora correggere a cielo aperto.

    Scene Layer in ArcGIS Online e aggiornamento del geodatabase master

    Le scansioni generate sul campo diventano consultabili in ArcGIS Online come Scene Layer, all’interno dell’ecosistema geospaziale di Esri. Da qui il collegamento con la banca dati geografica che costituisce il riferimento per la gestione delle reti.

    Andrey Kleymenov, amministratore delegato di Pix4D, definisce in questi termini l’obiettivo dell’integrazione:

    «Il nostro impegno è rivolto a convertire le infrastrutture invisibili in dati funzionali. Collegando PIX4Dcatch, con un ricevitore RTK compatibile, all’ecosistema Esri, mettiamo a disposizione dei team un flusso di scansione terrestre che consente di aggiornare un geodatabase master con accuratezza professionale».

    Thomas Fair, direttore dell’Esri Partner Network, conferma la prospettiva dal lato Esri: l’accordo offre alle organizzazioni che gestiscono infrastrutture un percorso diretto dal campo al geodatabase, mentre l’integrazione con ArcGIS mette a disposizione degli utenti una documentazione ad alta fedeltà degli asset nel sottosuolo.

    Per chi documenta reti interrate, la sequenza che ne risulta è lineare: scansione RTK in cantiere, scena 3D condivisa in ArcGIS Online, verifica in realtà aumentata prima della richiusura, aggiornamento del geodatabase master. Una catena che salda rilievo e gestione nella stessa banca dati geografica, riducendo i passaggi intermedi dove l’informazione rischia di perdersi.

  • Cintoo integra i dati 360° nativi di Ricoh nella piattaforma cloud per la gestione delle scansioni laser

    Cintoo ha lanciato la 360 Edition, una nuova edizione della piattaforma cloud dedicata alla gestione, alla visualizzazione e all’analisi dei dati di reality capture. La novità riguarda l’acquisizione, l’elaborazione e la navigazione dei dati Ricoh 360 e nasce per convertire i walkthrough video a 360 gradi in dati 3D, con l’obiettivo dichiarato di accelerare il processo decisionale.

    Il nucleo tecnico della soluzione è l’integrazione dei video a 360 gradi con le scansioni 3D e con i modelli BIM o CAD in quello che l’azienda definisce un «unico ambiente 3D sincronizzato». Le riprese realizzate con fotocamere 360 leggere vengono così riportate nello stesso contesto tridimensionale dei dati di scansione e dei modelli di progetto, invece di restare confinate in flussi separati.

    Che cosa introduce la 360 Edition

    La nuova edizione porta i dati Ricoh 360 all’interno del ciclo di lavoro della piattaforma su tre piani: acquisizione, elaborazione e navigazione. Le funzionalità dichiarate comprendono:

    • elaborazione automatica e senza limiti di quantità dei percorsi di ripresa (camera path);
    • allineamento manuale in 3D rispetto a dataset di scansioni e/o di modelli esistenti;
    • visualizzazione 3D delle immagini panoramiche e dei dati 3D mediante Gaussian Splats;
    • accesso agli strumenti già disponibili della piattaforma per annotazioni, ritagli e misurazioni in 3D.

    L’allineamento manuale in 3D è il passaggio con cui i dati Ricoh 360 vengono riferiti alle scansioni o ai modelli già presenti, coerentemente con l’impostazione a ambiente unico della soluzione.

    Usi previsti e destinatari

    Secondo Cintoo, la 360 Edition rende più accessibili ad attori non specialisti alcune attività legate al dato acquisito sul campo: la valutazione delle condizioni di un brownfield, l’ispezione dei cantieri, la comprensione del contesto spaziale delle apparecchiature taggate e la preparazione dei lavori di laser scanning. Sulla base di questi impieghi, l’azienda indica proprietari e gestori di asset come i destinatari per i quali la soluzione risulta indicata in modo particolare.

