Emesent lancia il GX1: SLAM, RTK e imagery 360 gradi in un unico scanner mobile
Emesent ha presentato il GX1, uno scanner mobile che integra in un’unica unità portatile o da zaino la navigazione SLAM, il georeferenziamento RTK e l’acquisizione di immagini a 360 gradi. L’azienda dichiara una accuratezza di 5-10 millimetri e posiziona il prodotto come il primo scanner mobile basato su SLAM a offrire, secondo la sua definizione, una precisione da rilievo topografico mantenendo le velocità tipiche della scansione mobile.
Il tema è rilevante per i tecnici del settore costruzioni perché, se confermato in campo, sposta lo scanner mobile SLAM dal perimetro della documentazione di asset e ispezione visiva a quello del rilievo topografico di precisione, storicamente dominato da stazioni totali e scanner terrestri statici.
Architettura del sistema
Il GX1 incorpora l’algoritmo SLAM proprietario di Emesent, sviluppato originariamente per lo scanner drone Hovermap e collaudato in ambienti sotterranei privi di segnale GPS. A questo si aggiungono il georeferenziamento RTK integrato e il monitoraggio della qualità in tempo reale.
Il dispositivo supporta quattro modalità di schieramento: zaino, astina di rilievo, montaggio su veicolo e uso a mano. Quattro fotocamere da venti megapixel acquisiscono imagery panoramico, mentre le batterie integrate eliminano la gestione dei cavi in campo.
Georeferenziamento flessibile
Il georeferenziamento dei dati può avvenire con RTK direttamente sul campo oppure applicando punti di controllo a terra in post-processing. Secondo l’azienda, questa doppia via offre flessibilità quando le condizioni RTK in campo si rivelano inaffidabili.
Applicazioni previste
Emesent posiziona il GX1 per rilievi topografici, rilievi stradali, applicazioni scan-to-BIM e monitoraggio dell’avanzamento dei cantieri. L’azienda sostiene che il sistema sia abbastanza semplice da poter essere messo in opera da geometri junior nell’arco di pochi giorni, in risposta alla carenza di professionisti del rilievo che essa stesso individua nel settore.
Il software di processing Aura genera, secondo quanto dichiarato, rapidi report di validazione dell’accuratezza, che consentono di verificare i risultati senza tornare in cantiere.
Posizionamento di mercato e verifiche da completare
Sul piano competitivo, il GX1 si colloca verosimilmente a fronte degli scanner SLAM portatili di fascia alta, come il BLK2GO di Leica e la serie ZEB di GeoSLAM, ma i valori di accuratezza dichiarati avvicinerebbero il prodotto alle tolleranze tipiche della scansione terrestre statica. L’azienda afferma che l’accuratezza sia stata validata in modo indipendente, senza però specificare da chi né in quali condizioni.
“Con l’introduzione del GX1 abbiamo risposto alla richiesta che sentiamo echeggiare nel settore del rilievo: porre fine al tiro alla fune tra velocità e accuratezza”, ha dichiarato Stefan Hrabar, chief strategy officer e cofondatore di Emesent. “Mettendo la potenza dello SLAM nelle mani del geometra quotidiano, il GX1 alza l’asticella dell’accuratezza della scansione mobile e tiene in orizzonte i progetti critici.”
Il passaggio degli sistemi SLAM a tolleranze da rilievo di precisione costituirebbe un cambio significativo di posizionamento di mercato. Restano però da dimostrare, in fase di impiego operativo, la consistenza delle tolleranze dichiarate su condizioni di cantiere variabili e la loro idoneità ai requisiti di validazione degli enti regolatori del rilievo.
Il prezzo del GX1 non è stato comunicato. I sistemi SLAM portatili concorrenti si collocano tipicamente in un intervallo tra 15.000 e 40.000 sterline, a seconda della configurazione e delle licenze software.
Lascia un commento