Hexagon lancia Multivista AECO: il nuovo brand per l’architettura, l’ingegneria e le costruzioni

Hexagon ha accorpato le offerte Voyansi, LocLab, Construction Analysis (precedentemente nota come Avvir) e Multivista in un unico brand dedicato al settore AECO, ossia architettura, ingegneria, costruzione e gestione dell’opera: Hexagon Multivista. L’operazione riunisce, secondo quanto dichiarato dalla società, capacità di acquisizione sul campo (reality capture), modellazione digitale e analisi della costruzione all’interno di un solo perimetro, con riferimento ai flussi di lavoro che vanno dal rilievo in cantiere fino alla modellazione e all’analisi dei dati. Un tema che interessa direttamente i team tecnici impegnati nella gestione dei dati di cantiere e dei modelli informativi.

Le componenti del nuovo brand

Il brand unificato nasce dalla combinazione di quattro realtà che operavano su segmenti diversi del processo edilizio:

Componente Ambito operativo dichiarato
Voyansi Soluzioni BIM
LocLab Specializzazione nei digital twin
Construction Analysis (già Avvir) Piattaforma di analisi della realtà orientata al BIM
Multivista Documentazione fotografica e video dei cantieri

In base alla descrizione fornita da Hexagon, l’insieme di queste capacità copre la catena che va dall’acquisizione della realtà in cantiere fino alla costruzione del modello digitale e alle analisi successive: la documentazione fotografica e video rientra nella fase di acquisizione, le soluzioni BIM nella modellazione, mentre Construction Analysis si colloca nell’analisi della realtà a partire dai modelli e LocLab opera sul fronte dei digital twin.

Gli obiettivi dichiarati dalla società

Secondo Hexagon, la consolidazione persegue tre finalità principali:

  • semplificare la gestione dei fornitori, riducendo il numero di interlocutori e piattaforme da coordinare;
  • supportare un miglior coordinamento tra i team, diminuendo la quantità di strumenti separati impiegati in un progetto;
  • fornire dati e informazioni utili in ogni fase del ciclo di vita del progetto.

Sono affermazioni del produttore, non esiti di verifiche indipendenti: la società presenta la mossa come un intervento sulla frammentazione degli strumenti che accompagnano un progetto, con l’intento di ridurre il carico legato alla gestione di più fornitori e piattaforme distinte. Nessun dettaglio è stato reso disponibile su come gli strumenti accorpati siano effettivamente integrati tra loro.

Rilevanza pratica per i professionisti

Per chi combina quotidianamente documentazione di cantiere, modelli informativi e analisi dei dati, l’aspetto più rilevante della notizia riguarda il rapporto con i fornitori: se gli obiettivi dichiarati venissero perseguiti come descritto, la gestione di acquisizione, modellazione e analisi potrebbe concentrarsi presso un unico interlocutore invece che su più piattaforme separate. Ciò inciderebbe sui processi di procurement e sulla configurazione degli ambienti di lavoro digitali adottati dai team di progetto.

La copertura dichiarata del ciclo di vita del progetto, dal rilievo in cantiere all’analisi dei modelli, tocca inoltre la continuità dei dati tra fasi di costruzione e gestione: un punto su cui i team tecnici sono spesso chiamati a valutare coerenza e tracciabilità delle informazioni prodotte nelle diverse fasi.


Con la nascita di Hexagon Multivista, competenze che prima appartenevano a quattro offerte distinte convergono sotto un solo nome, con un perimetro dichiarato che va dalla documentazione del cantiere ai digital twin e all’analisi BIM. Restano da osservare gli sviluppi concreti dell’integrazione tra gli strumenti accorpati.

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