Sensat, piattaforma di visualizzazione che riporta il contesto reale del sito nei progetti di infrastrutture, e Transcend, motore di design generativo per impianti idrici, di depurazione ed energetici, hanno siglato una partnership e messo a punto un workflow dedicato alla progettazione preliminare. Lo schema prevede l’automazione dell’ingegneria di fase iniziale in Transcend, l’invio dei modelli BIM concettuali in Sensat per la revisione nel contesto reale e il ritorno dei feedback al motore generativo, con l’intero processo sincronizzato su Autodesk Construction Cloud (ACC).
L’obiettivo dichiarato dalle due società è ridurre i tempi che separano la generazione di una variante progettuale dalla sua valutazione nel contesto fisico del sito, un passaggio determinante per le decisioni preliminari di impianto nei settori acqua ed energia.
Il flusso operativo
Il lavoro comincia in Sensat con la definizione del sito: l’utente seleziona gli ingombri degli asset sovrapponendoli a un contesto tridimensionale che comprende il terreno 3D, le reti di servizio e layer di vincoli, come le zone alluvionali. Questi input vengono passati a Transcend, che genera più opzioni di progetto complete di modelli Revit, disegni CAD e report. I modelli e i metadati associati sono trasferiti automaticamente nella cartella del progetto su Autodesk Construction Cloud, dove restano soggetti a governance e controllo delle versioni.
I modelli BIM concettuali trasmessi in Sensat, descritti dalle società come “highly detailed”, confluiscono nella piattaforma, che assume il ruolo di hub di visualizzazione e collaborazione: gli stakeholder esplorano il progetto nel suo contesto reale, individuano rischi e opportunità e raccolgono note di campo direttamente all’interno dello strumento. Le osservazioni vengono restituite a Transcend, dove le opzioni progettuali riviste vengono generate spesso nell’arco di pochi minuti.
Per Harry Atkinson, CCO e cofondatore di Sensat, il collegamento tra automazione e visualizzazione è la condizione perché l’automazione produca effetti concreti:
“L’automazione della progettazione dimostra il suo valore solo quando ogni opzione può essere vista sul terreno e adattata in tempo reale. Unendo il motore generativo di Transcend al gemello digitale di Sensat, committenti e appaltatori ottengono la chiarezza necessaria per ridurre i rischi di progetto molto prima dell’inizio dei lavori.”
Output di ingegneria e tempi di iterazione
Adam Tank, cofondatore e CCO di Transcend, mette l’accento sulla densità informativa degli output ingegneristici che transitano verso la piattaforma di visualizzazione:
“Integrare gli output di ingegneria ricchi di dati di Transcend all’interno di Sensat consente ai team di generare, validare e iterare progetti per impianti idrici o sottostazioni nel giro di un pomeriggio, per arrivare a infrastrutture non solo tecnicamente solide, ma realmente costruibili, convenienti e sostenibili.”
Il pilota di Severn Trent Water
Severn Trent Water, tra i maggiori fornitori di servizi idrici e di trattamento delle acque reflue del Regno Unito, ha sperimentato il workflow Sensat-Transcend sul progetto dell’impianto di trattamento di Westwood Brook. Secondo i dati comunicati da Sensat, il tempo di revisione della progettazione si è ridotto del 90 percento e gli ingegneri sono stati in grado di produrre decine di layout dell’impianto in una sola mattinata, anziché in settimane, visualizzando ciascuna opzione sulla topografia reale del sito per individuare immediatamente le criticità di costruibilità.
Il flusso descritto resta ancorato alla fase preliminare della progettazione: la generazione automatizzata delle varianti è affiancata dalla revisione nel contesto reale da parte degli stakeholder, mentre la governance documentale è demandata ad Autodesk Construction Cloud.
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