Laurea in Ingegneria abilitante: accesso diretto all’Albo professionale

Una prova svolta all’interno del percorso di laurea potrà bastare, da sola, all’esercizio della professione di ingegnere. È l’impostazione del regolamento sull’abilitazione in arrivo, il cui percorso approvativo è ormai prossimo alla conclusione.

La laurea in ingegneria assume valore abilitante

Il disegno è lineare, le conseguenze meno. L’abilitazione confluisce nel percorso accademico: una verifica prevista all’interno della laurea prenderà il posto dell’esame di Stato e, una volta superata, consentirà di esercitare senza alcun passaggio successivo. Titolo di studio e condizione di professionista non saranno più due momenti distinti, scanditi da un esame esterno al sistema formativo: l’abilitazione diventa parte integrante del titolo accademico.

Il passaggio ridefinisce il confine tra università e professione, fino a oggi attraversato da una prova conclusiva separata dal percorso di studi.

Il tavolo tecnico presso il ministero dell’Università

Sul piano procedurale, la definizione del testo è seguita nel tavolo tecnico riunito presso il ministero dell’Università. Manca ormai l’ultimo tratto del cammino che porterà all’adozione formale: una volta approvato, il regolamento introdurrà la nuova disciplina e sarà chiamato a fissare le modalità concrete della verifica abilitante.

La discussione al 70esimo Congresso nazionale degli ingegneri

Il tema è stato portato davanti alla categoria nel corso del 70esimo Congresso nazionale degli ingegneri, in corso a Trieste. La novità è stata oggetto di discussione pubblica nel contesto congressuale, in coincidenza con la fase finale del procedimento di approvazione.

Con l’adozione del regolamento, la soglia che separa gli studi dall’esercizio della professione si sposterà dentro l’università: a fare da filtro non sarà più un esame separato, ma una prova della laurea.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli