Il Cambridge Framework for Construction Productivity, abbreviato in Cambridge Framework, fornisce una struttura di riferimento per misurare la produttività nel settore delle costruzioni in modo coerente a diversi livelli di granularità all’interno di un progetto. Il suo approccio si basa su dati di progetto comunemente disponibili, che il framework mostra come organizzare e integrare per ottenere analisi con un effettivo contenuto informativo.
Misurazione coerente a più livelli di dettaglio
La produttività in un progetto di costruzione può essere osservata a scale diverse, dall’intera opera fino a porzioni più limitate di attività. Il Cambridge Framework affronta questa variabilità fornendo una struttura che consente di mantenere criteri di misura coerenti quando si passa da un livello di granularità a un altro, in modo che i risultati siano interpretabili in maniera uniforme nel contesto dello stesso progetto.
I dati di progetto coinvolti
La base informativa del framework è costituita da dati che i progetti di costruzione producono comunemente. Vengono indicati in particolare:
- i programmi (programmes), ovvero la pianificazione temporale dei lavori;
- i modelli BIM dell’opera;
- i registri di avanzamento (progress records);
- i registri della manodopera (labour logs), relativi all’impiego delle risorse di lavoro;
- i registri dei bloccaggi (blocker logs), nei quali vengono tracciati gli impedimenti che ostacolano lo svolgimento delle attività.
Insieme, questi dati coprono la pianificazione, il modello dell’opera, lo stato di avanzamento dei lavori, l’impiego della manodopera e le condizioni che ne frenano l’utilizzo.
Strutturazione e integrazione a supporto dell’analisi
Il passaggio centrale indicato dal framework è l’organizzazione di questi dati in forma strutturata e la loro integrazione reciproca. È la combinazione di cronoprogrammi, modelli, registri di avanzamento, informazioni sulla manodopera e sui bloccaggi a permettere di giungere a un’analisi dotata di significato per la misurazione della produttività, applicabile ai diversi livelli di granularità previsti dalla struttura.
Implicazioni per la pratica tecnica
Per progettisti, strutturisti, direzioni di lavoro e organizzazioni che operano già con modelli BIM e strumenti di pianificazione, il framework delinea un percorso in cui la misurazione della produttività si appoggia ai dati che il progetto genera comunemente. Il compito che resta aperto è quello di dare a questi dati una struttura e delle connessioni, affinché diventino materia di analisi coerente e confrontabile ai diversi livelli di dettaglio.
Il Cambridge Framework si colloca dunque come struttura di riferimento per la misura della produttività nelle costruzioni: un impianto fondato sull’organizzazione e sull’integrazione di dati di progetto esistenti, dai cronoprogrammi ai modelli BIM fino ai registri di avanzamento, di manodopera e di bloccaggi.
Lascia un commento