    Le dichiarazioni di lancio

    Dominique Pouliquen, CEO di Cintoo, ha commentato l’impostazione della nuova edizione:

    «La 360 Edition fa da ponte tra la semplicità d’uso delle fotocamere 360 leggere e la precisione di un flusso di lavoro 3D completo. Riunendo i dati Ricoh 360, i dati di scansione e i modelli di progetto in un unico ambiente 3D integrato, consentiamo a team più ampi di adottare flussi di lavoro 3D avanzati senza complessità aggiuntive».

    Il quadro resta quello descritto dall’azienda: un ambiente 3D sincronizzato in cui convivono tre tipologie di informazione, il video a 360 gradi, il dato di scansione e il modello BIM o CAD, con la navigazione delle riprese affiancata agli strumenti di annotazione, ritaglio e misura in 3D già presenti in piattaforma.

  • Cintoo supporta i dati 360 nativi delle fotocamere Ricoh

    Cintoo, piattaforma cloud per la gestione, la visualizzazione e l’analisi di dati da reality capture, ha lanciato la 360 Edition, una nuova edizione dedicata all’acquisizione, all’elaborazione e alla navigazione di dati Ricoh 360. La soluzione è progettata per integrare video a 360 gradi, scansioni 3D e modelli BIM o CAD in un unico ambiente 3D sincronizzato, con l’obiettivo dichiarato di accelerare i processi decisionali.

    Il tema interessa da vicino chi opera su opere e impianti esistenti, dove la documentazione dello stato di fatto e il suo collegamento con i dati di progetto condizionano le decisioni successive. La nuova edizione è pensata, secondo quanto comunicato dall’azienda, per rendere queste attività accessibili anche a personale non specializzato, con un posizionamento indirizzato in particolare ai proprietari e agli operatori di asset.

    Dalla videocamera 360 all’ambiente 3D

    L’approccio dichiarato da Cintoo coniuga la semplicità d’uso delle videocamere 360 leggere con la precisione di un flusso di lavoro 3D completo: i video walkthrough acquisiti con camere sferiche vengono elaborati dalla piattaforma e resi navigabili in tre dimensioni, insieme ai dati di scansione e ai modelli di progetto, nel medesimo ambiente 3D sincronizzato.

    Funzionalità dichiarate

    Le funzionalità comunicate al lancio comprendono:

    • elaborazione automatica e illimitata dei percorsi di camera (camera path) nei video 360;
    • allineamento manuale in 3D ai dataset di scansioni e/o di modelli esistenti;
    • visualizzazione 3D di immagini panoramiche e di dati 3D basata su Gaussian Splats;
    • accesso agli strumenti già consolidati per annotazioni 3D, ritagli (crop) 3D e misurazioni 3D.

    Va segnalato che l’allineamento ai dataset esistenti è previsto come operazione manuale, da eseguire in 3D: la correlazione tra i contenuti 360 e i dati metrici o modellici non è quindi descritta come un processo automatico, a differenza dell’elaborazione dei percorsi di camera.

    Casi d’uso e destinatari indicati

    Secondo Cintoo, la 360 Edition rende più semplici, anche per utenti non esperti, quattro tipologie di attività:

    • valutare le condizioni di asset brownfield, cioè opere e impianti esistenti;
    • ispezionare i cantieri;
    • capire il contesto spaziale delle apparecchiature dotate di tag;
    • preparare gli interventi di laser scanning.

    Sulla base di queste applicazioni, l’azienda individua nei proprietari e negli operatori di asset i destinatari privilegiati della soluzione.

    Le dichiarazioni di Cintoo

    Dominique Pouliquen, amministratore delegato di Cintoo, ha commentato il lancio:

    «La 360 Edition fa da ponte tra la semplicità d’uso delle videocamere 360 leggere e la precisione di un flusso di lavoro 3D completo. Riunendo i dati Ricoh 360, i dati di scansione e i modelli di progetto in un unico ambiente 3D integrato, permettiamo a team più ampi di adottare flussi di lavoro 3D avanzati senza complessità aggiuntive»

    L’annuncio di lancio non riporta dati quantitativi sull’accuratezza dell’allineamento, sulla precisione della visualizzazione o sulle prestazioni generali della piattaforma: le capacità indicate restano quindi quelle dichiarate dal produttore in fase di presentazione.

