Geom brings AI automation to production-scale architecture

Nella produzione seriale di abitazioni, il carico di lavoro tecnico va ben oltre la definizione del progetto architettonico: gli elaborati devono essere verificati, annotati, adattati a lotti e prospetti differenti, verificati rispetto agli standard aziendali e assemblati in pacchetti di documenti costruttivi. Su questo segmento interviene Geom, una piattaforma di intelligenza artificiale che affronta il problema senza imporre la migrazione degli archivi storici verso sistemi BIM: il software costruisce una rappresentazione semantica dei progetti CAD esistenti, su cui basare l’automazione dei flussi di lavoro produttivi ripetitivi.

Un processo produttivo ancora in gran parte manuale

L’attività sui progetti nell’edilizia residenziale in serie si articola in operazioni ricorrenti: revisione e annotazione degli elaborati, adattamento a differenti lotti ed elevazioni, verifica di conformità agli standard interni, composizione dei pacchetti di documenti costruttivi. Secondo l’azienda, gran parte di questo lavoro resta manuale e ripetitivo, e si appoggia a strumenti non integrati tra loro e sviluppati decenni fa.

Comprensione semantica degli elaborati esistenti

La piattaforma è progettata per preservare file CAD, standard, strumenti e processi di approvazione già in uso presso i costruttori, senza richiedere il trasferimento di anni di informazioni architettoniche in nuovi ambienti BIM. Il sistema riconosce gli elementi del disegno, come pareti, aperture, vani e quote, e ricostruisce le relazioni tra informazioni distribuite su tavole, note e tabelle.

È questa rappresentazione strutturata, secondo l’azienda, a fornire all’AI il contesto necessario per eseguire con affidabilità compiti di natura architettonica sui progetti esistenti.

Applicazioni iniziali

Le prime aree di intervento individuate dalla piattaforma riguardano:

  • le verifiche di controllo qualità sugli elaborati (quality-control reviews);
  • la gestione delle opzioni e delle varianti planimetriche (option solving);
  • la specchiatura dei progetti (plan mirroring);
  • l’elaborazione dei prospetti (elevation rendering);
  • lo sviluppo dei plot plan, ovvero le piante di lotto;
  • la preparazione dei documenti costruttivi (construction documents).

Risultati riportati dalle prime implementazioni

L’azienda riferisce guadagni di produttività significativi nelle prime installazioni. In un progetto, la specchiatura dei progetti è passata da settimane a minuti, con una riduzione del 73% dei costi del flusso di lavoro. In un altro caso, la piattaforma ha riorganizzato set di tavole master in pacchetti di documenti costruttivi per oltre 300 progetti in 20 minuti, contro i due o tre giorni di lavoro manuale necessari in precedenza.

Governance dei dati e sviluppo con i costruttori

Lo sviluppo della piattaforma procede insieme a grandi costruttori di abitazioni in serie: tra quelli indicati dall’azienda figurano Pulte, Century Communities, Meritage e True Homes. I progetti e gli standard dei clienti restano sotto il controllo dei costruttori e non vengono utilizzati per l’addestramento di modelli su dati condivisi tra aziende diverse.

Il ruolo del professionista

L’azienda non presenta il sistema come sostituto dell’architetto. L’automazione si indirizza al lavoro produttivo ripetitivo, mentre la responsabilità su progetto, contesto, creatività e giudizio resta in capo alla figura professionale.

Prospettive oltre l’homebuilding

La visione dichiarata da Geom supera il settore delle abitazioni prodotte in serie: insegnando al software che cosa rappresentano i disegni architettonici e come gli elementi si relazionano tra loro, l’azienda indica nella base semantica costruita per l’homebuilding un punto di partenza per l’estensione futura ad altri flussi di lavoro in ambito architettura, ingegneria e costruzioni.

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