Scia ha rilasciato Scia Engineer 2026, aggiornamento rilevante del proprio software multi-materiale per l’analisi e la progettazione strutturale. La versione concentra gli interventi su tre direttrici principali: gli strumenti di progettazione per strutture soggette a carichi mobili, la piena conformità alla seconda generazione degli Eurocodici, la cui applicazione è attesa, e la generazione automatica dei carichi di vento secondo il codice statunitense ASCE 7-22, il più recente citato. Accanto a questi aspectti, la release introduce strumenti dedicati alle strutture con torsione significativa e alla riduzione delle vibrazioni indotte dall’attività umana.
Carichi mobili e combinazioni di carico
Le strutture interessate da sistemi di carico mobile, come il traffico sui ponti, le gru negli impianti industriali o le folle che percorrono solette e impalcati, impongono la gestione di un numero elevato di combinazioni di carico. Scia dichiara che la nuova versione rende questo lavoro “semplice e diretto”, con risparmi di tempo significativi nella fase di simulazione.
Il meccanismo descritto prevede l’identificazione automatica delle posizioni di carico più sfavorevoli prima dell’esecuzione dei calcoli, escludendo così l’elaborazione dei casi di carico trascurabili o non critici. La valutazione sui tempi di calcolo resta una dichiarazione del produttore e non un risultato verificato indipendentemente.
Adeguamento normativo
Fra i contenuti principali dell’aggiornamento figura la piena conformità alla seconda generazione degli Eurocodici in arrivo, aspetto rilevante per le verifiche strutturali nel quadro normativo europeo. Per il mercato statunitense, il software genera automaticamente i carichi di vento in conformità alla norma ASCE 7-22.
Vibrazioni da attività umana
Per edifici con grandi superfici aperte, passerelle pedonali e solai leggeri è stata introdotta la capacità di analisi footfall, che consente di modellare le risposte dinamiche indotte dall’attività umana. L’obiettivo dichiarato è aiutare a eliminare i problemi di vibrazione in fase di progetto, evitando modifiche costose dopo la costruzione.
Torsione e warping negli elementi finiti
Per elementi soggetti a torsione elevata o per travi a sezione sottile o aperta, la funzione “Beam FE accounting for warping (7th degree of freedom)” è presentata come in grado di garantire un’analisi più approfondita e accurata, aggirando i limiti degli elementi finiti di trave standard. La denominazione richiama il trattamento del warping come settimo grado di libertà nel modello a elementi finiti.
Sullo stesso fronte, Scia annuncia una progettazione “accurata ed economica” delle strutture soggette a torsione significativa.
Tendoni esterni non aderenti
La modellazione dei tendoni esterni non aderenti (unbonded) per travi, solette, pareti e piastre è stata potenziata. I percorsi dei tendoni possono essere definiti manualmente o importati, con la possibilità di condurre analisi per fasi per simulare le operazioni di installazione, tensionamento e iniezione (grouting).
Interoperabilità con Bimplus
Sul fronte dello scambio dei dati, Scia Engineer 2026 si integra con la piattaforma collaborativa Bimplus per la gestione di dati e informazioni basati sul modello. L’integrazione è destinata a supportare la condivisione dei dati di modello tra discipline e fasi di progetto, dalla progettazione alla costruzione fino all’esercizio dell’opera.
L’aggiornamento copre quindi sia la fase di calcolo e verifica strutturale, con particolare attenzione ai carichi mobili, alle vibrazioni e alla torsione, sia l’adeguamento ai riferimenti normativi europei e statunitensi, fino alla gestione dei dati di progetto attraverso l’integrazione con la piattaforma Bimplus.
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