  • Hexagon Multivista si connette a Revizto: la nuova integrazione BIM per la collaborazione

    Hexagon Multivista ha reso disponibile un’integrazione tra Analyze, il servizio per il rilevamento delle deviazioni tra opera realizzata e modello, e Revizto, piattaforma di collaborazione BIM e di tracciamento delle issue. Il collegamento consente di trasferire l’esito dell’analisi del reality capture direttamente nell’ambiente in cui i team di coordinamento gestiscono interferenze e attività sul modello: il punto in cui la verifica eseguita in cantiere entra, come elemento tracciabile, nel processo di coordinamento progettuale.

    Dal rilievo in cantiere al registro delle issue

    Il flusso descritto da Hexagon prevede che l’utente operi all’interno del servizio Analyze, selezioni singole deviazioni o gruppi di interferenze e le invii al registro delle issue di Revizto con una singola azione. Gli elementi trasferiti diventano così item tracciabili nell’ambiente di coordinamento della piattaforma, dove ereditano le funzioni standard di assegnazione, tracciamento dello stato e notifiche.

    Le deviazioni segnalate affiancano nei registri i risultati dell’analisi delle interferenze e le attività di coordinamento del modello, all’interno del contesto tridimensionale in cui il modello è consultato. L’obiettivo dichiarato del collegamento è ridurre il divario tra l’individuazione di un problema in cantiere e il suo trattamento nel processo di coordinamento del progetto.

    Che cosa rileva Analyze

    Il servizio confronta i dati di reality capture, tipicamente documentazione fotografica e dati di scansione raccolti in cantiere, con il modello di progetto federato, segnalando i punti in cui le condizioni costruite deviano dall’intento progettuale. Tra le deviazioni identificate possono figurare:

    • elementi strutturali fuori tolleranza;
    • installazioni MEP posizionate in modo non conforme;
    • occupazioni di spazi (encroachment) non visibili durante un normale sopralluogo, ma evidenti quando le condizioni misurate vengono confrontate con il modello.

    Con l’integrazione, questi esiti confluiscono nello stesso ambiente di gestione delle issue utilizzato dai coordinatori per l’analisi delle interferenze basata sul modello.

    Impatto operativo per coordinatori e project manager

    Per project manager e coordinatori BIM che già utilizzano Revizto come ambiente centrale di coordinamento, la conseguenza pratica riguarda la gestione dei dati: le informazioni di deviazione derivate dai rilievi non richiedono più un reinserimento manuale né un’esportazione in report separato. La verifica delle condizioni costruite e la gestione delle anomalie restano così nello stesso flusso di lavoro, senza passaggi intermedi su strumenti diversi.

    La posizione di Hexagon

    “Con questa integrazione vogliamo permettere ai nostri clienti di intervenire sui dati acquisiti del progetto all’interno di un unico flusso di lavoro. Collegando i nostri servizi Analyze a Revizto, i team possono identificare e risolvere i problemi più rapidamente, consegnando progetti complessi di qualità superiore con maggiore sicurezza ed efficienza.”

    La dichiarazione è di Taylor Cupp, responsabile dei servizi Multivista Analyze di Hexagon, e va letta come valutazione del produttore sull’integrazione appena resa disponibile.

    Il contesto: piattaforma aperta ai dati di terze parti

    Revizto ha progressivamente ampliato la propria presenza come piattaforma di coordinamento BIM. L’integrazione con Hexagon si colloca in linea con la strategia della piattaforma di accettare flussi di dati provenienti da sistemi di terze parti, invece di limitarsi ai contenuti generati nativamente: una posizione che può risultare rilevante per le organizzazioni che operano già con più fornitori tecnologici.

