IES ha presentato IES Sync for Revit, un collegamento nativo tra Revit e IES VE, la piattaforma dell’azienda per la simulazione delle prestazioni degli edifici. Secondo quanto dichiarato da IES, la connessione ridurrebbe sensibilmente la necessità di ricostruire i modelli nel passaggio dalla progettazione all’analisi energetica. L’annuncio è accompagnato dal rilascio della versione 2026 di IES VE, un aggiornamento di rilievo che interviene sui principali workflow di simulazione della piattaforma.
Da Revit a IES VE senza esportazioni intermedie
IES Sync for Revit è progettato per snellire il passaggio dal modello di progetto al modello di simulazione. Lo strumento si pone in alternativa a due approcci: l’esportazione di un file IFC o gbXML, oppure la ricostruzione del modello in IESVE a partire da un file DXF bidimensionale. Il nuovo collegamento prescinde da questi stadi intermedi: Revit si connette direttamente all’ecosistema IES attraverso uno strato condiviso di data intelligence.
Cosa trasporta lo strato dati condiviso
Lo strato condiviso trasporta la geometria, compresi vuoti e plenum d’aria. Nelle versioni future è prevista l’estensione anche ai dati rilevanti per l’analisi energetica: nella configurazione attuale lo scambio riguarda quindi il modello geometrico, mentre l’informazione energetica è annunciata come sviluppo successivo.
L’aggiornamento 2026 di IES VE
In parallelo al nuovo collegamento, IES ha distribuito un aggiornamento rilevante di IES VE. La versione 2026, secondo l’azienda, riduce le attività ripetute di configurazione, verifica e rilavorazione nell’analisi quotidiana, mantenendo la fisica dell’edificio e la profondità tecnica necessarie per i progetti complessi. L’intervento riguarda i workflow chiave della piattaforma: HVAC Design, Data Centre, Compliance e BIM to BEM, quest’ultimo relativo al passaggio dal modello BIM al modello energetico dell’edificio.
Le novità funzionali della versione 2026
L’aggiornamento introduce i seguenti elementi:
- un workflow guidato per la progettazione HVAC;
- salvaguardie rafforzate per gli studi parametrici;
- la modifica in blocco dei controllori HVAC definiti a livello di ambiente;
- un nuovo workflow a supporto delle valutazioni di surriscaldamento secondo CIBSE TM59:2026;
- una funzionalità dedicata ai data centre, che abilita la modellazione del raffreddamento liquido e ibrido.
Le due novità perseguono la stessa direzione: contenere le attività ripetitive di ricostruzione, configurazione e verifica che separano il modello di progetto dalle analisi di prestazione, preservando, secondo quanto dichiarato dall’azienda, la fisica dell’edificio e la profondità tecnica richiesta dai progetti complessi.
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