Autodesk ha reso esplicita la direzione futura di Revit. All’Autodesk University 2026, svoltosi a settembre a Las Vegas, l’azienda ha dichiarato che con il tempo Autodesk Forma assumerà il lavoro oggi svolto in Revit. Il tema tocca direttamente i processi di produzione BIM del settore AEC: da oltre vent’anni studi di architettura, ingegneria e imprese costruttrici hanno costruito su Revit standard, template, librerie di famiglie e programmi di formazione dei team.
Cosa ha annunciato Autodesk
Il messaggio è arrivato su due canali. Nella keynote, il CEO Andrew Anagnost ha riconosciuto che Forma ancora non fa tutto ciò che fa Revit e che non lo farà per un certo periodo. Lo stesso giorno, il 15 settembre, Amy Bunszel, vicepresidente esecutiva dell’area AEC, ha pubblicato un articolo su Autodesk News con una sezione di domande frequenti che includeva una domanda diretta: Forma sostituirà Revit? La risposta riportata è stata: «Con il tempo, sì».
I punti chiave dell’annuncio:
- una quota crescente del lavoro di progettazione, analisi, coordinamento e documentazione oggi svolto in Revit verrà svolto direttamente in Forma;
- Revit continuerà a evolvere e si collegherà più profondamente a Forma mediante dati condivisi e flussi di lavoro in cloud;
- Autodesk dichiara che non forzerà una transizione improvvisa;
- l’investimento su Revit continua, come percorso pratico verso questo futuro;
- Civil 3D sarà il prossimo prodotto desktop connesso a Forma;
- Revit integra nuove funzioni di IA per completare automaticamente elementi di ambiente, ottimizzare le annotazioni e automatizzare la documentazione su più viste.
Rilevante anche ciò che non è stato detto: nessuna data di ritiro, nessuna fine della commercializzazione, nessuna ultima versione di Revit. Alcune testate specializzate, come Architosh, indicano un orizzonte prossimo al decennio, ma si tratta di una stima autonoma e non di un termine ufficiale. Cambia invece il tono rispetto a un anno fa, quando Revit fu presentato come il primo Forma Connected Client e il messaggio era che Forma lo estendeva senza sostituirlo.
Che cos’è Forma e perché guadagna peso
Forma nasce come strumento di progettazione concettuale e analisi del sito, erede della tecnologia Spacemaker. Oggi Autodesk la definisce la sua industry cloud per l’AEC: un ambiente che collega dati, decisioni e flussi di lavoro lungo l’intero ciclo di vita, dalla pianificazione all’esercizio. La differenza di fondo con Revit non sta nell’interfaccia ma nell’unità di informazione: Revit lavora con file di modello, Forma con dati granulari in cloud, accessibili ad applicazioni, team diversi e alla stessa IA. Un’immagine utile: Revit è l’officina dove il modello viene fabbricato in dettaglio, Forma punta a essere l’edificio completo in cui tutti gli uffici lavorano su un’unica fonte informativa.
Durante il 2026 la piattaforma si è espansa fino a comprendere:
- Forma Site Design, per pianificazione e analisi del sito;
- Forma Building Design, per la progettazione schemática degli edifici;
- Forma Data Management, come base per la gestione documentale e dei dati;
- Forma Build e le soluzioni di costruzione, dopo l’integrazione di Autodesk Construction Cloud avvenuta a marzo;
- Forma Board, per revisione e collaborazione;
- Forma Street Design, annunciata ad AU 2026 per la progettazione iniziale di strade urbane.
Secondo Autodesk, l’IA applicata all’ambiente costruito necessita di contesto di progetto: storico, decisioni e informazioni aggiornate. Concentrare tale contesto in Forma è ciò che consente ad assistenti e agenti di operarvi.
Revit come Forma Connected Client
In attesa che Forma maturi, Autodesk ha definito una figura intermedia, il Forma Connected Client: applicazioni desktop che conservano le proprie capacità di dettaglio ma si integrano in profondità con il cloud di Forma. Revit è stata la prima; Civil 3D seguirà. In pratica, un utente di Revit connesso a Forma può:
- riferire modelli di progetto provenienti da Forma senza scambi manuali di file;
- inserire nel modello terreno, edifici del contesto e dati relativi ai lotti;
- eseguire analisi di Forma, come quella sul vento, senza uscire da Revit;
- sviluppare in Revit il dettaglio di un progetto avviato in Forma Building Design;
- avvalersi, secondo quanto annunciato, di una geolocalizzazione coerente tra Forma, Revit e Civil 3D.
Due precisazioni operative. La connessione è per ora una technical preview associata a Revit 2027: Autodesk sconsiglia l’impiego su progetti in produzione e un progetto collegato non può essere scollegato successivamente. Inoltre Forma Building Design è già incluso negli abbonamenti a Revit e alla AEC Collection, quindi molte organizzazioni possono testarlo senza nuovi acquisti. Sul fronte delle infrastrutture, Civil 3D si collegherà a Forma e a Revit mediante interoperabilità per riferimenti, con conferma della continuità degli investimenti.