    Sul fronte opposto, Hexagon porta nella partnership il proprio portafoglio reality capture, che include l’hardware di scansione di Leica Geosystems: una presenza che copre più punti del flusso che va dalla rilevazione sul campo alla restituzione nel modello. L’integrazione Analyze-Revizto si inserisce in questo quadro, collegando l’analisi delle deviazioni all’ambiente di coordinamento dove le decisioni di progetto vengono tracciate e assegnate.

  • OpenSpace Field: la nuova soluzione per le squadre di costruzione

    OpenSpace ha presentato OpenSpace Field, una soluzione basata su immagini che consente ai team di cantiere di rilevare e gestire in tempo reale difetti, osservazioni e non conformità (snagging items, observations e issues) semplicemente camminando sul sito. La piattaforma si inserisce nel processo di gestione delle attività di cantiere, un ambito in cui la documentazione visiva e la corretta attribuzione degli interventi incidono direttamente sui tempi di verifica e sulla qualità dell’esecuzione.

    Contesto visivo e spaziale per ogni attività

    L’elemento distintivo dell’approccio è che ogni attività viene ancorata a un contesto visivo e spaziale, una definizione utilizzata da OpenSpace per descrivere il collegamento tra la segnalazione e la sua posizione fisica sul cantiere. L’obiettivo dichiarato è garantire che gli item siano correttamente assegnati e di facile comprensione per chi deve eseguirli.

    Questo collegamento è reso possibile dalla funzione AI Autolocation, che identifica e etichetta automaticamente il punto in cui si è verificato un problema o è necessaria un’attività. Il sistema utilizza uno smartphone e una precedente acquisizione a 360° del sito per suggerire dove posizionare la segnalazione sulla planimetria. Il posizionamento resta dunque un suggerimento generato dal software, che il tecnico può verificare prima dell’attribuzione definitiva.

    Integrazione con Procore e Autodesk Construction Cloud

    Per inserirsi nei flussi di gestione progetto già in uso, la piattaforma consente di creare direttamente dall’app OpenSpace:

    • Punch List Items e Observations in Procore;
    • Issues in Autodesk Construction Cloud.

    Tutti i campi vengono mappati sugli standard configurati dal cliente, con sincronizzazione bidirezionale dei dati tra le piattaforme. Secondo OpenSpace, questo approccio serve a eliminare il doppio inserimento e i silos informativi, un aspetto rilevante quando le segnalazioni di cantiere alimentano processi di gestione in ambienti software distinti.

    I dati possono inoltre essere sincronizzati con le piattaforme di project management complementari, tra cui Procore e Autodesk Construction Cloud.

    Note vocali con interpretazione assistita

    Tra le funzionalità della piattaforma figurano le AI Voice Notes, che permettono di acquisire note e segnalazioni a mani libere utilizzando il linguaggio naturale. Secondo quanto riporta l’azienda, non si tratta di semplici trascrizioni: il software è in grado di compilare automaticamente i campi dei moduli, come data di scadenza, priorità e tag, e di interpretare espressioni ambigue.

    Un caso d’uso documentato

    Sulla piattaforma interviene anche un’esperienza diretta d’uso. Caleb Vaughan, superintendent di T&H Investments, dichiarano che la soluzione ha modificato il processo di ispezione dell’azienda:

    OpenSpace Field ha completamente cambiato il nostro processo di ispezione. Ciò che prima richiedeva da 3 a 4 ore ora richiede 30 minuti, e i problemi non vengono più tralasciati o ignorati. Con ogni elemento documentato tramite foto e posizione esatta, i nostri subappaltatori sanno esattamente cosa sistemare e noi possiamo verificare chiaramente che sia stato fatto. Il risultato non è solo velocità: è lavoro che viene davvero completato.

    Si tratta di una testimonianza del cliente e va letta come tale: i tempi indicati si riferiscono al processo di ispezione di quella specifica realtà e non costituiscono un benchmark indipendente sulle prestazioni della piattaforma.

