Autodesk ha impegnato 2 milioni di sterline in Qflow, la società britannica che sviluppa un software per il tracciamento in tempo reale dei materiali in cantiere. L’operazione non nasce dal nulla: le due piattaforme sono già integrate con Autodesk Construction Cloud, con l’obiettivo dichiarato di collegare i dati di cantiere su qualità, quantità e filiera dei materiali ai dati di progetto.
Cosa fa la piattaforma di Qflow
Il sistema monitora gli ingressi, i resi e gli scarti di materiale nei cantieri, con l’ambizione di aiutare le squadre operative a intercettare in anticipo le criticità legate ai materiali, quelle che tipicamente si traducono in ritardi di programma o sforamenti di costo. Non si tratta di un prodotto di nicchia appena avviato: negli ultimi diciotto mesi la piattaforma ha tracciato oltre 500.000 consegne di materiale su più di 400 cantieri nel Regno Unito.
Qflow nasce da un’idea di Brittany Harris e Jade Cohen, con un focus iniziale sulla quantificazione e tracciatura degli scarti. Successivamente il perimetro è stato esteso a tutti i movimenti di materiale in cantiere.
La questione di fondo: dati verificati alla fonte
Il senso strategico dell’investimento emerge dalle dichiarazioni dei due vertici. Joe Speicher, chief sustainability officer di Autodesk, insiste su un punto che riguarda da vicino chiunque lavori con modelli e dati di progetto: i processi più sostenibili di progettazione e costruzione partono da dati raccolti prima, verificati alla fonte e connessi lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. La tracciabilità dei materiali, in questa logica, incide sia sull’efficienza del progetto sia sull’impatto ambientale.
Brittany Harris, cofondatrice e CEO di Qflow, pone l’accento sul nodo operativo: alle squadre di cantiere viene chiesto di conseguire margini migliori, emissioni di carbonio più basse e compliance più solide, ma tutto questo non è raggiungibile senza dati migliori dal cantiere. L’obiettivo condiviso con Autodesk, secondo Harris, è colmare la disconnessione che ogni anno genera miliardi di sprechi ed emissioni di carbonio evitabili nel settore.
I numeri del financing
Con l’ingresso di Autodesk, il capitale totale raccolto da Qflow sale a 7 milioni di sterline. Tra gli investitori precedenti figurano Pi Labs, Triple Point Ventures e Construction Innovation Hub, tutti presenti nel round di ottobre 2024.
Per i professionisti del settore, l’operazione conferma una direzione: i dati di fase costruttiva, oggi spesso dispersi in documenti e comunicazioni frammentate, stanno diventando parte integrante dei flussi informativi collegati ai modelli di progetto.
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