Revit e Forma a confronto
I due prodotti non competono direttamente: rispondono a momenti ed esigenze diverse del progetto. Revit è uno strumento di authoring, con la sua forza nel model detailato e nella produzione documentale; Forma è una piattaforma, orientata a collegare team e informazioni lungo il ciclo di vita a partire dalle fasi iniziali.
| CARATTERISTICA | REVIT | AUTODESK FORMA |
|---|---|---|
| Natura | Applicazione desktop | Industry cloud con applicazioni web |
| Obiettivo principale | Modellazione dettagliata e documentazione del progetto | Collegare dati, team e flussi di lavoro lungo l’intero ciclo di vita |
| Unità di informazione | File di modello | Dati granulari condivisi in cloud |
| Fasi del progetto | Progettazione di dettaglio e documentazione | Pianificazione, progettazione preliminare, coordinamento, costruzione ed esercizio |
| Livello di dettaglio | Elevato, con decenni di sviluppo | Concettuale e schemático, in espansione |
| Documentazione | Tavole, tabelle e annotazioni consolidate | Gestione e revisione delle tavole; la produzione arriverà con il tempo |
| Analisi | Tramite strumenti propri e complementi | Analisi ambientali integrate sin dalle fasi preliminari |
| Collaborazione | Modelli condivisi e collegati | Collaborazione in tempo reale su dati comuni |
| Intelligenza artificiale | Assistente e automazione di attività all’interno del modello | Assistente e agenti con accesso al contesto di progetto |
| Discipline | Architettura, strutture e impianti | Edilizia, opere civili e costruzione |
| Accesso | Abbonamento individuale o AEC Collection | Forma Building Design incluso con Revit e AEC Collection; altre soluzioni con abbonamento dedicato |
| Profilo utente | Modellatori, progettisti e coordinatori BIM | Pianificatori, designer, BIM Manager, team di cantiere e promotori |
| Stato attuale | Strumento di produzione consolidato | Piattaforma in rapida espansione |
| Visione futura | Client connesso e ponte verso Forma | Ambiente principale del lavoro AEC |
Più che di sostituzione immediata si parla quindi di un trasferimento graduale di funzioni: Forma assumerà progressivamente capacità mentre Revit resterà l’ambiente di dettaglio.
Dal file al dato: dove si muove il BIM
La questione più interessante non è se Revit sparirà, ma come si sposta il baricentro del BIM: dal file di modello all’informazione connessa del progetto. Fino a oggi il modello Revit è stato il nucleo attorno al quale si organizzava tutto il resto. Nella visione Autodesk il nucleo diventa l’insieme dei dati di progetto e gli strumenti di authoring sono porte di accesso a quell’informazione.
Un confronto tra flussi di lavoro lo illustrare. Oggi lo schema tipico è: esportare il modello, inviarlo al team di opere civili, attendere la consegna e rientrare in coordinamento. Nello scenario prospettato da Autodesk, architettura, strutture e opere civili lavorano sul medesimo contesto di progetto, ciascun team con il proprio strumento, e le modifiche restano disponibili per tutti senza ricostruire le informazioni.
Lo scenario non è ancora una realtà compiuta. Diverse funzioni annunciate sono in beta o in anteprima e gli strumenti di Forma che si sovrappongono a Revit non dispongono ancora di una roadmap pubblica. AEC Magazine rileva inoltre che l’annuncio fornisce argomenti anche alle alternative di nuova generazione che competono per lo stesso spazio.
Indicazioni operative per le organizzazioni
La risposta ragionevole non è né l’allarme né l’inerzia:
- mantenere la produzione su Revit: nulla cambia nell’immediato;
- provare Forma Site Design e Forma Building Design in progetti pilota o in fasi preliminari, dove il rischio è contenuto;
- evitare le funzioni in anteprima sui progetti in corso;
- rafforzare le competenze che non dipendono dal software: gestione dell’informazione secondo la ISO 19650, standard aperti come IFC e qualità del dato;
- seguire la roadmap di Autodesk e rivedere periodicamente i piani formativi.
La trasformazione non consisterà soltanto nel cambiare programma, ma nel passare dalla gestione dei modelli alla gestione dell’informazione.
Conclusioni
Revit non esce di scena domani: resta lo strumento di produzione, continua a ricevere investimenti e non esiste una data di dismissione. Ciò che cambia è l’orizzonte su cui pianificare. Si tratta di una transizione più che di una rottura: chi domina Revit parte avvantaggiato, perché le competenze di modellazione, coordinamento e gestione dell’informazione sono trasferibili su qualsiasi piattaforma. Man mano che Forma maturerà, la sfida non sarà solo padroneggiare uno strumento ma capire come fluisce l’informazione lungo il progetto, e la metodologia BIM continuerà a pesare più del software che la supporta.
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