    Implicazioni per la gestione tecnica del cantiere

    Per i professionisti che gestiscono verifiche, ricezioni e listini di difetti in cantiere, la piattaforma introduce automazione su due livelli: la localizzazione delle segnalazioni sulla planimetria e la compilazione dei campi di gestione a partire da input vocali. La responsabilità della corretta attribuzione e verifica degli interventi resta ai tecnici, mentre il sistema fornisce contesto visivo, posizionamento suggerito e sincronizzazione con gli strumenti di project management già adottati.

  • Integrazione Track3D e Fieldwire: importazione articoli per INGFORUM

    Collegare ciò che accade in cantiere con il modo in cui quella realtà viene documentata e tradotta in azioni è l’obiettivo della nuova integrazione tra Track3D e Fieldwire. Track3D, software di documentazione visiva e tracciamento dell’avanzamento lavori, si connette ora a Fieldwire, la piattaforma di gestione delle attività di campo (field management) sviluppata da Hilti: le squadre possono importare le planimetrie, sincronizzare le punch list e verificare le issue a confronto con i reality capture, il tutto in un unico ambiente di lavoro.

    Prima dell’integrazione: due sistemi separati

    I team che lavoravano con entrambe le piattaforme dovevano gestire i dati in parallelo. Le planimetrie venivano caricate manualmente su ciascun sistema e la consultazione delle punch list nel loro contesto richiedeva il passaggio continuo da uno strumento all’altro, con il rischio di allontanare la documentazione dallo stato reale del cantiere.

    Cosa cambia con la connessione

    Secondo quanto dichiarato, l’integrazione consente di vedere direttamente sui disegni, nei punti in cui il lavoro viene gestito, cosa è stato costruito, cosa manca e cosa è a rischio. Il caricamento duplicato delle planimetrie viene eliminato e i team lavorano a partire da una fonte dati unica.

    Sul piano operativo, le punch list di Fieldwire compaiono come note ancorate a posizioni precise sulle planimetrie di Track3D, complete di allegati e di collegamenti diretti di ritorno verso Fieldwire. La sincronizzazione automatica mantiene gli elenchi aggiornati, così che le issue di cantiere restano collegate alle acquisizioni dello stato reale dell’opera.

    In sintesi, il flusso di lavoro supportato dall’integrazione comprende:

    • l’importazione delle planimetrie in Track3D;
    • la visualizzazione delle punch list di Fieldwire come note posizionate in punti precisi delle planimetrie;
    • la presenza di allegati completi e di collegamenti diretti verso Fieldwire;
    • la sincronizzazione automatica degli elenchi, con le issue mantenute connesse ai reality capture.

    Le dichiarazioni dei fornitori

    Chaitanya NK, cofondatore e amministratore delegato di Track3D, ha dichiarato che l’integrazione “porta il cantiere al centro di ogni decisione”: collegando la documentazione visiva e il tracciamento dell’avanzamento direttamente alle attività che i team gestiscono in Fieldwire, le squadre di campo ottengono un contesto immediato sulle priorità, coordinano il lavoro con maggiore efficienza e possono intervenire rapidamente quando emergono problemi.

    “In Fieldwire diamo alle squadre un unico luogo per coordinare il lavoro e mantenere i progetti in movimento”, ha dichiarato Antonia Soler, vicepresidente marketing di Fieldwire. “La nostra nuova integrazione con Track3D porta la reality intelligence direttamente in quel flusso di lavoro, permettendo ai team di visualizzare l’avanzamento, identificare prima i rischi e chiudere le issue più rapidamente, il tutto senza cambiare strumento.”

    Per i team che già utilizzano entrambe le piattaforme, l’integrazione elimina il doppio caricamento delle planimetrie e concentra in un unico ambiente la consultazione delle punch list nel contesto delle acquisizioni dello stato reale, riducendo il passaggio tra strumenti durante il controllo dell’avanzamento lavori.

  • Accenture lancia Accenture Construct per il settore delle costruzioni

    Cinquemila persone, un’acquisizione after another e un portafoglio cresciuto di quattro volte in tre anni: Accenture riorganizza la propria attività di capital projects in una nuova entità globale dedicata ai committenti di grandi infrastrutture. Il nome è Accenture Construct e la posta in gioco supera i servizi: è la definizione di chi, nel ciclo di vita di un’opera, detiene il controllo del dato e della responsabilità.

