Trimble ha introdotto un nuovo visualizzatore di modelli 3D in Viewpoint Field View, il software per la gestione delle attività di cantiere. L’aggiornamento incide sui workflow basati sul modello: moduli, checklist e task possono ora essere creati e ancorati direttamente al modello 3D, modificando il modo in cui le squadre operative raccolgono, organizzano e tracciano le informazioni in campo.
Il modello 3D consultabile in cantiere
Attraverso l’applicazione mobile di Field View, le squadre possono aprire e consultare il modello 3D direttamente in cantiere. Secondo quanto dichiarato dal produttore, il contesto visivo immediato messo a disposizione degli operatori aiuta a ridurre interpretazioni errate e, di conseguenza, le rilavorazioni: chi lavora in campo dispone del riferimento geometrico e informativo del progetto mentre svolge le proprie attività.
Task e moduli ancorati al modello
Le nuove funzionalità permettono di incorporare, ancorare e assegnare task e moduli alla posizione corretta all’interno del modello. Le applicazioni previste coprono le principali attività documentative del cantiere:
- rilevazione dei difetti (snagging);
- azioni di salute e sicurezza;
- controlli di qualità;
- ispezioni;
- consegna dell’opera (handover).
L’ancoraggio spaziale delle informazioni produce due effetti indicati: una maggiore accuratezza della documentazione e un contesto visivo chiaro per il reporting. Chi riceve un task o un modulo di verifica può identificare immediatamente l’elemento o la zona interessata, senza dover ricostruire la posizione a partire da sole descrizioni testuali.
Coerenza tra viste 2D e 3D
Ogni task o modulo ancorato al modello 3D si riflette automaticamente sul piano 2D collegato. Per Trimble questa corrispondenza tra le viste progettuali costituisce una “single source of truth” per il tracciamento e la gestione delle attività, e lascia agli utenti la possibilità di lavorare in 2D o in 3D in base alle proprie preferenze operative.
Automazione della configurazione iniziale
L’aggiornamento interviene anche sulla fase di setup iniziale del progetto. Trimble cita l’esempio della calibrazione automatica dei file BIM e della configurazione della geometria, e dichiara che operazioni che in passato potevano richiedere giorni o settimane possono ora completarsi in minuti o ore. Si tratta di affermazioni del produttore, non di misurazioni verificate in modo indipendente.
Per chi lavora con modelli BIM, una delle funzioni più rilevanti riguarda il file IFC: Field View può semiautomatizzare l’identificazione degli spazi al suo interno, generando un piano 2D a partire dal modello 3D e proponendo etichette appropriate per gli ambienti, ad esempio “Room One” o “Corridor Ten”. Il processo resta di tipo semiautomatico: il software propone l’etichettatura, senza che la fonte documenti una classificazione definitiva o validata.
Organisation Import Tool
L’aggiornamento include un nuovo strumento di importazione delle organizzazioni, pensato per velocizzare la configurazione di nuovi progetti e l’aggiornamento di quelli esistenti. Le funzioni dichiarate comprendono upload massivi rapidi, controllo dei duplicati e supporto alla libreria enterprise, con l’obiettivo di ridurre i tempi dedicati al setup organizzativo.
Le dichiarazioni di Trimble
“Questo è l’ultimo di una serie di aggiornamenti e funzionalità migliorate che abbiamo introdotto in Field View, tutti con l’obiettivo di fornire processi più snelli, un accesso più semplice ai workflow basati sul modello 3D e una maggiore accuratezza della documentazione e del reporting”, dichiara Mark Slack, product manager EMEA di Trimble.
“Con Field View, l’attenzione è rivolta a offrire una gestione completa di cantiere e progetto per tutti gli appaltatori, con workflow 2D, 3D e reality-based, contribuendo a facilitare la ‘Golden Thread’ e a gestire la conformità ai nuovi quadri normativi, come il Building Safety Act”, aggiunge Slack.
Implicazioni operative
Per i professionisti che gestiscono la documentazione di cantiere, gli elementi concreti dell’aggiornamento sono tre: l’ancoraggio spaziale di task e moduli al modello 3D, la sincronizzazione automatica con i piani 2D collegati e la semiautomazione della configurazione iniziale a partire dai file IFC. Restano fermi i limiti dichiarati: i vantaggi di tempi e produttività descritti provengono dal produttore e andranno verificati nell’uso concreto sui singoli progetti.
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