Clash Detection 2.0: il flusso di lavoro basato su database | Talks 15 ottobre 2026

La configurazione delle verifiche di clash detection è uno dei punti critici del coordinamento BIM: individuare e gestire le interferenze tra elementi di modelli disciplinari diversi è una fase centrale del processo, ma la sua preparazione richiede in molti casi numerose attività manuali. ASSOBIM affronta il tema nel talk “Clash Detection 2.0: a Database-Driven Workflow”, in programma giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 17.00, durante il quale Andrea Cognigni di ACPV Architects presenterà un workflow automatizzato per la configurazione e la gestione della clash detection in Autodesk Navisworks, sviluppato all’interno dello studio.

Il peso delle attività manuali

La clash detection permette di individuare e gestire le interferenze tra elementi appartenenti a modelli disciplinari differenti ed è una fase fondamentale del coordinamento BIM. La configurazione delle verifiche richiede però numerosi interventi manuali, dalla selezione degli elementi alla creazione di Search Sets e Clash Tests. Un processo costruito in questo modo può risultare potenzialmente oneroso e difficile da standardizzare, con conseguenze sulla ripetibilità delle verifiche e sulla coerenza del coordinamento tra progetti diversi.

Il workflow di ACPV: classificazione, database e clash matrix

ACPV Architects (Antonio Citterio Patricia Viel) ha sviluppato un workflow automatizzato per la configurazione e la gestione della clash detection in Autodesk Navisworks. L’impianto del metodo si basa su due elementi: la classificazione Uniclass 2015 applicata agli elementi del progetto e un database strutturato.

Le classificazioni utilizzate nel progetto vengono associate alle relative discipline e alla priorità degli elementi. Questa operazione genera una struttura standardizzata su cui fondare l’individuazione delle possibili interferenze, anziché affidare ogni volta a criteri manuali la definizione di cosa va confrontato e con quale priorità.

Dalla clash matrix ai Search Sets

Un tool sviluppato internamente legge le informazioni di classificazione e genera automaticamente una clash matrix, che costituisce la base per definire le regole di coordinamento. La matrice viene sottoposta a revisione e validazione da parte dell’utente: solo dopo questa verifica il workflow procede a creare in Navisworks i Search Sets e i Clash Tests corrispondenti. La generazione degli oggetti di configurazione è quindi automatizzata, mentre le decisioni sulle regole di coordinamento restano in capo all’operatore.

Automazione della gestione dei risultati

L’automazione non riguarda solo la fase di configurazione. Le interferenze individuate vengono raggruppate sulla base di parametri presenti nei modelli BIM, un raggruppamento che facilita l’analisi delle collisioni e la successiva validazione. Anche in questa fase, secondo quanto descritto dallo studio, il controllo resta all’utente nelle decisioni che contano, mentre viene alleggerito il lavoro di organizzazione e ricostruzione dei risultati.

Classificazione, dati e controllo dell’utente

L’approccio integra tre componenti: la classificazione standardizzata degli elementi, la gestione strutturata dei dati e l’automazione delle operazioni ripetitive. Il risultato dichiarato è un processo di clash detection più ripetibile, strutturato ed efficiente, con una significativa riduzione delle attività manuali necessarie per configurare e gestire le verifiche, senza eliminare la supervisione umana nelle fasi decisionali.

L’appuntamento

Il talk è organizzato da ASSOBIM. Di seguito i dettagli pratici per la partecipazione.

Evento Talk “Clash Detection 2.0: a Database-Driven Workflow”, organizzato da ASSOBIM
Relatore Andrea Cognigni, ACPV Architects (Antonio Citterio Patricia Viel)
Data Giovedì 15 ottobre 2026
Orario Ore 17.00
Iscrizioni Modulo di registrazione al webinar

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