    Un unico interlocutore per l’intero ciclo di vita

    Il modello verso cui punta Construct si rivolge ai proprietari di progetti complessi: aeroporti, reti ferroviarie, reti elettriche, data center e impianti produttivi. L’assunto di partenza è che nei delivery tradizionali la responsabilità sia frammentata tra advisor, consulenti, contractor e società specialistiche, ciascuno titolare di una porzione del programma, con il committente chiamato a pagare i costi che si generano nelle interfacce tra i vari attori.

    La risposta proposta è un partner unico, responsabile dalla strategia fino all’hanno del progetto, che poggia su una fondazione dati comune: un’unica visione operativa condivisa tra tutte le imprese coinvolte, con workflow assistiti dall’AI pensati per anticipare le decisioni e rendere più prevedibili costi, tempi, qualità e prestazione degli asset. L’obiettivo dichiarato è ridurre i gap di accountability e la perdita di conoscenza che si producono quando la responsabilità passa da una società all’altra.

    “Ai programmi di capital project non è mai mancata l’expertise: è mancata l’allineamento su obiettivi di successo condivisi. I committenti assemblano team eccellenti, ma l’accountability spesso resta dispersa nell’ecosistema di delivery”, afferma Adam J. Shaw, CEO di Accenture Construct.

    Domanda: data center, transizione energetica, sostituzione del patrimonio esistente

    Le tre direttrici su cui Accenture conteggia di attirare la domanda sono la costruzione di data center, la transizione energetica e la sostituzione delle infrastrutture datate. La stima del mercato indirizzabile per servizi integrati lato committente è di 260 miliardi di dollari, con una crescita attesa del 7,5% annuo fino a 348 miliardi nel 2030.

    “La domanda globale di programmi di infrastrutture critiche accelera proprio mentre l’AI sta cambiando radicalmente il modo in cui i progetti sono pianificati, consegnati e gestiti”, ha commentato Julie Sweet, chair e CEO di Accenture.

    Le cinque linee di business

    • Data Centres: dalla progettazione concettuale e site planning fino a construction management e commissioning.
    • Utilities & Telecommunications: reti in fibra e 5G, generazione elettrica, reti di trasporto, acque e infrastrutture per la transizione energetica come eolico e ricarica per veicoli elettrici.
    • Transportation & Civic Infrastructure: aeroporti, ospedali, ferrovie e strade per enti pubblici e operatori.
    • Advanced Manufacturing: impianti produttivi automatizzati per produttori di semiconduttori, veicoli, attrezzature industriali e farmaceutica.
    • Process Industries: infrastrutture per la decarbonizzazione, LNG e programmi di campo per chimica, mining e oil & gas.

    Referenze e organico

    L’organico di Construct supera le 5.000 unità, sommando crescita organica e acquisizioni: tra queste Alfa Consulting, Arca e BOSLAN (Spagna), Anser Advisory (USA), Comtech Group (Canada), Fibermind e IQT Group (Italia), Greenfish (Belgio), Orlade Group (Francia), Soben (Regno Unito) e Verum Partners (Brasile). La società lavorerà inoltre a fianco di DLB Associates, joint venture a maggioranza Accenture che continua a offrire servizi di ciclo di vita per data center ai clienti USA, dalla fattibilità al commissioning.

    Tra i programmi già in corso figurano il portafoglio di capital projects industriali annuali del gruppo minerario Vale, gestito con digital engineering, AI ed esecuzione integrata; la responsabilità di governance, delivery e operazioni ventricinquennale per la Florida Governmental Utility Authority su una utility idrica multi-county; e la partecipazione al consorzio Program Delivery Services per il programma GO Expansion di Metrolinx in Canada.

