Il rapporto tra trasformazione digitale e innovazione verde nelle imprese di costruzione è l’oggetto di uno studio pubblicato sulla rivista Buildings, volume 16, pagine 3948, dal titolo Digital Transformation and Green Innovation in Construction Enterprises: The Mediating Role of Green Dynamic Capability and Moderating Effect of Command-and-Control Environmental Regulation. Il lavoro articola l’analisi su due meccanismi distinti: il ruolo mediatore della green dynamic capability e l’effetto moderatore della regolazione ambientale di tipo command-and-control.
Il modello di ricerca
Lo schema di ricerca collega tre costrutti: la trasformazione digitale dell’impresa di costruzione, l’innovazione verde come esito e la green dynamic capability come variabile intermedia. Il titolo qualifica esplicitamente quest’ultima come mediatrice: nella ricerca empirica, un ruolo di mediazione indica che l’effetto della digitalizzazione sull’innovazione ambientale viene analizzato non solo come relazione diretta, ma anche attraverso il canale delle capacità dinamiche verdi dell’organizzazione.
Il secondo livello è quello della moderazione. La regolazione ambientale di comando e controllo, indicata con l’espressione command-and-control, entra nel modello come fattore che condiziona le relazioni esaminate: il contesto normativo è quindi considerato un elemento in grado di modulare il legame tra digitalizzazione, capacità dinamiche verdi e innovazione ambientale.
L’impianto in sintesi
- Rivista e collocazione: Buildings, volume 16, pagine 3948.
- Oggetto: relazione tra trasformazione digitale e innovazione verde nelle imprese di costruzione.
- Variabile mediatrice: green dynamic capability.
- Variabile moderatrice: regolazione ambientale di tipo command-and-control.
- Contesto d’analisi: le imprese del settore delle costruzioni.
Rilevanza per i professionisti
Il contributo non riguarda un singolo software o un metodo di calcolo, ma la dimensione organizzativa della digitalizzazione: il modo in cui le imprese di costruzione collegano i propri processi di trasformazione digitale agli obiettivi di innovazione ambientale. Per chi gestisce la transizione digitale in azienda, il modello distingue tre piani di lettura: l’effetto della digitalizzazione sull’innovazione verde, il passaggio attraverso le capacità dinamiche verdi come meccanismo intermedio e il ruolo del contesto regolativo command-and-control come condizione esterna.
La rilevanza per i tecnici sta nella cornice proposta: la relazione tra investimenti e processi di digitalizzazione e risultati in termini di innovazione ambientale non viene trattata come un legame unico, ma scomposta in un effetto diretto, un canale organizzativo di mediazione e un fattore di contesto normativo. Questa struttura consente di leggere in modo separato il peso delle capacità interne dell’impresa e quello delle condizioni regolative esterne.
In sintesi, l’impianto dello studio separa tre piani di analisi: l’effetto della trasformazione digitale sull’innovazione verde, la mediazione esercitata dalle capacità dinamiche verdi e la moderazione del contesto regolativo command-and-control.

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