Il volume Intelligenza Artificiale generativa per progettisti di Luciana Mastrolia e Federica Joe Gardella, pubblicato da Maggioli Editore, affronta un nodo molto concreto della digitalizzazione degli studi professionali: come passare da un uso episodico degli strumenti generativi a una struttura di lavoro stabile, gestita con consapevolezza, controllo e responsabilità. L’opera si presenta come manuale operativo e metodologico e accompagna il lettore dalla scelta degli strumenti fino alle applicazioni nel lavoro quotidiano.
La domanda di metodo prima degli strumenti
Il punto di partenza scelto dagli autori è la domanda che ogni professionista si trova ad affrontare quando valuta questi sistemi: quali operazioni ha senso affidare all’AI, in quale fase del processo e con quale controllo sull’output. In questa prospettiva l’intelligenza artificiale generativa non viene trattata come scorciatoia tecnica, ma come tema di metodo, da governare all’interno del progetto. La conseguenza operativa è lo spostamento della discussione dalla sperimentazione occasionale di singoli strumenti alla definizione di procedure stabili integrate nei flussi di lavoro dello studio.
Tre livelli: metodo, pratiche, strategia
L’impostazione dichiarata del volume è quella di un metodo “a prova di obsolescenza”, organizzato su tre scale: metodo, pratiche e strategia. La struttura distingue quindi le scelte di fondo dalle pratiche operative e dagli aspetti strategici, con l’obiettivo di mantenere l’approccio valido anche al variare degli strumenti disponibili.
Applicazioni operative ed esercizi
Le applicazioni indicate coprono immagini, narrazioni visive, alternative spaziali, testi tecnici e analisi normativa: un perimetro che combina produzione visiva, elaborazione documentale e rapporto con la normativa. Ogni area è accompagnata da esercizi guidati per generare immagini, esplorare varianti volumetriche, scrivere documenti tecnici e interrogare la normativa.
Agenti AI e automazione: limiti e responsabilità
Un focus specifico è riservato agli agenti AI e all’automazione delle operazioni ricorrenti. La trattazione include esplicitamente limiti, responsabilità e controllo del progettista: l’automazione viene collocata all’interno di un processo che resta sotto responsabilità professionale, in linea con l’obiettivo complessivo dell’opera di introdurre l’AI nella progettazione senza perdere il controllo del processo.
Casi studio
La parte dedicata agli utilizzi reali raccoglie i casi di MVRDV, Studio Tim Fu, Lombardini22 e Settanta7, con esperienze di integrazione dell’AI nella pratica professionale di studi di differente dimensione e orientamento.
Archivi, dati sensibili e competenze interne
Oltre alle applicazioni operative, il volume affronta il profilo organizzativo dell’introduzione dell’AI nello studio: strategie per organizzare archivi visivi, gestire dati sensibili e ridistribuire le competenze interne in modo sostenibile.
Estensione digitale con chatbot
Completa l’opera un’estensione digitale con chatbot conversazionale, che fornisce una guida alla lettura del testo, un supporto su metodo e terminologia e approfondimenti sui casi studio e sugli strumenti trattati.
Gli autori
Luciana Mastrolia è architetta e dottoressa di ricerca presso il Politecnico di Torino, dove svolge ricerca e docenza sui processi di trasformazione digitale degli studi professionali. Affianca professionisti e organizzazioni come consulente per l’introduzione dell’AI nei flussi di lavoro e mantiene in parallelo l’attività di progettazione.
Federica Joe Gardella è architetta e dottoressa di ricerca in Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua attività di ricerca e didattica si concentra sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella progettazione architettonica, con particolare attenzione agli strumenti generativi, ai processi progettuali aumentati e alle trasformazioni della pratica professionale.
Intelligenza Artificiale generativa per progettisti
Luciana Mastrolia, Federica Joe Gardella – Maggioli Editore. La scheda del volume è disponibile sul sito dell’editore.
Lascia un commento