    Cosa significa per il mercato del software AEC

    La mossa posiziona Accenture in competizione con i programme manager e le società di engineering consolidate, da AECOM a Jacobs fino a WSP. Ma l’attrito più interessante per chi lavora nella digitalizzazione del settore è un altro: il confrontation con Palantir, che dalla parte opposta sta costruendo una presenza come layer dati e intelligence sopra gli strumenti di progettazione all’interno delle grandi aziende AEC. Due approcci allo stesso territorio: software da un lato, servizi con assunzione di responsabilità dall’altro.

    Le implicazioni toccano direttamente Autodesk e Bentley Systems. Le strategie di piattaforma e AI dei due vendor, rispettivamente APS e Forma per Autodesk e iTwin per Bentley, presuppongono che sia il produttore del software di authoring a possedere il layer di dati e intelligence del progetto. Se Palantir rivendica quel livello tramite piattaforma e Accenture tramite servizi, lato committente e con accesso ai budget del proprietario, i vendor di authoring rischiano di essere ridotti a semplici fonti di dati per il decision layer di altri.

    Resta una variabile non definita: quale tecnologia sosterrà effettivamente la “common project data foundation” di Construct. Accenture non ha precisato se la costruirà internamente, l’acquisterà o integrerà prodotti esistenti, compresi quelli dei vendor di progettazione. È la domanda che determinerà se il nuovo modello sarà un consolidamento di servizi o un riposizionamento della catena del dato nel settore AEC.

  • Trimble acquisisce uno specialista di IA per la gestione del rischio nelle costruzioni

    Trimble ha firmato un accordo per l’acquisizione di Document Crunch, fornitore di un software di analisi documentale basato su intelligenza artificiale e di gestione del rischio specifico per il settore delle costruzioni. I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.

    L’operazione porterà le capacità di document intelligence e di automazione della conformità all’interno dell’ecosistema Trimble Construction One (TC1) Project Delivery, dove è prevista la loro applicazione ai flussi di lavoro esistenti nei sistemi di project management e negli ERP dedicati alle costruzioni. La piattaforma di Document Crunch è dichiarata come strumento per aiutare le imprese a “identificare e neutralizzare” rischi di progetto come contese sui pagamenti e adempimenti di notifica mancati.

    Funzioni della piattaforma

    Il sistema è progettato per individuare clausole contrattuali a rischio, contese sui pagamenti, non conformità rispetto alle specifiche e insidie nei processi di notifica, aspetti che incidono direttamente sulla redditività degli appaltatori. Il software risulta già impiegato su oltre 10.000 progetti e si rivolge a general contractor, subappaltatori, progettisti, proprietari dell’opera, compagnie assicurative e altri soggetti con interesse nella gestione del rischio in edilizia.

    Le funzionalità descritte coprono tre ambiti:

    • Rilevazione preventiva dei rischi: individuazione delle discordanze tra i termini di pagamento delle fatture e quelli contrattuali, oltre a rischi contrattuali e di perimetro di lavoro più ampi, prima che degenerino in contese;
    • Documentazione: snellimento della revisione e della generazione di documenti come analisi dei rischi, playbook di progetto e notifiche di ritardo;
    • Integrazione operativa: trasferimento degli obblighi contrattuali e dei requisiti di conformità nei sistemi di project management e negli ERP.

    Integrazione nell’ecosistema Trimble

    Mark Schwartz, senior vice president della divisione software AECO di Trimble, ha collocato l’acquisizione nel quadro della suite Trimble Construction One: Document Crunch fornirà un “contractual rule set”, un insieme di regole contrattuali destinato a fungere da “DNA intelligente” dell’intera suite TC1, con il trasferimento automatico di obblighi critici, requisiti di conformità e termini di pagamento nell’ecosistema di project delivery dell’azienda.

    Josh Levy, cofondatore e amministratore delegato di Document Crunch, ha indicato nell’ingresso in Trimble la possibilità di scalare la piattaforma, con l’obiettivo di aiutare i clienti a estrarre nuovo valore dai dati presenti lungo l’intero ciclo di vita della costruzione e di evolvere verso un componente centrale di una piattaforma edilizia complessiva.

