Disaccoppiamento Selezione–Prestazione nella Garanzia degli Appaltatori Edili: Una Teoria Configurazionale dell’Offerta Dichiarata e della Capacità Attuata

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Il divario tra la selezione di un appaltatore edile e le prestazioni che questi effettivamente consegue è il tema di uno studio pubblicato sulla rivista Buildings: “Selection-Performance Decoupling in Construction Contractor Assurance: A Configurational Theory of Displayed Provision and Enacted Capability”. Il lavoro propone una teoria di impostazione configurazionale, costruita attorno a due costrutti richiamati nel titolo stesso: la provisione mostrata (displayed provision) e la capacità attuata (enacted capability).

Il disaccoppiamento tra selezione e prestazione

Il fenomeno indagato è collocato nell’ambito della contractor assurance, la garanzia di affidabilità che si persegue sul contraente edile. Il titolo individua nel disaccoppiamento tra selezione e prestazione il nodo centrale dell’analisi: la dimensione della scelta dell’appaltatore e quella della prestazione sono trattate come due piani che possono non coincidere. Su questo distacco si concentra il contributo, che lo assume come problema di partenza dell’impianto teorico proposto.

Provisione mostrata e capacità attuata

La risposta teorica è dichiarata nel sottotitolo: una teoria configurazionale articolata su displayed provision ed enacted capability. Il primo costrutto indica il piano di ciò che viene esposto e dichiarato; il secondo quello di ciò che viene effettivamente messo in atto. La coppia ricalca, sul piano concettuale, il disaccoppiamento richiamato nel titolo principale: da un lato la dichiarazione, dall’altro l’attuazione.

La scelta di definire configurazionale l’impostazione del lavoro è esplicitata nel titolo, che qualifica in questi termini la teoria proposta.

Lo studio figura nel volume 16 della rivista Buildings, alla pagina 3840.

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