    Contesto, disponibilità e roadmap

    Document Crunch non arriva dall’esterno dell’orbita di Trimble: fa già parte del portafoglio di Trimble Ventures, è partner del Trimble Marketplace ed è già integrato con il software di project management Trimble ProjectSight. La piattaforma di riduzione del rischio è al momento disponibile per gli appaltatori civili ed edili del mercato nordamericano, un perimetro geografico e commerciale da considerare in sede di valutazione dello strumento.

    Ulteriori integrazioni all’interno dell’ecosistema Trimble Construction sono previste nella roadmap di prodotto futura, senza che siano stati indicati tempi o priorità. Restano inoltre senza risposta le condizioni economiche dell’acquisizione, la cui conclusione è subordinata al perfezionamento dell’accordo.

  • Autodesk rafforza l’integrazione tra Revit e Forma: novità per la BIM

    Autodesk ha lanciato la Tech Preview di “Revit as a Forma Connected Client”: Revit diventa così il primo prodotto desktop dell’azienda a offrire un’integrazione approfondita con Forma, la piattaforma cloud AECO di Autodesk. Per i team che lavorano tra fasi di concept e progettazione dettagliata, la novità elimina lo scambio manuale di file tra l’ambiente cloud e lo strumento di authoring BIM.

    Cosa cambia nel flusso di dati verso Revit

    Con la Tech Preview è possibile trasferire i dati da Forma Site Design e Forma Building Design direttamente in Revit, senza passaggi manuali. Autodesk indica inoltre che i dati contestuali disponibili nel Forma Data Marketplace, come terreno, edifici circostanti e particelle catastali (parcels), possono essere reperiti anche da fornitori esterni e aggiunti ai progetti “in pochi clic”.

    Alcune capacità cloud di Forma, tra cui le analisi ambientali, possono ora essere eseguite direttamente all’interno di Revit.

    Revit è il primo Forma Connected Client ufficiale, ma secondo Autodesk l’obiettivo è estendere nel tempo questa integrazione ad altre applicazioni desktop del portfolio.

    Autodesk Assistant arriva in Revit

    In parallelo, Autodesk Assistant è disponibile in Revit: si tratta di una guida contestuale basata su intelligenza artificiale, progettata per operare con modelli, workflow e contesti specifici del settore. Secondo Autodesk, l’assistente va oltre la semplice risposta a domande: può contribuire all’esecuzione di task e orchestrare azioni attraverso i prodotti Autodesk.

    Licenze: cosa ottengono gli abbonati Revit

    Sul piano delle licenze, tutti gli abbonati a Revit hanno ora accesso a Forma Site Design, Forma Building Design, Forma Board e Forma Data Management Essentials. Per Autodesk, questo accesso esteso porta pianificazione basata su AI, early design, collaborazione e workflow di dati connessi in un’esperienza più unificata.

    Forma Building Design

    Forma Building Design è un’offerta di progettazione e analisi pensata specificamente per la fase di schematic design. Permette di impostare siti geolocalizzati e di creare e dettagliare opzioni di edificio con strumenti e automazioni di design per aggiungere e modificare facciate, planimetrie e unità. Gli architetti possono valutare le prestazioni attraverso analisi come la luce naturale, le ore di sole e il carbonio. Una volta affinato, il progetto può passare in Revit come modello nativo e geolocalizzato, pronto per la progettazione dettagliata e la documentazione.

    Forma Data Management Essentials e Forma Board

    Forma Data Management Essentials è descritto come un punto d’ingresso semplice e a costo zero verso dati di progetto condivisi e sempre aggiornati.

    Forma Board è invece orientato all’allineamento dei team attraverso la “collaborazione visiva” in ogni fase del progetto. Secondo Autodesk includerà presto funzionalità di rendering basate su AI, che aiuteranno i team a visualizzare l’intento progettuale partendo da schizzi e immagini e a esplorare più facilmente atmosfera, materialità e mood.